Laser e computer ultrapotenti, l’avveniristica frontiera della Fisica quantistica

La lectio doctoralis del prof. Massimo Inguscio: «In origine era quasi una filosofia della natura, ma da essa sono nati transistor, laser, semiconduttori e altre tecnologie utili anche a monitorare lo stato di salute della Terra e produrre cibo sostenibile»

Mariano Campo (foto di Alfio Russo)
La prorettrice Francesca Longo e l'emerito Massimo Inguscio
Il docente emerito Francesco Inguscio
Il docente emerito Francesco Inguscio
Il rettore Francesco Priolo consegna il libro della Scienza a Massimo Inguscio

Dal De rerum natura di Lucrezio, agli orologi atomici fino agli avveniristici computer quantistici, passando per l’articolo 9 della Costituzione italiana, lì dove solennemente si stabilisce che “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica”: «Tutta la ricerca, si badi bene, anche la più astratta in apparenza, quella che non sembra avere nell’immediato un riflesso importante sull’economia e sulla produzione».

Ricevendo il dottorato honoris causa in Fisica dall’Università di Catania, il prof. Massimo Inguscio, studioso di fama internazionale, presidente del Cnr dal 2016 al 2021, ha voluto illustrare – nella sua lectio doctoralis – la rapida evoluzione della fisica quantistica, disciplina ancora oggi di frontiera che, nell’immediato Dopoguerra, quando veniva scritta la Carta fondamentale della Repubblica, era niente di più che una “scienza astratta”: «Quasi una filosofia della natura, come quella che Tito Lucrezio Caro più di duemila anni fa mise in poesia, descrivendo un mondo microscopico fatto di atomi in continua e inarrestabile agitazione, come confermò poi nel 1927 Heisenberg con il suo principio di indeterminazione».

Rivedi l'intervento del prof. Massimo Inguscio

Le leggi della meccanica quantistica hanno portato successivamente all’invenzione del transistor e del laser, «lo strumento più “applicato” e innovativo del secolo scorso», aprendo inoltre la strada a tutta la scienza e la tecnologia dei semiconduttori: «Catania – ha ricordato Inguscio - con la ricerca del suo Ateneo, del Cnr e con la grande industria è una delle capitali nel mondo ricchissimo e strategico dei semiconduttori e della microelettronica».

Fra le applicazioni del laser, l’Accademico dei Lincei di origine salentina ne ha citate alcune «fondamentali per il mondo futuro che troveranno nostri figli e nipoti»: «Si utilizzano per controllare lo stato di salute della Terra, ad esempio evidenziando l’origine fossile, e quindi antropica, dell’eccesso di anidride carbonica responsabile del fenomeno del riscaldamento globale, oppure per sviluppare un’agricoltura di precisione per la produzione di cibo per la salute dell’uomo, sicuro e sempre più abbondante». «Con un quantum bit – ha aggiunto - si può immagazzinare una quantità infinita di informazione e oggi lavoriamo alla realizzazione di simulatori e calcolatori quantistici che sono sogni divenuti realtà».

Il rettore Francesco Priolo consegna la pergamena di dottore di ricerca a Massimo Inguscio

Il rettore Francesco Priolo consegna la pergamena di dottore di ricerca a Massimo Inguscio

«Scienza e innovazione sono dunque indissolubili – ha concluso Inguscio, che si è detto onorato di ricevere il titolo da un dipartimento che porta il nome di Ettore Majorana -: oggi una grande infrastruttura di ricerca che per la “ripresa e resilienza” usa luce e tecnologie quantistiche (I-PHOQS), lega Catania a Firenze, Milano e Lecce e all’Europa e sottolinea l’importanza delle strategie, della multidisciplinarietà, dell’organizzazione, delle politiche di reclutamento meritocratico che debbono aggiungersi al ruolo fondamentale della creatività. L’augurio ai giovani è quello di poter intraprendere liberi l’avventura affascinante nel mondo della ricerca». 

«Il conferimento del titolo di Dottore di ricerca Honoris Causa – lo aveva introdotto la direttrice del dipartimento di Fisica e Astronomia, Maria Grazia Grimaldi - testimonia alla comunità accademica e alla società l’importanza della disciplina di riferimento e l’innovativo contributo ad essa dato dal prof. Inguscio. La sua produzione scientifica ha avuto un profondo impatto sulla nostra comprensione della meccanica quantistica e ha aperto nuove possibilità per lo sviluppo delle tecnologie quantistiche».

Nella laudatio, Grimaldi ha anche messo in evidenza l’interazione costante dell’ex presidente del Cnr con la comunità di fisici catanesi

«A partire dal 1978 – ha ricordato la direttrice del Dfa -, il prof. Inguscio ha instaurato una collaborazione intensa e continua con il gruppo di Fisica della Materia, sostenendo la partecipazione congiunta a numerosi progetti nazionali ed internazionali. È stato sempre vicino ai ricercatori etnei, disponibile a supportare le loro iniziative accademiche e scientifiche e a favorire il percorso che ha portato alla nascita della Scuola Superiore di Catania, anche con un sostegno concreto per la realizzazione del laboratorio di “Informazione quantistica e sistemi complessi” della Scuola. Il dottorato honoris causa è quindi un riconoscimento allo scienziato e il ringraziamento a un sincero amico della comunità dei fisici dell’Università di Catania».

La docente Maria Grazia Grimaldi, direttrice del Dipartimento di Fisica e Astronomia

La docente Maria Grazia Grimaldi, direttrice del Dipartimento di Fisica e Astronomia

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