Il riconoscimento al dottorando del Di3A di Unict è stato conferito per la ricerca sulla viticoltura
È stato conferito a Lorenzo Rapisarda, dottorando di ricerca in Agricultural, Food and Environmental Science al Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, il premio “Mario Grimaldi” 2025, promosso dal Circolo Enofili Etnei in memoria del co-fondatore.
Il dottorando è stato premiato per il progetto di ricerca dal titolo Interventi sul ciclo vegeto-produttivo della vite per l’adattamento al cambiamento climatico, supervisionato dalla tutor accademica Elisabetta Nicolosi, associato di Arboricoltura generale e coltivazioni arboree al Di3A.
La cerimonia si è svolta nei locali dell’Azienda Agricola Barone di Villagrande a Milo e ha rappresentato un’occasione per sottolineare il valore della ricerca scientifica applicata alla viticoltura etnea e il ruolo centrale del territorio etneo come laboratorio naturale di innovazione e tradizione.
Il progetto di ricerca di Lorenzo Rapisarda si basa sull’applicazione di interventi agronomici innovativi sul ciclo vegeto-produttivo della vite, al fine di adattare la viticoltura etnea agli effetti del cambiamento climatico.
In particolare il dottorando è impegnato nella valutazione di tecniche innovative di gestione della chioma, come la cimatura precoce, la defogliazione tardiva e la potatura invernale tardiva, per modificare i processi di maturazione e controllare le risposte fisiologiche della cultivar autoctona Nerello Mascalese.
Lo scopo della ricerca è il miglioramento del profilo qualitativo delle uve in termini di tenore zuccherino, acidità e pH, e ottenere una maturazione fenolica soddisfacente in corrispondenza della maturazione tecnologica.
Il consumatore finale, infatti, richiede sempre più prodotti a più basso tenore alcolico, caratterizzati da grande freschezza e complessità fenolica ed aromatica, un risultato enologicamente difficile da raggiungere alla luce dei cambiamenti climatici, che richiede inevitabilmente un importante adattamento in vigna.
Il progetto rappresenta, pertanto, un contributo concreto allo sviluppo di strategie viticole sostenibili e resilienti ai cambiamenti climatici.

Nella foto da sinistra Marco Nicolosi, titolare dell’azienda Barone di Villagrande, Maria Pantò Nicolosi del Circolo Enofili Etnei, il dottorando Lorenzo Rapisarda e la giornalista Carmen Greco
In occasione della cerimonia è stato illustrato il corso di laurea in Viticoltura, Enologia ed Enomarketing, coordinato dalla prof.ssa Elisabetta Nicolosi, che mira alla formazione di professionisti competenti con conoscenze specifiche nel settore della viticoltura, dell’enologia, della gestione economica delle aziende vitivinicole e del marketing vista la spiccata vocazione vitivinicola del territorio etneo.
Il laureato – alla conclusione del percorso formativo di tre anni – acquisirà il titolo di Enologo e previo superamento dell’esame di Stato potrà accedere alla sezione Agronomo junior dell’Albo professionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.
Il laureato potrà svolgere attività professionali riconducibili alla gestione e direzione di aziende vitivinicole ed enologiche; alla consulenza in enti pubblici e privati, associazioni e consorzi vitivinicoli che si occupano di controllo, analisi microbiologiche, enochimiche e sensoriali sui vini, certificazione e gestione nel comparto vitivinicolo; alla consulenza in aziende di prodotti e servizi per la viticoltura e l'enologia; alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, pro- mozione, valorizzazione, comunicazione e marketing.
