Nel Bosco di Santo Pietro il laboratorio dell'Antropocene

Workshop, mostre e confronti internazionali tra architettura, paesaggio e nuove visioni del territorio promossi dall'Università di Catania e da Makramè APS

Alfio Russo (foto di Benedetto D'Antoni)
Un momento dei lavori
La lezione di Alexandra Arènes
Un momento della conferenza di Alexandra Arènes e Yoshiahru Tsukamoto
Il disegno
Un momento della elaborazione del disegno
Il disegno
Il prof. Fabrizio Foti

Per una settimana il Borgo di Santo Pietro, immerso nell'omonimo bosco alle porte di Caltagirone, si è trasformato in un cantiere di idee e sperimentazioni. Studenti, docenti e ospiti internazionali – all’interno dell’antica chiesetta di San Paolo - hanno intrecciato progetto, ricerca e riflessione per immaginare nuovi modi di abitare e interpretare il territorio siciliano nell'epoca dell'Antropocene.

Il tutto grazie ad una serie di workshop, seminari e mostre finali dedicati ai temi dell’architettura, del paesaggio e delle trasformazioni territoriali nell’Antropocene, promossi dalla Struttura Didattica Speciale di Architettura e patrimonio culturale del Dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Catania insieme con l’associazione Makramè APS.

A concludere i lavori il workshop finale del laboratorio di Architecture and Landscape Design Studio, guidato dai docenti Marco Navarra e Fabrizio Foti della SDS Siracusa con attività progettuali e laboratoriali dedicate al Borgo e al Bosco di Santo Pietro. Al workshop hanno inoltre partecipato anche i tutor Dario Felice, Stefano Romano e Cristiana Foti, contribuendo alle attività di ricerca e tutoraggio degli studenti.

Un dettaglio

Un dettaglio del disegno

Di particolare rilevanza la realizzazione collettiva, interamente a mano, di un grande disegno finale corale che ha raccolto e rappresentato progetti, visioni e riflessioni emerse durante il laboratorio.

A seguire si è svolto il workshop finale del laboratorio di Progettazione Architettonica Urbana – PAUlab Dispositivi Situati della Sds Siracusa, guidato dal prof. Marco Navarra, insieme al corso di Teoria, pratica e progetto del paesaggio (modulo Teoria e progetto del paesaggio) del Dicar coordinato dalla prof.ssa Simona Calvagna

Il workshop è stato dedicato alla realizzazione di due mappe speculative sviluppate collettivamente attraverso il metodo Terraforming, elaborato da Alexandra Arènes, strumento di indagine e rappresentazione dei processi ecologici e territoriali che caratterizzano il paesaggio siciliano. 

Alle attività hanno preso parte anche i tutor Liana Adamo, Sofia Privitera, Antonio Giuffrida, Anna Minissale, Benedetto D'Antoni, Gregorio Polizza e Cecilia Feminò che hanno affiancato studenti e docenti nelle attività di ricerca, rappresentazione e progettazione territoriale.

Conferenza

Un momento della conferenza di Alexandra Arènes e Yoshiharu Tsukamoto

Le attività si sono concluse con due mostre finali dedicate ai lavori degli studenti, sviluppati attorno ai temi del progetto del borgo e del bosco di Santo Pietro.

A valutare i progetti è stata una giuria internazionale composta dall’architetto Yoshiharu Tsukamoto, cofondatore di Atelier Bow-Wow e docente dell’Institute of Science Tokyo e da Alexandra Arènes, paesaggista e docente dell’École nationale supérieure d'architecture ParisMalaquais.

All’interno del programma si è tenuta, inoltre, la lecture pubblica dal titolo Architecture in the Anthropocene, con gli interventi di Alexandra Arènes e Yoshiharu Tsukamoto a cui è seguito un ampio dibattito.

L’incontro si inserisce nel programma di seminAria, una delle iniziative culturali organizzate dall’associazione Makramè APS, per offrire un importante momento di confronto internazionale sui temi dell’ecologia, del progetto e delle nuove forme dell’abitare nell’epoca dell’Antropocene.

Il gruppo di studenti che hanno partecipato ai lavori

Il gruppo di studenti che hanno partecipato ai lavori

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