Piante medicinali, ricerca e sostenibilità: la sfida della Summer School Sicily 2026

Al Di3A di Unict 35 esperti da 21 Paesi per nuove strategie di gestione non chimica delle infestanti e valorizzazione della filiera

Alfio Russo

Dalle alternative agli erbicidi alla valorizzazione dei residui della distillazione, dalla ricerca scientifica alle esigenze concrete delle aziende: la sostenibilità della filiera delle piante medicinali e aromatiche è stata al centro della Summer School Sicily 2026 e del Training Course, ospitati dal Dipartimento di Agricoltura Alimentazione Ambiente dell’Università di Catania nell’ambito del COST Action CA23123 Non-chemical weed management in medicinal and aromatic plants - WeedingMAPs, coordinato dalla dott.ssa Anja Vieweger del Research Institute of Organic Agriculture (FiBL). 

Cinque giornate di formazione, attività di laboratorio, lavori di gruppo, presentazioni scientifiche e visite tecniche nei vivai, aziende agricole, imprese di trasformazione e realtà sementiere siciliane che hanno coinvolto 35 partecipanti - ricercatori, dottorandi, tecnici, rappresentanti di associazioni professionali e operatori del settore delle piante medicinali e aromatiche - provenienti da 21 Paesi europei, mettendo ricerca e mondo produttivo a confronto sulle innovazioni capaci di rendere le coltivazioni più sostenibili e competitive.

Un momento delle attività formative

Un momento delle attività formative

La Summer school - organizzata dai docenti Ferdinando Branca e Daniela Romano e dalla dott.ssa Donata Arena del Di3A - è stata dedicata alla sostenibilità dell’intera filiera delle piante medicinali e aromatiche, con particolare attenzione alla gestione non chimica delle infestanti, alla valorizzazione dei residui post-distillazione e al trasferimento delle conoscenze tra ricerca e mondo produttivo. Sono stati affrontati temi quali lo sviluppo di proposte progettuali, la collaborazione interdisciplinare, le strategie alternative agli erbicidi, gli ostacoli tecnici ed economici all’adozione delle innovazioni, il ruolo delle politiche europee e la valutazione della sostenibilità agronomica e ambientale delle nuove tecnologie.

Ampio spazio è stato inoltre dedicato ai sottoprodotti della distillazione, quali i residui solidi, i residui liquidi e gli idrolati grazie al contributo della dott.ssa Milica Aćimović dell'Institute of Field and Vegetable Crops della Serbia (IFVCNS). 

Attività formativa

I partecipanti alla Summer School

Sono state illustrate la loro composizione chimica, la presenza di composti fenolici, flavonoidi e terpeni, le principali tecniche di estrazione e le possibili applicazioni nei settori agronomico, alimentare, cosmetico ed energetico. Le attività di laboratorio hanno consentito di approfondire alcuni metodi di caratterizzazione di base e di analisi dei composti bioattivi mediante tecniche spettrofotometriche e cromatografiche.

Un altro tema centrale ha riguardato la gestione non chimica delle infestanti nelle colture di piante medicinali e aromatiche, ampiamente illustrata attraverso gli interventi di Magali Pellissier, responsabile dello sviluppo e dei partenariati dell’ITEIPMAI in Francia; della prof.ssa Mercedes Verdeguer Sancho, docente e ricercatrice dell’Universitat Politècnica de València in Spagna; della prof.ssa associata Nadire Pelin Bahadirli, docente nella Facoltà di Agraria della Hatay Mustafa Kemal University, in Türkiye. Le relazioni hanno evidenziato la necessità di integrare strategie preventive, agronomiche, meccaniche, fisiche e biologiche, adattandole alle caratteristiche delle colture e delle aziende. 

I partecipanti alla Summer School

I partecipanti alla Summer School

Le due giornate dedicate alle visite tecniche, organizzate nel Calatino, nelle aree pedemontane dell’Etna e della costa tirrenica settentrionale della Sicilia hanno rappresentato una parte fondamentale dell’attività formativa, poiché hanno consentito di osservare direttamente le diverse fasi della filiera, dalla produzione del materiale vivaistico e sementiero, alla coltivazione, fino alla raccolta, alla trasformazione ed alla valorizzazione commerciale delle produzioni. Il confronto con gli operatori ha consentito di analizzare le problematiche concrete delle aziende e di valutare l’applicabilità delle innovazioni presentate durante le sessioni teoriche.

La Summer School Sicily 2026 della Cost Action WeedingMAPs ha favorito lo scambio di conoscenze tra ricercatori e operatori, rafforzando il legame tra la ricerca scientifica e le buone pratiche agronomiche. Le attività di gruppo, le discussioni e le visite aziendali hanno evidenziato l’importanza di un approccio interdisciplinare e multi-actor per sviluppare sistemi produttivi più sostenibili, economicamente validi e capaci di valorizzare l’intera filiera delle piante medicinali e aromatiche dei Paesi EU.

I partecipanti alla Summer School
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