Palio d’Ateneo 2026, Catania si accende: “È la festa dell’Università e della città”

Tre giorni di sport, goliardia e identità universitaria: studenti da tutta Europa invadono Catania per la 21ª edizione del Palio d’Ateneo

Alfio Russo
Un momento dell'intervento del rettore Enrico Foti
Studenti presenti alla conferenza stampa
Un momento dell'intervento del rettore Enrico Foti
Un momento dell'intervento del prof. Giuseppe Musumeci
Studenti Eunice donano le magliette al rettore Enrico Foti e alla prorettrice Lina Scalisi
Studenti presenti alla conferenza stampa
Il team Eunice

«Il Palio rappresenta la festa dell’Università di Catania. Dopo Sant’Agata e il Calcio Catania, c’è il Palio d’Ateneo». Il rettore Enrico Foti ci scherza un po’ su, ma i numeri testimoniano che l’Olimpiade universitaria di quest’anno vedrà ai nastri di partenza oltre tremila studenti e studentesse in rappresentanza di 13 squadre che si sfideranno nelle 42 competizioni goliardico-sportive di 24 discipline con l’obiettivo di spodestare i detentori del titolo 2025 aggiudicato da Medicina, nell’eterna contesa con Ingegneria.

E stamattina, nell’aula magna del Rettorato, tra entusiasmo, applausi e spirito universitario, è stata presentata la 21ª edizione del Palio d’Ateneo, l’evento simbolo della primavera studentesca catanese.

Dal 13 al 15 maggio, il cuore di Catania si trasformerà ancora una volta in un grande villaggio universitario a cielo aperto, dove sport, aggregazione e goliardia uniranno migliaia di studenti in una festa ormai diventata patrimonio identitario della città.

A fare gli onori di casa il rettore Enrico Foti che ha definito il Palio «un’invasione goliardica di energia, entusiasmo e amicizia della città». «Questa è la ventunesima edizione – ha dichiarato – e siamo felici che questa tradizione continui a crescere». «Saranno tre giorni all'insegna dello sport e della sana competizione – ha aggiunto -. Sono sicuro che vincerà il migliore, cioè Ingegneria», ha aggiunto col sorriso tra le labbra.

Parole che raccontano perfettamente il significato di una manifestazione che, negli anni, ha superato i confini del semplice appuntamento sportivo per diventare un vero rito collettivo capace di coinvolgere studenti, istituzioni e cittadini.

Un momento dell'intervento del rettore Enrico Foti

Un momento dell'intervento del rettore Enrico Foti

Il Palio d’Ateneo

Il Palio d’Ateneo è la grande Olimpiade universitaria organizzata dal Cus Catania in collaborazione con l’Università di Catania e Radio Zammù.

Tredici squadre, rappresentanti dei dipartimenti universitari e delle sedi di Ragusa e Siracusa, si sfideranno in 42 competizioni e 24 discipline sportive tra tornei, giochi goliardici e gare miste.

La manifestazione si svilupperà in tre luoghi simbolo della città: il centro storico lungo via Etnea, il villaggio turistico Le Capannine sul lungomare Kennedy e la Cittadella Universitaria di via Santa Sofia.

Il via ufficiale sarà dato dalla tradizionale sfilata dei dipartimenti, prevista mercoledì 13 maggio alle 16, con partenza dalla Villa Bellini e arrivo in piazza Università. Un momento scenografico e identitario che ogni anno colora il centro cittadino con cori, striscioni e costumi creativi.

Secondo gli studenti, il Palio è “il momento più bello dell’anno accademico”: una festa dove conta partecipare, condividere e vivere lo spirito universitario all’insegna della sana rivalità.

Giuseppe Musumeci, Enrico Trantino, Enrico Foti, Massimo Oliveri e Lina Scalisi

In foto da sinistra Giuseppe Musumeci, Enrico Trantino, Enrico Foti, Massimo Oliveri e Lina Scalisi

Sport, identità e inclusione nel cuore della città

Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha evidenziato il valore identitario e aggregativo del Palio d’Ateneo, definendolo un evento capace di rafforzare il legame tra gli studenti e la città. «C’è fermento, Catania si prepara ad accogliere questo evento molto apprezzato – ha dichiarato –. È un modo per far stare insieme la comunità studentesca e dare forza al senso identitario dei nostri ragazzi».

Il primo cittadino ha poi sottolineato come manifestazioni di questo tipo contribuiscano a rendere sempre più attrattiva l’Università di Catania anche in una prospettiva internazionale: «L’Università ha preso una strada che inevitabilmente la renderà ancora più interessante e appetibile, non solo per gli studenti siciliani ma anche in un’ottica di apertura verso il Mediterraneo».

Trantino ha, inoltre, richiamato il valore storico e culturale della città, ricordando come Catania sia stata nel tempo un punto di riferimento della cultura italiana. Particolare entusiasmo anche per la tradizionale sfilata inaugurale degli studenti: «Riprende le tradizioni delle goliardie di antica memoria. Ci saranno momenti molto belli e divertenti e non vedo l’ora di viverli».

Un momento dell'intervento del sindaco Enrico Trantino

Un momento dell'intervento del sindaco Enrico Trantino

Il presidente del Cus Catania, Massimo Oliveri, ha invece rimarcato il valore storico della manifestazione, giunta alla sua ventunesima edizione: «Questo dimostra la solidità e la longevità del Palio. Sarà un’edizione bellissima».

Oliveri ha sottolineato l’entusiasmo con cui il Cus Catania si prepara ad accogliere gli studenti e il ruolo centrale della Cittadella Universitaria, definita «un palcoscenico d’eccellenza», soprattutto grazie alla presenza degli studenti stranieri coinvolti nel Palio Eunice. «Abbiamo impianti sportivi che molti altri CUS ci invidiano – ha spiegato – e siamo pronti ad accogliere i nostri studenti in una struttura unica per qualità e posizione».

Il presidente del Cus ha poi ribadito il ruolo sociale della polisportiva universitaria, che il prossimo anno celebrerà gli 80 anni di attività: «Siamo la società sportiva più antica di Catania e siamo la casa dello sport della città. Non accogliamo soltanto gli studenti universitari, ma tutti coloro che vogliono vivere lo sport. La nostra missione è fare cultura sportiva e promuovere inclusione e partecipazione».

I rappresentanti dei 13 team

I rappresentanti dei 13 team

A seguire Lina Scalisi, prorettrice dell’ateneo, ha posto l’accento sulle studentesse che saranno le vere protagonisti di questo Palio: «Sono certa che arriveranno tante vittorie e grandi soddisfazioni». «Eventi come questo dimostrano che Catania è davvero una città universitaria, dove ateneo e territorio crescono insieme grazie ai giovani, allo sport, alla cultura e alla partecipazione attiva – ha aggiunto -. L’università non è solo formazione, ma anche comunità, condivisione e valori. È questo lo spirito che vogliamo trasmettere: vivere insieme esperienze che lasciano il segno. Per questo invito tutti a godersi questi tre giorni con entusiasmo, passione e sana goliardia».

«Studio e sport non sono in conflitto, anzi si completano – ha tenuto a precisare la prorettrice che riveste anche il ruolo di presidente dell’Accademia delle Belle Arti -. Al Cus e nei dipartimenti abbiamo studenti-atleti straordinari e l’Ateneo continua a investire in politiche concrete di supporto per chi pratica sport. Crediamo molto in questo percorso, perché benessere, crescita personale e formazione devono andare di pari passo».

Un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi

Un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi

Un’edizione che anche quest’anno ospiterà il Palio Eunice giunto alla terza edizione, a cui parteciperanno studenti provenienti da ei Atenei europei: Université de Mons (Belgio), University of Vaasa (Finlandia), Poznan University of Technology (Polonia), Polytechnic Institute of Viseu (Portogallo), Universidad de Cantabria (Spagna) e naturalmente l’Università di Catania (per l’Italia).

«La squadra Eunice quest’anno è formata da 14 studenti, di cui 10 provenienti dagli atenei partner di Svezia, Portogallo, Spagna, Polonia e Belgio – ha sottolineato la prof.ssa Cristina Satriano, coordinatrice per Unict del progetto Eunice -. La loro presenza testimonia concretamente il valore del progetto nel promuovere esperienze di mobilità, integrazione e partecipazione attiva alla vita universitaria europea. Il Palio, infatti, non è soltanto un evento sportivo e aggregativo, ma anche uno spazio di incontro e confronto tra culture diverse». 

«Gli studenti arrivati a Catania potranno creare relazioni, condividere esperienze e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità accademica internazionale che rappresenta il cuore dell’alleanza Eunice, grazie anche alla collaborazione degli studenti dell’Esab – ha aggiunto -. Accogliere studenti provenienti da diversi Paesi europei all’interno di un evento così sentito dall’Università di Catania significa offrire loro un’esperienza autentica della vita universitaria, fatta di partecipazione, entusiasmo, spirito di squadra e inclusione».

Il team Eunice

Il team Eunice

In chiusura è intervenuto Giuseppe Musumeci, delegato del rettore al Comitato per lo sport: «Per me essere qui oggi è particolarmente emozionante, perché da studente ho partecipato alla prima edizione del Palio – ha detto -. Questo evento unisce sport, passione e spirito universitario, rafforzando il legame tra Università di Catania, Cus e città, comprese Ragusa e Siracusa in cui sono presenti le sedi diffuse dell’ateneo catanese».

«Il nostro obiettivo è promuovere lo sport come valore aggiunto allo studio, attraverso inclusione, fair play e benessere – ha aggiunto il prof. Musumeci alla presenza della prof.ssa Margherita Ferrante, delegata del rettore alla Terza missione -. Il Palio è tutto questo: un’occasione per vivere l’università non solo come luogo di formazione, ma anche come esperienza di crescita umana e condivisione. Un grazie speciale alle associazioni studentesche, vero motore dell’evento. Buon Palio a tutti».

Alla conferenza stampa è intervenuto anche Salvatore Vittorio, presidente di Amts Catania, che ha presentato i ticket commemorativi realizzati per l'edizione 2026 del Palio d'Ateneo disponibili in questi giorni nelle rivendite.

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