Medithera conquista la Start Cup Catania 2026

Tiresia e Chelatech sul podio della competizione d’Ateneo dedicata alle idee imprenditoriali innovative. In palio 17.500 euro e l’accesso alla fase regionale

Alfio Russo
Un momento dell'intervento della prorettrice Lina Scalisi
Un momento della cerimonia
In foto da sinistra Agata Matarazzo e Loredana Castro

Dalla produzione sostenibile di molecole bioattive di origine vegetale al monitoraggio intelligente delle fermentazioni vinicole, fino a nuovi materiali antibatterici capaci di contrastare la proliferazione microbica senza ricorrere a biocidi tossici. Sono le sfide affrontate da Medithera, Tiresia e Chelatech, le tre startup vincitrici della Start Cup Catania 2026, la business plan competition organizzata dall’Università di Catania per valorizzare la ricerca e trasformare idee innovative in progetti d’impresa.

A conquistare il primo posto è stata Medithera, spin-off dell’Ateneo ideato da Francesco Scollo, Lara Poles, Alessandra Gentile, Stefano La Malfa e Aldo Todaro, con il supporto di Giuliani S.p.A. Il progetto punta a sviluppare una piattaforma biotecnologica per la ricerca, la produzione e la caratterizzazione di molecole biologicamente attive di origine vegetale, attraverso colture in vitro di tessuti e cellule. 

Una tecnologia che consente di ottenere composti di elevata qualità in condizioni controllate, riducendo la dipendenza dalla stagionalità e dai fattori ambientali e aprendo nuove prospettive per i settori farmaceutico, nutraceutico, cosmetico, medico e agroalimentare.

Al secondo posto si è classificata Tiresia, ideata da Piero Guadagnino, Daniele Fazio, Mattia Valenti e Federico Ursino. La startup propone un servizio di monitoraggio delle fermentazioni destinato alle piccole e medie cantine, basato su un’unità ottica a spettroscopia Raman capace di rilevare eventuali rallentamenti e anomalie e inviare segnalazioni tempestive. 

Terzo posto per Chelatech, progetto di Giuseppe Floresta e Vincenzo Patamia che sviluppa materiali antibatterici attraverso un approccio alternativo ai biocidi tradizionali: il sequestro dei nutrienti necessari alla crescita dei microrganismi.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti la prorettrice Lina Scalisi, la delegata all’Incubatore d’Ateneo, spin-off e startup Agata Matarazzo e la dirigente all'Area della Terza Missione Rosanna Branciforte.

Il team di Medithera

Il team di Medithera

La competizione e i premi

Le tre startup si sono imposte al termine della presentazione dei pitch dei nove team in gara, valutati dal Comitato tecnico-scientifico presieduto da Agata Matarazzo, delegata all’Incubatore d’Ateneo, spin-off e startup. 

La giuria era composta, inoltre, da Margherita Ferrante, delegata alla Terza missione d’Ateneo, Gianluca Cicala, direttore eletto del Dipartimento di Ingegneria industriale civile e Architettura, Giovanni Emmi, in rappresentanza dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania, e Angelo Lapiana, rappresentante dello sponsor platinum Progitec S.r.l.

A coordinare le attività per l'Area della Terza Missione d'ateneo la dirigente Rosanna Branciforte e la dott.ssa Loredana Castro.

La competizione ha messo in palio 17.500 euro complessivi, con premi di diecimila euro alla prima classificata, cinquemila euro alla seconda e 2.500 euro alla terza. Le risorse sono state rese disponibili grazie al contributo degli sponsor e al progetto AUDI – Towards an Abilitant-Ubique SME’s Designed Productive Island.

Le startup vincitrici potranno accedere alla Start Cup Sicilia 2026 e, in caso di esito positivo della competizione regionale, al Premio nazionale per l’innovazione 2026, in programma a Bari il 3 e 4 dicembre.

L’iniziativa è stata realizzata con il sostegno dell’Ordine dei Dottori commercialisti e degli esperti contabili di Catania e degli sponsor: Progitec S.r.l. (platinum), Dusty S.r.l., Futurea S.r.l., HUB Imprese S.r.l. e Isola Catania S.r.l. (silver).

Attività di ricerca team Medithera

Attività di ricerca del team Medithera

Le altre startup in gara: dalla salute all’edilizia, dal turismo alla farmaceutica

Le altre sei proposte presentate alla competizione hanno esplorato ambiti differenti, accomunati dalla volontà di applicare tecnologie e conoscenze scientifiche a bisogni concreti: dalla semplificazione delle pratiche edilizie alla promozione dell’attività fisica adattata, dalla telemedicina alla ricerca farmacologica, fino alla valorizzazione turistica delle aree interne e allo sviluppo di nuove soluzioni terapeutiche.

CLARA, ideata da Biagio Incardona, Franz Amoroso, Matteo Sinitò e Andrea Cavallaro, è una piattaforma SaaS che automatizza la preparazione delle pratiche edilizie, come CILA, SCIA e permessi di costruire. A partire da un indirizzo o da un dato catastale, restituisce informazioni sulla zona di piano regolatore, sui vincoli e sul titolo abilitativo necessario; inoltre, analizza le tavole progettuali e i documenti caricati per generare modulistica precompilata, pronta per la revisione e la firma del tecnico.

FitCAS, sviluppata da Giuseppe Musumeci, Federico Roggio, Rosario Carrabino e Davide Tomasello, è una piattaforma che mette in contatto medici e strutture qualificate per la somministrazione di attività fisica adattata. Il servizio verifica le competenze degli operatori e orienta ogni persona verso il centro più adatto alle proprie esigenze.

Con PharMatrix – Drug Discovery & Licensing, Vincenzo Micale, Filippo Drago e Gianmarco Leggio propongono una piattaforma asset-based che seleziona scoperte farmacologiche ad alto potenziale e le prepara per il trasferimento e la valorizzazione industriale. Il percorso comprende dati preclinici, strategia di proprietà intellettuale e libertà di operare (IP/FTO), iter regolatorio, valutazione economica e negoziazione con aziende biotecnologiche e farmaceutiche.

PMF – Possible Microbe Future, progetto di Pio Maria Furneri, Virginia Fuochi, Marco Fichera, Massimo Caruso, Salvatore Furnari e Guido Attilio Condorelli, sviluppa farmaci, coadiuvanti terapeutici e dispositivi innovativi basati su componenti derivati da microrganismi. L’iniziativa mira a valorizzare i risultati della ricerca attraverso la tutela della proprietà intellettuale, il trasferimento tecnologico e le partnership industriali.

Sul fronte della sanità digitale, SonoVita – Smart Wearable Acoustic Stethoscope for Home-Care Telemedicine, ideata da Iman Adib Hajibagheri, Hamed Bolandnazar, Mohammad Adib e Navid Adib, propone uno stetoscopio acustico indossabile e utilizzabile senza l’impiego delle mani, progettato per la telemedicina e il monitoraggio domiciliare. Grazie a una struttura multi-camera parametrica e a un sistema di isolamento acustico passivo, il dispositivo acquisisce suoni cardiaci e polmonari ad alta fedeltà, con l’obiettivo di ridurre gli errori legati all’operatore e le interferenze del rumore ambientale.

Infine, OriGO, realizzata da Alessandro Privitera, Sofia Guarnaccia e Carlotta Bellino, è una piattaforma digitale dotata di un motore proprietario di intelligenza artificiale che aiuta gli operatori turistici dei territori con un ritardo nella digitalizzazione a raggiungere i viaggiatori interessati a esperienze autentiche. Il progetto parte dai 24 comuni del Parco dei Nebrodi, in collaborazione con la ricerca dottorale dell’Università di Catania, e punta a un modello replicabile nelle aree interne italiane ed europee.

Un momento della cerimonia di premiazione

Agata Matarazzo e Loredana Castro

Medithera, dalla ricerca vegetale all’innovazione industriale

Alla base del progetto vincitore c’è la possibilità di superare alcuni dei limiti dei metodi tradizionali di estrazione dei principi attivi dalle piante. Stagionalità, cambiamenti climatici, inquinamento e disponibilità delle materie prime possono infatti incidere sulla continuità delle forniture e sulla qualità dei composti ottenuti. 

Medithera affronta queste criticità attraverso una piattaforma biotecnologica che utilizza colture in vitro di cellule e tessuti vegetali per produrre biomassa in condizioni controllate, dalla quale ricavare molecole biologicamente attive caratterizzate da elevati standard di qualità, purezza e riproducibilità.

Nata come spin-off dell’Università di Catania, la startup è stata ideata da Francesco Scollo, Lara Poles, Alessandra Gentile, Stefano La Malfa e Aldo Todaro, con il supporto di Giuliani S.p.A. 

Il progetto integra le competenze scientifiche del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente con il know-how industriale e di ricerca traslazionale dell’azienda, con l’obiettivo di trasformare i risultati della ricerca in soluzioni concrete per il mercato.

Attività di ricerca del team Medithera

Attività di ricerca del team Medithera

L’attività di Medithera copre l’intera filiera, dalla selezione delle specie vegetali e delle molecole d’interesse alla stabilizzazione delle colture cellulari, dalla produzione della biomassa all’estrazione, purificazione e caratterizzazione dei composti. 

Il percorso comprende anche la valutazione dell’attività biologica delle molecole attraverso modelli sperimentali in vitro ed ex vivo, per approfondirne i meccanismi d’azione e individuare i candidati più promettenti per successive applicazioni industriali.

Le prospettive riguardano diversi settori, dal farmaceutico al nutraceutico, dal cosmetico al medico e all’agroalimentare. La piattaforma può inoltre supportare le imprese nello sviluppo di nuovi prodotti, nella realizzazione di prove sperimentali, nella verifica della brevettabilità dei risultati e nell’individuazione di opportunità di trasferimento tecnologico e commercializzazione.

Un ulteriore elemento distintivo è l’attenzione alla sostenibilità e alla tutela della biodiversità. La coltivazione in vitro di specie endemiche, rare, protette o a rischio di estinzione può contribuire a ridurre il prelievo di materiale vegetale in natura, valorizzando risorse biologiche di particolare interesse. L’obiettivo è coniugare biotecnologie vegetali e chimica analitica per offrire alle imprese un’alternativa ai metodi di estrazione tradizionali, capace di unire ricerca scientifica, qualità dei prodotti e prospettive di sviluppo industriale.

Attività di ricerca del team Medithera

Attività di ricerca del team Medithera

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