Il progetto “Recyclable Hybrid 3D-Printed Sandwich Structures” del neolaureato in Ingegneria Meccanica Mattia Melardi conquista il terzo posto all’Ansys International Material Selection Challenge 2026
Un caso studio universitario trasformato in un progetto di ricerca premiato a livello internazionale. È il risultato ottenuto da Mattia Melardi, neolaureato in Ingegneria Meccanica al Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura dell’Università di Catania, terzo classificato all’Ansys International Material Selection Challenge 2026, uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alla selezione dei materiali.
Il risultato è stato annunciato nel corso della finale internazionale che si è svolta nei giorni scorsi nei locali della Universidad Politécnica de Madrid. Una competizione che ha registrato la presenza di oltre cento team provenienti da università di tutto il mondo, mentre soltanto sette progetti sono stati selezionati per la fase finale.
A seguire l’evento in collegamento dal Polo Tecnologico dell’Università di Catania, all’interno del Laboratorio Polimeri e Compositi, sono stati il prof. Claudio Tosto, supervisore del progetto, e lo stesso Mattia Melardi.
Il lavoro, intitolato Recyclable Hybrid 3D-Printed Sandwich Structures for Motorcycle Rims, ha affrontato una sfida attuale e strategica per il settore manifatturiero: progettare strutture leggere, performanti e sostenibili attraverso l’integrazione di manifattura additiva, materiali compositi e strategie di economia circolare.

In foto Claudio Tosto e Mattia Melardi
Il progetto nasce dalla passione e dall’iniziativa dello studente nell’ambito di un caso studio proposto durante il corso di Tecnologie Avanzate per la Produzione di Materiali Compositi e Plastici, tenuto all’interno del corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica dai professori Gianluca Cicala e Claudio Tosto del Dicar.
“Quello che inizialmente era stato concepito come un semplice esercizio di selezione dei materiali si è progressivamente trasformato in un’attività di ricerca sempre più articolata, fino a diventare il tema della tesi di laurea magistrale di Mattia Melardi”, spiegano all’unisono i docenti Gianluca Cicala e Claudio Tosto.
“L’attività ha coinvolto numerosi aspetti tipici dell’ingegneria dei materiali avanzati – spiega Mattia Melardi -: dall’utilizzo di stampanti 3D alla selezione dei materiali mediante Ansys Granta EduPack, dal riciclo di materiali termoplastici rinforzati con fibra di carbonio all’estrusione di filamenti ottenuti da materiale riciclato per due cicli consecutivi, fino alla completa caratterizzazione termica e meccanica dei materiali sviluppati”.
“Il percorso si è concluso con la progettazione di strutture sandwich ibride in composito e la loro validazione numerica attraverso simulazioni agli elementi finiti”, ha aggiunto.
“L’approccio metodologico ha consentito di individuare in un tecnopolimero rinforzato con fibra di carbonio una soluzione particolarmente promettente per applicazioni strutturali leggere, dimostrando al contempo la possibilità di reimpiegare il materiale riciclato mantenendo prestazioni compatibili con esigenze ingegneristiche avanzate”, ha precisato il neolaureato.

Mattia Melardi impegnato in un'attività di ricerca in laboratorio
Un ruolo centrale è stato svolto dagli strumenti della piattaforma Ansys Granta EduPack, che hanno permesso di sviluppare un processo completo di Material Selection basato su requisiti prestazionali, economici e ambientali.
Successivamente, i risultati sperimentali sono stati trasferiti all’interno di modelli numerici sviluppati con Ansys Mechanical per valutare il comportamento strutturale di un innovativo concetto di cerchio motociclistico ibrido.
“Questo riconoscimento rappresenta un esempio concreto di come un’attività nata in aula possa trasformarsi in un’esperienza di ricerca e innovazione di livello internazionale”, sottolinea il prof. Claudio Tosto. “La curiosità e la determinazione dello studente hanno permesso di ampliare progressivamente il caso studio, integrando competenze di materiali, manifattura additiva, sostenibilità, caratterizzazione sperimentale e simulazione numerica”, ha aggiunto.
Per lo sviluppo delle attività di simulazione meccanica mediante Ansys Mechanical, il gruppo di lavoro è stato supportato dai professori Raffaele Barbagallo e Giuseppe Mirone, entrambi del Dicar.
“Il risultato ottenuto testimonia l’efficacia di un approccio multidisciplinare tipico dell’Ingegneria Meccanica, nel quale competenze di progettazione, materiali, simulazione, produzione avanzata e sostenibilità convergono, al DICAr, in percorsi formativi e di ricerca capaci di competere con successo in contesti internazionali”, ha aggiunto Gianluca Cicala, vicedirettore del Dipartimento di Ingegneria civile e architettura.