Nasce a Catania il primo Master italiano di II livello in Psico-oncologia pediatrica

Formare professionisti capaci di integrare competenze cliniche e relazionali, rafforzare l’alleanza tra università, sanità e Terzo Settore e mettere il bambino e la famiglia al centro del percorso di cura

Un nuovo percorso che nasce con obiettivi chiari e strategici: formare professionisti altamente qualificati nella presa in carico psicologica del bambino e dell’adolescente con patologia oncologica; strutturare in ambito accademico un sapere maturato in oltre trent’anni di esperienza clinica; promuovere un modello integrato che unisca rigore scientifico, competenza relazionale e lavoro multidisciplinare; rafforzare la rete tra università, sistema sanitario e Terzo Settore per generare valore stabile per il territorio.

Non soltanto un nuovo percorso accademico, dunque, ma il riconoscimento di un’esperienza costruita in decenni di lavoro clinico, ricerca e presenza costante accanto alle famiglie.

È quanto prevede il primo Master italiano di II livello in Psico-Oncologia Pediatrica, istituito all'interno del Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Catania in collaborazione con Lad Ets e patrocinato da AIEOP (Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica). 

Nei giorni scorsi è stato inaugurato nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania nel corso di una cerimonia guidata da Ruggero Sardo. 

Ad aprire i lavori la prorettrice Lina Scalisi e la prof.ssa Margherita Ferrante, delegata alla Terza missione d’ateneo. 

In foto la prorettrice Lina Scalisi e la delegata alla Terza missione, Margherita Ferrante

In foto la prorettrice Lina Scalisi e la delegata alla Terza missione, Margherita Ferrante

Nel suo intervento la prof.ssa Lina Scalisi ha richiamato il valore strategico dell’alta formazione come leva di crescita culturale e professionale: «investire in percorsi innovativi e rafforzare l’alleanza tra università, sistema sanitario e realtà associative significa consolidare competenze e generare opportunità qualificate». «Il territorio - ha sottolineato - è luogo di produzione di sapere, non periferia. In questo contesto occorre evidenziare la lungimiranza e la visione di LAD, riconoscendone il ruolo nel promuovere un modello capace di integrare dimensione clinica, relazionale e formativa». 

A seguire la prof.ssa Margherita Ferrante, delegata del rettore alla Terza missione, ho posto l’accento sull’importanza che la formazione post laurea ha per l’attuale governance «così come testimoniato dalla istituzione della Fondazione Alma Mater Studiorum Siciliae 1434 insieme alle aziende del territorio che si occuperà  proprio della formazione post laurea a tutti i livelli per supportare la crescita culturale e professionale in modo traslazionale e innovativo». 

«L’Ateneo è orgoglioso di dare il via al primo master di psico oncologia in Italia - ha aggiunto -. Un percorso fondamentale per formare figure di elevato profilo professionale che sappiano dare vita, in momenti così difficili e dolorosi, a quell’azione di sostegno ai pazienti, ai familiari e ai caregivers più in generale che trasformano l’atto terapeutico in una vero e proprio percorso di cura e di guarigione dell’anima. Ringraziamo, pertanto, la Lad Ets, i docenti Di Cataldo, Russo e Rizzo per avere reso possibile tutto questo».

E proprio il prof. Andrea Di Cataldo, ordinario in Emato-Oncologia Pediatrica e direttore del master, nel suo intervento, ha ripercorso l’evoluzione di una disciplina che oggi rappresenta una delle espressioni più avanzate della medicina contemporanea: rigore scientifico e centralità della persona come dimensioni inscindibili. «La componente psicologica è entrata negli ospedali quando ancora non esistevano modelli formalizzati – ha spiegato -. Un cammino costruito sul campo, spesso in modo pionieristico, che oggi trova una cornice accademica strutturata». 

Il tavolo dei relatori

Il tavolo dei relatori

Per la prof.ssa Giovanna Russo, direttrice dell’Unità operativa di Emato-Oncologia Pediatrica del Policlinico di Catania, questo passaggio segna una svolta: ciò che per anni è stato elaborato nella pratica quotidiana diventa patrimonio condiviso e metodo didattico. «Da quando Cinzia Favara è arrivata in reparto tanti anni fa, creando per la prima volta il servizio di supporto psicologico, lei è diventata un po’ medico e noi un po’ psicologi», ha raccontato la prof.ssa Russo, sintetizzando il senso di una collaborazione cresciuta nel tempo e capace di trasformare il lavoro di équipe in un modello autenticamente multidisciplinare. «Speriamo di poter trasmettere questa passione e questo entusiasmo ai corsisti», ha aggiunto. 

Ad evidenziare il linguaggio, che fa parte della cultura della cura è stata la prof.ssa Renata Rizzo, ordinaria di Neuropsichiatria Infantile. Nel suo intervento la docente ha voluto restituire valore al termine “cura” rispetto al moderno “trattamento”, espressione di maggiore delicatezza e rispetto nei confronti delle persone coinvolte. 

La dimensione relazionale, poi, è stata al centro degli interventi successivi. Per la dott.ssa Cinzia Favara Scacco, psicoterapeuta, psico-oncologa e presidente di LAD, la guarigione clinica non esaurisce il senso del lavoro: decisivo è l’accompagnamento continuo di bambini e famiglie, attraverso strumenti adeguati e una presenza competente in ogni fase del percorso. 

Il dott. Luca Lo Nigro, pediatra emato-oncologo, ha richiamato il ruolo della rete scientifica e il contributo di AIEOP, che patrocina il Master. La crescente qualità delle competenze presenti contribuisce a ridurre la migrazione sanitaria e rende la formazione delle nuove generazioni un investimento strategico per il futuro. Un ringraziamento è stato rivolto alla prof.ssa Angela Mastronuzzi, Presidente AIEOP e medico specialista in Pediatria, che ha inaugurato le attività didattiche con la prima lezione del Master. 

Un momento dell'intervento della dott.ssa Chiara favara Scacco

Un momento dell'intervento della dott.ssa Chiara favara Scacco

Nell’intervento successivo, la dott.ssa Angela Militello, psicoterapeuta, psico-oncologa e arteterapeuta, ha definito la psico-oncologia una presenza prima ancora che una disciplina: non soltanto intervento clinico, ma capacità di esserci anche nel silenzio e nel dolore, sostenendo famiglie ed équipe di lavoro. 

Una prospettiva che richiede competenze cliniche e sensibilità relazionale, mantenendo sempre il bambino al centro anche nelle complessità organizzative. 

A offrire una chiave simbolica è stata la dott.ssa Giuseppina Norcia, scrittrice e studiosa di filosofia e narrazione contemporanea. Attraverso il mito di Chirone, il centauro maestro, metà uomo e metà divino, capace di insegnare l’arte del combattimento e insieme quella della cura, pur segnato da una ferita incurabile, è emersa un’immagine potente della psico-oncologia pediatrica: un sapere che nasce dall’esperienza della fragilità, si nutre della consapevolezza del limite e si compie nel dono e nella trasmissione. Non immortalità, ma continuità. 

Il master si caratterizza per un corpo docente ampio e qualificato, composto da professori ordinari e associati e da specialisti provenienti da ambiti diversi – dalla pediatria alle cure palliative, dalla neuropsichiatria infantile alla genetica medica, dalle discipline psicologiche alle arti terapie – a testimonianza di un approccio integrato alla cura. 

Un momento dei lavori

Un momento dei lavori

La mattinata si è conclusa con l’esecuzione del brano La Cura di Franco Battiato, interpretato magistralmente da Luca Madonia, accompagnato dal basso di Ambra Scamarda, una scelta particolarmente significativa per il tema dell’incontro: un testo che restituisce alla parola “cura” la sua dimensione più profonda, fatta di attenzione, protezione e responsabilità verso l’altro. 

Con l’avvio del Master di II livello in Psico-Oncologia Pediatrica, l’Università di Catania consolida un progetto che intreccia formazione accademica, esperienza clinica e responsabilità sociale. 

A sostenere concretamente il percorso formativo anche realtà del territorio come il Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center, Acido Lattico, Sicilia’s e 4AllEvents, che hanno scelto ancora una volta di affiancare LAD contribuendo alla realizzazione del Master. Un esempio concreto di collaborazione tra istituzioni accademiche, Terzo settore e imprese, in linea con i concetti di co-programmazione e co-progettazione introdotti dalla riforma del Terzo settore. Un modello che dimostra come la sinergia tra competenze pubbliche, private e iniziativa sociale possa generare innovazione e valore per la comunità.

Un momento dell'interpretazione di Luca Madonia insieme con Ambra Scamarda

Un momento dell'interpretazione di Luca Madonia insieme con Ambra Scamarda

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