La transizione sostenibile delle imprese italiane passa dalle tecnologie 4.0?

Dalla ricerca accademica al confronto con le aziende: risultati, casi studio e prospettive emerse dai lavori conclusivi del progetto Prin “Industry 4.0 e sostenibilità: opportunities and challenges for Italian firms”

La transizione sostenibile delle imprese italiane può essere supportata dalle tecnologie 4.0?

È la domanda su cui è stata incentrata la tavola rotonda Industry 4.0 e sostenibilità: opportunità e sfide che si è tenuta nei giorni scorsi a Udine a chiusura del progetto di rilevante interesse nazionale (Prin) Industry 4.0 and sustainability: opportunities and challenges for Italian firms.

Il progetto, finanziato dall’Unione Europea con il Next Generation EU (M4C2, Investimento 1.1), è stato coordinato dall’Università di Bolzano con la partecipazione degli atenei di Catania, Palermo e Udine. 

L’industria 4.0 è un modello di trasformazione industriale che integra tecnologie digitali e fisiche nei processi produttivi. L’obiettivo è automatizzare, monitorare e ottimizzare le operazioni per avere una maggiore efficienza, flessibilità e capacità di adattamento ovvero usare nei processi produttivi intelligenza artificiale, internet of things, robotica, stampa 3D, big data, realtà aumentata, cloud computing, cybersicurezza. 

All’incontro - organizzato dagli atenei di Udine, Bolzano, Catania e Palermo insieme con Confindustria Udine e con il sostegno della Fondazione Friuli -, oltre ai docenti delle università coinvolte nel progetto, hanno partecipato il direttore generale di Confindustria Udine, Michele Nencioni, e dirigenti di rilevanti aziende del panorama nazionale: Marco Ometto di Danieli Automation; Alessandro Mattiussi di Fantoni; Ugo Peressoni di Marelli; Antonio Iaia di Biofarma; Francesco Pezzutto di Friul Intagli Industries. 

«Attraverso diverse metodologie di ricerca, tra cui meta-analisi, casi di studio e una survey su un campione di 400 aziende manifatturiere italiane – spiega il coordinatore del progetto, Guido Orzes –, abbiamo studiato l’impatto dell’Industria 4.0 sulla sostenibilità economica, sociale e ambientale delle imprese. I risultati confermano un impatto positivo delle tecnologie, intensificato dall’utilizzo di pratiche di economia circolare e da pratiche organizzative, come i programmi di training dedicati, la presenza di ruoli dedicati all’Industria 4.0 e i team cross-funzionali».

Per Carmela Di Mauro, docente di ingegneria economico-gestionale dell’Università di Catania e responsabile scientifico del progetto per Unict: «La collaborazione tra atenei ha favorito un approccio integrato allo studio delle tecnologie di Industria 4.0 e dei loro impatti sulla sostenibilità, rafforzando la qualità e la rilevanza dei risultati di ricerca». 

Secondo Marco Sartor, delegato dell’ateneo di Udine alla formazione continua: «Il confronto tra mondo accademico e imprese leader consente di integrare evidenze scientifiche ed esperienze operative, valorizzando il ruolo delle aziende come casi emblematici di innovazione, competitività e responsabilità ambientale nel contesto industriale contemporaneo».

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Back to top