Dai nuovi accordi bilaterali Erasmus ai programmi di co-tutela per dottorandi fino alla creazione di alleanze strategiche per la mobilità per rafforzare il percorso di internazionalizzazione dei due atenei
Un ponte accademico sempre più solido tra Italia e Romania costruito su mobilità, ricerca condivisa e nuove opportunità per studenti e docenti. La visita del rettore della Alexandru Ioan Cuza University of Iași, prof. Liviu George Maha, ha rappresentato un momento chiave per avviare nuove prospettive di collaborazione internazionale.
Al centro dell’incontro con il rettore dell’ateneo catanese, Enrico Foti, diversi temi: dai futuri accordi bilaterali Erasmus+ ai percorsi di co-tutela per dottorandi fino alla creazione di alleanze strategiche per rafforzare la mobilità internazionale e sviluppare nuove attività congiunte dedicate all’internazionalizzazione delle due istituzioni.
Ad “accompagnare” il rettore dell’ateneo rumeno, nelle sale del Rettorato del Palazzo centrale, le due studentesse Erasmus della Alexandru Ioan Cuza University of Iași in mobilità durante questo anno accademico al corso di laurea triennale in Scienze Geologiche, Ana-Maria Coltea e Monica Mihaela Beldiman.
Per l’ateneo catanese erano presenti la delegata all’Internazionalizzazione, Alessandra Ragusa, il delegato alla Ricerca, Marco Viccaro, il direttore del Dipartimento di Scienze biologiche geologiche e ambientali, Rosolino Cirrincione, la responsabile dell’Unità operativa Relazioni internazionali, Giusy Catanese, i coordinatori Erasmus ed Internazionalizzazione del Dsbga, i docenti Oscar Lisi e Rosanna Maniscalco, e la responsabile dell’Accordo Erasmus, prof.ssa Antonietta Rosso.
«Abbiamo accolto con grande piacere il prof. Liviu George Maha, rettore della Alexandru Ioan Cuza University of Iași, avviando un confronto molto positivo su temi strategici che accomunano i nostri atenei – ha detto il prof. Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania -. Dalla relazione tra università e città, entrambe realtà profondamente universitarie e integrate nel tessuto urbano, fino al valore dell’internazionalizzazione e dei network accademici internazionali come strumenti fondamentali per la crescita della formazione, della ricerca e dell’innovazione».
«Abbiamo condiviso l’importanza dell’esperienza Erasmus e dei programmi di mobilità che oggi rappresentano molto più di uno scambio accademico: sono occasioni concrete per costruire relazioni, competenze e visioni comuni – ha aggiunto il rettore Enrico Foti -. Allo stesso tempo, crediamo che la collaborazione tra università debba evolvere verso partnership sempre più strutturate, capaci di generare progettualità condivise, ricerca internazionale e nuove opportunità per studenti, docenti e territori».
Il rettore dell’Università di Iasi, Liviu George Maha, arrivato a Catania nell’ambito della mobilità Erasmus + STT (Erasmus Training for Staff), nel corso dell’incontro, ha illustrato le potenzialità dell’ateneo rumeno e ha mostrato apertura alla stipula di nuovi accordi per favorire la cooperazione internazionale e qualsiasi attività utile per incrementare l’internazionalizzazione di entrambe le istituzioni.
Al centro dell’incontro anche l’opportunità di promuovere la crescita della didattica in lingua inglese o la programmazione di corsi a doppio titolo. Sulle procedure e sui bandi per mobilità brevi e di lungo periodo il rettore Liviu George Maha si è poi intrattenuto con la dirigente dell’Uori, dott.ssa Giusy Catanese.
I rappresentanti delle due delegazioni dell'Università di Catania e della Alexandru Ioan Cuza University of Iași