Il racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann entusiasma il pubblico del Teatro Bellini di Catania
Non poteva mancare la messa in scena de Lo Schiaccianoci e il re dei topi al Teatro Massimo Bellini di Catania per dare il via al periodo natalizio. E proprio la “prima” ha contribuito a rendere il clima più fiabesco e sognante.
I ballerini ‒ La Fata Confetto (Nino Samadashvili, Mariam Eloshvili, Valerie Lin), Principe (Filippo Montanari e Masaaki Goto), Clara/Marie (Sesili Guguchia, Marharyta Sidorkina e Nino Khakhutashvili) e Schiaccianoci (Joshua Nunamaker, Demian Reshetniak e Kaito Hosoya) ‒, con le coreografie di Aleksej Fadeečev e Nina Ananiashvili e le musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, hanno dato l’impressione di muoversi leggeri, sorretti da nuvole invisibili, come in un sogno a occhi aperti.

Un momento dello spettacolo
Difatti il balletto racconta, in due atti, il sogno di Clara, durante la Vigilia di Natale. Clara, nel momento in cui si addormenta, percepisce che tutto intorno a lei inizia a trasformarsi: la sala, l’albero di Natale, i giocattoli e i topi che cercano di rubarle lo Schiaccianoci, regalo di suo zio precedentemente rotto dal fratello Fritz, ma che prontamente lo zio ripara.
Lo Schiaccianoci prende vita per salvare la bambina e sconfiggere i topi; Clara lo aiuta lanciando la sua scarpetta contro il Re Topo e così lo Schiaccianoci riesce a ucciderlo e si trasforma in un principe. Il primo atto si chiude con uno splendido valzer dei fiocchi di neve.

Un momento dello spettacolo
All’inizio del secondo atto, i due giovani entrano nel Regno dei Dolciumi, dove al Palazzo Reale vengono accolti dalla Fata Confetto e dal principe Coqueluche, che presentano loro la corte del castello. Lo Schiaccianoci racconta della battaglia contro il Re Topo e della sua vittoria grazie all’aiuto di Clara. Per ringraziare, la Fata Confetto organizza una festa, insieme al Principe Coqueluche, in onore di Clara.
La serie di danze è ciò che compone il divertissement più conosciuto tra le musiche Čajkovskij e culmina nel celeberrimo Valzer dei fiori. Tra queste, spicca il pas de deux (passo a due) della Fata Confetto con il Principe Coqueluche; nel frattempo, tutti gli abitanti di quel posto fantastico si esibiscono in un grand divertissement, coinvolgendo anche Clara e Lo Schiaccianoci che vengono incoronati come nuovi sovrani del Regno dei Dolciumi.

La parte finale dello spettacolo
La musica, il movimento e l’immaginario fiabesco hanno saputo toccare corde profonde, lasciando addosso una commozione sincera. Con questo balletto, si ha la sensazione di aver assistito a qualcosa di dedicato e necessario, capace di parlare all’infanzia ma anche, e forse soprattutto, all’età adulta. Uno spettacolo che parla all’immaginazione e alla memoria e che senza forzature ricorda quanto sia potente lasciarsi ancora incantare.