Gli studenti di Architettura della Struttura didattica speciale di Siracusa in viaggio studio nella capitale tedesca tra paesaggi urbani, infrastrutture ecologiche e sperimentazioni progettuali
Un’esperienza formativa internazionale dedicata all’esplorazione delle relazioni tra architettura, paesaggio urbano e infrastrutture ecologiche. È quel che hanno vissuto un gruppo di studenti del corso di laurea in Architettura della Struttura didattica speciale in Architettura e Patrimonio culturale di Siracusa dell’Università di Catania che ha preso parte – dal 2 al 7 marzo - al viaggio studio Learning from Berlin. Ecological Infrastructures.
L’iniziativa è stata curata da Marco Navarra e Fabrizio Foti, docenti dei laboratori PAU-lab – Laboratorio di Progettazione Architettonica e Urbana e APPlab – Architecture and Landscape Design della Sds di Architettura di Siracusa.
Ad organizzare l'iniziativa sono stati i dottorandi Benedetto D’Antoni e Anna Minissale, attualmente impegnati in attività di ricerca alla Technische Universität Berlin, con il contributo e l’ospitalità del professor Jörg Gleiter dell’Institut für Architektur.

Studenti e docenti alla Floating University (foto Benedetta Cannata)
Il viaggio studio Learning from Berlin. Ecological Infrastructures ha proposto un’esperienza formativa immersiva dedicata agli studenti di architettura, focalizzata sull’esplorazione dei paesaggi urbani e delle infrastrutture ecologiche di Berlino, da quelle più storiche a quelle più recenti.
Attraverso visite guidate, incontri con studiosi e momenti di riflessione collettiva, il programma ha approfondito i processi di rivitalizzazione urbana e ambientale che negli ultimi decenni hanno trasformato la capitale tedesca in un vero e proprio laboratorio di sperimentazione architettonica e paesaggistica.
Tra i luoghi visitati figurano alcuni tra i più significativi progetti di trasformazione urbana della città, tra cui il Natur Park Südgelände, parco nato dalla riconversione di un ex scalo ferroviario, la piattaforma di ricerca ecologica della Floating University Berlin, e il grande spazio pubblico del Tempelhofer Feld, ricavato dall’ex aeroporto di Berlino.

Studenti in visita al Natur Park Südgelände (foto Benedetto D'Antoni)
Il programma ha incluso anche la visita al Kulturforum, importante complesso culturale della Berlino occidentale, dove si concentrano alcune tra le più significative architetture del secondo Novecento, tra cui edifici progettati da Hans Scharoun, Mies van der Rohe e James Stirling.
Non sono mancati i momenti di confronto diretto con studiosi e ricercatori attivi nel contesto berlinese e internazionale.
Durante la visita a Potsdam, gli studenti hanno partecipato a una lezione dedicata al rapporto tra architettura e città nella tradizione prussiana, tenuta dalla professoressa Silvia Malcovati della Fachhochschule Potsdam, dal titolo “Schinkel e Berlino”, incentrata sul ruolo dell’architetto Karl Friedrich Schinkel nella costruzione dell’identità architettonica della città nel XIX secolo.

Porta di Brandeburgo (foto Benedetto D'Antoni)
Alla Technische Universität Berlin, il professor Jörg Gleiter ha, inoltre, tenuto una lezione dedicata ad alcuni esempi significativi di architettura contemporanea berlinese, offrendo agli studenti una lettura critica delle trasformazioni urbane e dei progetti che hanno contribuito a ridefinire l’identità architettonica della città negli ultimi decenni.
Durante la visita alla Hufeisensiedlung, celebre quartiere residenziale progettato dall’architetto Bruno Taut e oggi patrimonio mondiale Unesco, gli studenti sono stati accompagnati dallo studioso Ben Buschfeld, che ha guidato un approfondimento sul progetto e sul ruolo delle avanguardie dell’architettura moderna nella costruzione dell’edilizia sociale berlinese.
Un ulteriore momento di approfondimento è stato dedicato al progetto della Floating University Berlin, attraverso un incontro con il ricercatore Jann Mausen, che ha illustrato agli studenti le pratiche di ricerca e sperimentazione sviluppate all’interno di questo laboratorio interdisciplinare situato nel bacino di raccolta delle acque piovane dell’ex aeroporto di Tempelhof.

Studenti in visita alla Technische Universität Berlin con il prof. Jörg Gleiter (Foto Benedetto D'Antoni)
Berlino rappresenta da oltre un secolo uno dei più importanti laboratori urbani europei. Fin dalla fine dell’Ottocento la città si è confrontata con una geografia e una geologia particolari, che hanno influenzato profondamente la sua struttura urbana.
Successivamente, la quasi totale distruzione causata dalla Second Guerra Mondiale ha avviato un lungo processo di ricostruzione e sperimentazione che ha coinvolto politiche urbane, pratiche sociali, arte e architettura.
Nel corso del tempo Berlino si è riconfigurata più volte, attraversando una continua metamorfosi che ha prodotto nuovi modelli di spazio pubblico, paesaggio urbano e progettazione architettonica.

Hufeisensiedlung progetto di Bruno Taut (foto Benedetto D'Antoni)
Il viaggio studio ha permesso agli studenti di esplorare le diverse tappe di questa trasformazione secolare, osservando come nei luoghi dell’abbandono e della trasformazione possano emergere nuovi sensi di appartenenza, pratiche ecologiche e forme di progetto capaci di integrare natura, città e comunità.
Attraverso l’osservazione diretta di architetture, spazi pubblici, parchi urbani e infrastrutture dismesse, il viaggio ha offerto agli studenti la possibilità di riflettere sul ruolo delle infrastrutture ecologiche come dispositivi capaci di connettere ambiente, società e progetto, aprendo nuove prospettive per la progettazione delle città contemporanee.
L’esperienza si inserisce all’interno delle attività didattiche dei laboratori di progettazione dell’Università di Catania e rappresenta un’importante occasione di confronto con modelli europei rafforzando il dialogo tra didattica, ricerca e pratiche internazionali di progetto.









