Il professore ordinario di Economia agraria ed estimo confermato alla Direzione del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente: «Un voto che premia un metodo, quello della gestione condivisa e del confronto aperto»
Proseguire nel percorso di crescita del Dipartimento, consolidando i risultati raggiunti e puntando su nuove infrastrutture, ricerca, didattica e valorizzazione delle persone. È questo l’obiettivo di Mario D’Amico, rieletto alla guida del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania per il quadriennio 2026-2030. La conferma arriva al termine del percorso elettorale che ha rinnovato la fiducia al docente per un nuovo mandato. «Ringrazio le colleghe e i colleghi per la fiducia – commenta D’Amico –. È un voto che premia un metodo, prima ancora che una persona: quello della gestione condivisa, del confronto aperto e delle decisioni costruite insieme». Confermata nel ruolo di vice la prof.ssa Simona Consoli.
«Una fiducia che premia il metodo della gestione condivisa»
Ringrazio le colleghe e i colleghi per la fiducia. È un voto che premia un metodo, prima ancora che una persona: quello della gestione condivisa, del confronto aperto e delle decisioni costruite insieme. Per me è un onore potere proseguire su questa strada. Il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente è un dipartimento in crescita. Lo dimostrano un'offerta formativa aggiornata e in linea con le domande che arrivano dal mondo produttivo e dalla società civile, un corpo docente di altissimo livello scientifico e una posizione di primo piano in Ateneo nei progetti di ricerca internazionali, che portano a Catania risorse, collaborazioni scientifiche e studiosi di tutto il mondo.
Tutto questo supportato da un personale tecnico amministrativo competente, capace ed efficiente.
Il primo obiettivo del nuovo mandato è il completamento della riunificazione del Di3A nei locali del Polo Bioscientifico, ormai in dirittura d'arrivo, e la realizzazione della cosiddetta "Quarta Stecca", un nuovo edificio che sorgerà, nello stesso sito, accanto alle strutture esistenti. Quest'ultimo, costituirebbe un intervento strategico di ampliamento e potenziamento delle infrastrutture didattiche e di ricerca: non soltanto nuovi metri quadrati, ma aule e laboratori che serviranno a chi studia e a chi lavora qui ogni giorno, rendendo la sede sempre più moderna e adeguata allo sviluppo che il dipartimento ha avuto in questi anni.
Continuerò a lavorare con la professoressa Simona Consoli, che ringrazio per aver accettato di proseguire come vicedirettrice, e con tutte le componenti del dipartimento.
Ritengo, ancora, che il Di3A sia una comunità formata da docenti, personale tecnico-amministrativo e studenti in grado di raggiungere qualsiasi traguardo. Camminando insieme nella stessa direzione possiamo conseguire obiettivi sempre più ambiziosi».

Mario D'Amico e Simona Consoli
Consolidare, innovare e crescere: il nuovo percorso del Di3A
Consolidare quanto costruito nel precedente mandato per aprire una nuova fase di crescita del Dipartimento. È questa la prospettiva al centro del programma di Mario D’Amico per il prossimo quadriennio alla guida del Di3A. Un percorso che parte dai risultati raggiunti sul fronte della didattica, della ricerca, delle infrastrutture e della gestione delle risorse per guardare ai prossimi obiettivi strategici, con particolare attenzione al potenziamento delle strutture, alla qualità della ricerca, alla valorizzazione del capitale umano e alla capacità di attrarre nuove risorse. Al centro, un modello di governance fondato su ascolto, partecipazione e condivisione, con l’obiettivo di accompagnare la crescita del Dipartimento attraverso il contributo di tutte le sue componenti.
Bilancio del quadriennio trascorso
Nel tracciare il bilancio del mandato, D’Amico sottolinea l’importanza di un modello gestionale partecipato e trasparente. Tra i principali risultati raggiunti individua: Infrastrutture e didattica; Ricerca di eccellenza; Relazione con il territorio; Gestione Pnrr e risorse umane.
Infrastrutture e didattica: il completamento del ricongiungimento del Dipartimento presso il Polo Bioscientifico di via Santa Sofia e la realizzazione di nuove aule, anche nella sede di Ragusa, a supporto di un’offerta formativa innovativa e sempre più adeguata alle esigenze del mercato del lavoro.
Ricerca di eccellenza: la realizzazione di nuovi laboratori e gli importanti risultati conseguiti nei ranking internazionali e nella VQR 2020-2024, che hanno consentito al Di3A di posizionarsi ai vertici dell’Ateneo.
Relazione con il territorio: il rafforzamento del rapporto con gli stakeholder attraverso accordi e collaborazioni con atenei, istituzioni e imprese.
Gestione PNRR e risorse umane: l’efficace gestione e rendicontazione dei progetti PNRR, accompagnata dal reclutamento di nuovi ricercatori, da avanzamenti di carriera per i professori di I e II fascia e da progressioni per il personale tecnico-amministrativo (PTA).
Linee guida per il prossimo quadriennio: consolidare, innovare e crescere
La parola chiave del nuovo mandato sarà “consolidare”, intesa non come conservazione di quanto realizzato, ma come punto di partenza per una nuova fase di sviluppo, da tradurre nel prossimo Piano Strategico Triennale del Dipartimento. Gli obiettivi principali si articolano in: Didattica, Ricerca e infrastrutture; Valutazione e traguardi di eccellenza.
Didattica: rendere i percorsi formativi sempre più attrattivi e innovativi, rafforzandone la coerenza con le sfide e le trasformazioni che interessano i settori dell’agricoltura, dell’alimentazione e dell’ambiente.
Ricerca e infrastrutture: sostenere la ricerca di qualità, promuovere la collaborazione interdisciplinare e internazionale e potenziare le infrastrutture dipartimentali. Tra gli interventi strutturali prioritari figurano il completamento della progettazione esecutiva e il reperimento delle risorse necessarie all’avvio della costruzione della “IV Stecca”.
Valutazione e traguardi di eccellenza: preparare il Dipartimento alla valutazione ANVUR del 2027 e lavorare alla candidatura del Di3A al riconoscimento di Dipartimento di Eccellenza.
Capitale umano, risorse e governance
Il programma pone Le persone al centro, con l’obiettivo di continuare a investire sui giovani ricercatori e completare la programmazione dei Settori Scientifico-Disciplinari (SSD) per i ruoli di prima fascia; valorizzare il personale tecnico-amministrativo, promuovendo ulteriori progressioni di carriera e sollecitando l’Ateneo ad avviare nuove procedure di reclutamento; ottimizzare l’utilizzo delle economie derivanti dai progetti Pnrr e rafforzare la capacità di attrarre risorse attraverso bandi competitivi nazionali e internazionali; rendere i processi amministrativi più efficienti, trasparenti e rapidi, migliorando al contempo la comunicazione interna per rafforzare il senso di appartenenza e lo spirito di comunità.

La commissione elettorale
Dalla ricerca in economia agroalimentare alla guida del Di3A
Mario D'Amico è professore ordinario di Economia agraria ed estimo presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell'Università di Catania, di cui è Direttore dal 2023 e per il quale siede in Senato Accademico. Insegna Economia agraria, Marketing e Gestione dell'impresa agroalimentare.
Laureato con lode in Scienze Agrarie, ha conseguito il master in Economia e politica agraria a Portici e il dottorato di ricerca a Catania. Dal 2018 al 2021 è stato membro della Commissione nazionale per l'Abilitazione Scientifica Nazionale.
La sua ricerca si concentra sul comportamento del consumatore agroalimentare, sulle produzioni di qualità e sull'economia circolare applicata alle filiere agroalimentari. Conta oltre 120 pubblicazioni indicizzate su Scopus e Web of Science, con un h-index di 32, e ha ricevuto diversi premi per la migliore pubblicazione.
È responsabile scientifico per l'Università di Catania di progetti di ricerca nazionali di rilievo e fa parte dei comitati editoriali di molte riviste internazionali. È consigliere nazionale della Società Italiana di Economia Agraria e socio corrispondente dell'Accademia dei Georgofili e dell'Accademia degli Zelanti e dei Dafnici di Acireale.