Il messaggio ai docenti, al personale e agli studenti della nuova direttrice Rosalba Parenti, professoressa ordinaria di Fisiologia, in carica fino al 2030
La docente Rosalba Parenti, ordinaria di Fisiologia, è stata eletta direttrice del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche – Biometec.
Lo spoglio si è svolto nei giorni scorsi nei locali della Torre biologica. La prof.ssa Parenti è stata eletta con 59 voti, su 88 votanti; 27 i voti ottenuti dal prof. Giovanni Li Volti. Si insedierà il 1° novembre e rimarrà in carica fino al 2030.
Succederà alla professoressa Maria Angela Sortino che ha guidato il dipartimento per due mandati.
Rosalba parenti: «Sinergia e Condivisione per valorizzare la vocazione traslazionale del Biometec»
Il risultato dell'elezione mi rende naturalmente molto felice e, per l'ampiezza della partecipazione e della fiducia che mi è stata accordata, ancora più consapevole della responsabilità che mi attende. La partecipazione quasi totale al voto testimonia soprattutto quanto forte sia il coinvolgimento della nostra comunità nella vita del Biometec. È da qui che vorrei partire: dalla ricchezza delle persone, delle competenze e delle diverse sensibilità che compongono il Dipartimento, perché concluso il momento elettorale il Biometec è uno solo e il suo futuro riguarda tutti noi.
Il Biometec possiede una caratteristica che considero particolarmente preziosa: una vocazione naturalmente traslazionale. Al suo interno convivono competenze che attraversano le scienze biomediche di base, le biotecnologie, la ricerca preclinica e clinica, la diagnostica, la riabilitazione, le scienze del movimento e della nutrizione. La sfida dei prossimi anni sarà riuscire a mettere ancora meglio in relazione questa straordinaria ricchezza, facendo dialogare formazione, ricerca e capacità di produrre valore per la società.
Nella formazione vorrei rendere più riconoscibile la continuità tra i diversi livelli dei nostri percorsi, dall'ingresso all'Università fino all'alta formazione e alla ricerca.
Nella ricerca sarà importante favorire maggiormente l'incontro tra competenze diverse, rafforzare la progettazione competitiva e le reti internazionali e creare nuove opportunità soprattutto per i giovani. Allo stesso tempo, credo che il Biometec possa aprirsi ancora di più verso l'esterno, consolidando il rapporto con istituzioni sanitarie, enti di ricerca, imprese, associazioni e territorio, affinché le nostre conoscenze possano tradursi sempre più in innovazione, prevenzione e promozione della salute.
Sinergia e Condivisione sono le due parole che ho scelto per sintetizzare questo progetto. Per me Sinergia significa mettere in relazione competenze, persone, strutture e percorsi che il Dipartimento già possiede, creando nuove occasioni di collaborazione. Condivisione significa ascoltare e conoscere i diversi punti di vista, senza però confondere l'ascolto con la responsabilità della decisione. Chi dirige deve saper coinvolgere la comunità e, nello stesso tempo, assumersi la responsabilità delle scelte, motivandole e rendendole concretamente percorribili.
Affronto quindi questo incarico con entusiasmo, ma anche con la consapevolezza della complessità e delle responsabilità che comporta. Il Biometec non ha bisogno di inventare la propria forza: possiede già competenze, persone, strutture e relazioni di grande valore. L’obiettivo sarà metterle sempre più in relazione, renderle visibili e creare le condizioni perché possano esprimere pienamente il loro potenziale. È questo il Dipartimento che vorrei contribuire a costruire insieme alla nostra comunità nei prossimi quattro anni.
La neo direttrice del Biometec, Rosalba Parenti
Ricerca traslazionale, formazione e comunità: il progetto di Rosalba Parenti
Un progetto fondato sul dialogo, sull’integrazione delle competenze e su una visione strategica capace di proiettare il Dipartimento verso le sfide del futuro. Si sintetizza così la candidatura della prof.ssa Rosalba Parenti alla guida del Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche per il quadriennio 2026-2030.
A sostenere la proposta programmatico-gestionale sono trent’anni di esperienza accademica e di servizio all’ateneo catanese, uniti al desiderio di mettere competenze e propensione personale al servizio dell’intera comunità dipartimentale: docenti, personale tecnico-amministrativo, ricercatori e studenti. Il filo conduttore del programma è riassunto in due parole chiave: Sinergia e Condivisione.
Didattica e Filiere Formative: Un Ponte verso il Futuro
La ricchezza del Biometec risiede nella sua capacità di far dialogare le scienze di base con la clinica, le professioni sanitarie, la nutrizione e le scienze del movimento. Per valorizzare questo patrimonio, il programma propone il consolidamento delle Filiere Formative, modelli capaci di accompagnare la studentessa e lo studente dalla laurea triennale fino all’alta formazione e al dottorato.
Accanto al modello già affermato delle Biotecnologie Mediche, si punta al potenziamento delle filiere delle Scienze del Movimento — forte dell’esperienza internazionale con la Fujian Normal University — e delle Scienze della Nutrizione Umana.
Tra le novità principali spicca l’istituzione della Scuola post-laurea del Biometec, una rete organizzativa destinata a raccordare Dottorati, Scuole di Specializzazione e Master. All'interno di questa cornice prenderà vita il Next-Gen Graduation Day, un momento annuale celebrativo e di confronto tra giovani diplomati, ricerca e mondo del lavoro, arricchito dalle Distinguished Lectures di esperti internazionali.
Ricerca Traslazionale e Competitività Internazionale
La ricerca si conferma il cuore pulsante del Dipartimento. La visione della prof.ssa Parenti mette al centro la traslazionalità, intesa come il percorso continuo in cui le scoperte di laboratorio incontrano i bisogni reali della clinica.
Per favorire collaborazioni interdisciplinari senza scalfire l'autonomia scientifica dei singoli gruppi, il programma prevede la nascita di 5 Cluster di Ricerca Traslazionale: Neuroscienze e malattie neurodegenerative; Oncologia - immunità e autoimmunità; Infezioni, microbioma e resistenza antimicrobica; Riabilitazione, esercizio fisico, nutrizione e benessere; Biotecnologie, diagnostica avanzata e tecnologie omiche.
A supporto della progettualità scientifica nascerà inoltre l’Unità per lo Sviluppo della Ricerca Competitiva, una struttura pensata per intercettare i bandi europei e trasformare l'europrogettazione in una competenza diffusa, con particolare attenzione al sostegno dei giovani ricercatori. Il tutto sarà accompagnato da una maggiore valorizzazione delle infrastrutture d'Ateneo, quali BRIT e CAPiR, e dalla formazione avanzata in intelligenza artificiale, bioinformatica e big data».
Un Biometec Aperto al Territorio: Terza e Quarta Missione
Il Dipartimento intende proporsi come un vero e proprio Health Hub per il territorio. Attraverso la piattaforma Biometec2Co (“BIOMETEC to Companies, Companies to BIOMETEC”), si intende strutturare un dialogo permanente con imprese ed enti per il trasferimento tecnologico e la ricerca conto terzi.
Parallelamente, la Quarta Missione si tradurrà nella promozione della cultura della salute, della prevenzione e dell'invecchiamento attivo (healthy aging), valorizzando risorse preziose come il nuovo Centro di Neuroriabilitazione Robotica e il Museo di Biologia e Anatomia Umana "Lorenzo Bianchi".
Governance Partecipata e "Spirito di Comunità"
La qualità scientifica e didattica di un dipartimento passa inevitabilmente dal benessere di chi lo vive ogni giorno. Il modello di governance proposto punta a rafforzare ascolto e confronto, mantenendo chiare le responsabilità decisionali, attraverso un Osservatorio Giovani, un Tavolo di confronto con il personale tecnico-amministrativo e strumenti diretti per la raccolta di idee e proposte.
Tra le iniziative più suggestive spicca il BIOMETEC-Away, un appuntamento annuale pensato come momento di incontro e condivisione della comunità dipartimentale, anche al di fuori dei consueti contesti accademici, per combinare il bilancio delle attività, la programmazione strategica e momenti di socialità informale. In questo contesto verrà assegnato anche il Premio Biometec per la Ricerca ai giovani talenti del dipartimento.
Spazio e attenzione sono riservati anche alla vita quotidiana all'interno delle strutture: dall'adozione di una Carta degli Spazi per garantire una ripartizione trasparente degli ambienti, alla riqualificazione delle aree di sosta e della terrazza del quinto piano — concepite per favorire il confronto spontaneo e i cosiddetti "caffè scientifici" —, fino a un impegno concreto con l'ateneo sul fronte del welfare e del supporto alla genitorialità.
«Sinergia e condivisione non è uno slogan, ma il metodo con cui immaginare il futuro del nostro dipartimento. Il Biometec non è un insieme di attività separate, ma una comunità che mette in relazione persone, competenze e istituzioni», precisa Rosalba Parenti.
La sede del Biometec
Un percorso tra ricerca, didattica e impegno istituzionale
Rosalba Parenti è ordinaria di Fisiologia al Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche. Laureata in Farmacia a Catania e dottore di ricerca in Neuroscienze all’Università dell’Aquila, ha perfezionato la propria formazione in prestigiosi centri di ricerca italiani e internazionali, tra cui l’École Normale Supérieure di Parigi e gli Istituti Cnr di Napoli e Catania. Entrata nei ruoli dell’ateneo nel 1996 come ricercatrice, è diventata professoressa associata nel 2003 e ordinaria nel 2023.
Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi istituzionali e gestionali, tra cui quello di delegata del rettore per la Ricerca nelle Scienze della Vita, per il Centro Preclinico CAPiR, lo Stabulario d’Ateneo e la Comunicazione. È stata senatrice accademica e vicedirettrice del Biometec, oltre a dirigere il Dipartimento di Scienze Fisiologiche. È stata direttrice del Master in Molecular and Translational Imaging, coordina la filiera d’ateneo su Farmaci Radioattivi e Adronterapia e fa parte del Collegio dei docenti del Dottorato in Biotecnologie.
La sua attività scientifica si colloca tra fisiologia di base e medicina traslazionale e riguarda in particolare le neuroscienze, con lo studio della comunicazione neurogliale, della neuroinfiammazione e della neurodegenerazione; le biotecnologie e l’imaging preclinico; e l’oncologia traslazionale, con particolare attenzione al microambiente tumorale e a nuovi approcci terapeutici. Ha coordinato come Principal Investigator numerosi progetti nazionali e internazionali finanziati su fondi competitivi, sviluppando collaborazioni con enti di ricerca e imprese del settore biomedicale.
È autrice di 171 pubblicazioni scientifiche internazionali, con oltre 4.900 citazioni e un H-index di 37 (Scopus). È inoltre componente di editorial board di riviste scientifiche internazionali e ricopre incarichi direttivi in centri di ricerca interdipartimentali dell’Ateneo, mantenendo collaborazioni scientifiche con Infn e Cnr e con l'Azienda ospedaliera "Cannizzaro" di Catania.