Prepararsi al Futuro: la Scuola “Futuri e Sostenibilità”

Il percorso di alta formazione è promosso dalla Scuola Superiore di Unict in collaborazione con ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile

In un mondo in continua trasformazione, dominato da crisi ambientali, rivoluzioni tecnologiche e mutamenti sociali sempre più rapidi, è diventato indispensabile dotarsi di strumenti nuovi per comprendere e anticipare ciò che verrà. Con questa consapevolezza nasce la Scuola “Futuri e Sostenibilità”, un percorso di alta formazione promosso dalla Scuola Superiore dell’Università di Catania, in collaborazione con ASviS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile.

L’obiettivo è ambizioso: offrire ai partecipanti – studenti universitari, ricercatori, giovani professionisti – una cassetta degli attrezzi per interpretare le grandi transizioni del nostro tempo e immaginare scenari futuri più equi, resilienti e sostenibili.

Un viaggio tra futuri possibili

La Scuola si svolge tra settembre e dicembre 2025, alternando incontri in presenza a Catania e Genova con sessioni online. Il programma combina lezioni teoriche, laboratori pratici, visite a centri di ricerca e lavori di gruppo, in un approccio didattico attivo e interdisciplinare.

I partecipanti si confrontano con temi chiave come i cambiamenti climatici, l’evoluzione demografica, l’intelligenza artificiale, la trasformazione del lavoro, la scarsità di risorse, le migrazioni e la diversificazione delle disuguaglianze. Ogni modulo è pensato per fornire strumenti analitici e critici utili a interpretare le dinamiche in atto e a costruire risposte lungimiranti.

Ma al centro del percorso ci sono tre approcci fondamentali, veri pilastri del pensiero anticipante: il foresight, il system thinking e le scienze comportamentali ed economiche.

Foresight: imparare a guardare lontano

Il foresight, o “anticipazione strategica”, è una disciplina che si occupa di esplorare i futuri possibili per orientare le scelte del presente. Non si tratta di prevedere con esattezza cosa accadrà, ma di costruire scenari plausibili (e in alcuni casi desiderabili) per prepararsi al cambiamento. Attraverso strumenti come il backcasting, l’analisi di trend e segnali deboli, le wild cards o i cigni neri; il foresight aiuta decisori pubblici e privati a sviluppare politiche resilienti e strategie flessibili.

In un’epoca dominata dall’incertezza, il valore di questo concetto è proprio quello di spingere oltre la pianificazione lineare, abituandoci a pensare in modo proattivo e sistemico.

System Thinking: vedere il mondo come un insieme

Complementare al foresight è il system thinking, ovvero il pensiero sistemico. Questo approccio invita a guardare i fenomeni nella loro interconnessione: l’ambiente, l’economia, la società e la tecnologia non sono compartimenti stagni, ma sistemi che si influenzano reciprocamente.

Pensare in termini sistemici significa comprendere che ogni azione ha effetti collaterali, ritardi temporali, conseguenze impreviste. E che la sostenibilità non si ottiene agendo su un solo problema alla volta, ma modificando le strutture profonde dei sistemi, le loro logiche, le relazioni e i feedback.

futuri e sostenibilità
Il ruolo delle scienze comportamentali ed economiche

A completare questo quadro si aggiunge l’apporto delle scienze comportamentali e dell’economia cognitiva, che ci aiutano a capire come e perché le persone prendono decisioni – spesso non razionali – rispetto al futuro.

Bias cognitivi, illusioni ottiche mentali, scorciatoie decisionali: tutto questo influenza la nostra capacità di anticipare, pianificare e immaginare. La tendenza a sottovalutare i rischi futuri (come il cambiamento climatico), la difficoltà nel fare sacrifici oggi per benefici domani, la paura dell’ignoto: sono tutti ostacoli psicologici alla costruzione di futuri migliori. Conoscerli è il primo passo per superarli.

Allo stesso tempo, le scienze comportamentali offrono soluzioni: tecniche di nudging (spinte gentili), progettazione di politiche pubbliche più empatiche, modelli economici più realistici e inclusivi.

Un laboratorio per immaginare e costruire

Durante la Scuola, i partecipanti sperimentano questi approcci in modo attivo: costruiscono scenari, analizzano megatrend, visitano laboratori d’avanguardia come l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, e lavorano in gruppo su casi reali. L’esperienza culmina nel Future Day, una giornata di presentazione dei progetti elaborati, in un clima di confronto e collaborazione.

La “Scuola Futuri e Sostenibilità” non è solo un percorso formativo, ma un’occasione per sviluppare una nuova cittadinanza consapevole, capace di affrontare le sfide della complessità con spirito critico e visione. Perché il futuro non si prevede: si costruisce. Insieme.

Come partecipare?

Il valore della Scuola sta nella sua interdisciplinarità concreta e praticata. Non si limita a “parlare a tutti”, ma coinvolge attivamente chi proviene da ambiti differenti, mostrando come ogni competenza possa contribuire — e sia anzi essenziale — nella costruzione dei futuri possibili.

Per chi studia materie umanistiche, questo percorso rappresenta un’opportunità per dare profondità culturale ed etica ai grandi temi della sostenibilità. Le sfide del futuro richiedono nuove narrazioni, immaginazione sociale, pensiero critico e capacità di leggere simboli, linguaggi, storie. Il contributo di chi sa interrogare il passato e interpretare il presente è decisivo per costruire visioni condivise.

Chi proviene dalle scienze sociali ed economiche troverà nella Scuola un laboratorio per capire come si trasformano le società, le città, i consumi, le relazioni globali. Il corso fornisce strumenti per interpretare dati, trend, comportamenti collettivi — e al tempo stesso per influenzarli attraverso politiche più giuste, inclusive, capaci di anticipare i bisogni e non solo di inseguirli.

Per studenti e studentesse dell’area giuridica e politica, il percorso permette di approfondire come la transizione ecologica, tecnologica e demografica stia già modificando concetti chiave come sovranità, diritti, sicurezza e governance. Il foresight diventa qui uno strumento essenziale per costruire norme resilienti, istituzioni consapevoli e strategie pubbliche orientate al lungo termine.

Infine, per chi viene dalle scienze dure, ingegneristiche, mediche o ambientali, la Scuola è un’occasione per collocare l’innovazione tecnica in un orizzonte più ampio: sociale, etico, umano. Comprendere gli impatti della tecnologia, connettere ricerca e responsabilità, anticipare le conseguenze delle proprie scelte progettuali: tutto questo diventa fondamentale per lo scienziato e l’ingegnere del futuro.

In tutte queste prospettive, il filo conduttore è lo stesso: la consapevolezza che il futuro non è qualcosa che semplicemente arriva, ma qualcosa che possiamo — e dobbiamo — costruire insieme. La Scuola “Futuri e Sostenibilità” è un invito a farne parte.

Il bando è aperto e le iscrizioni sono attive fino al 30 luglio 2025. I dettagli del programma, i requisiti e le modalità di candidatura sul sito ufficiale

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L’attività formativa è realizzata nell’ambito del progetto SAFI3 – Sinergie per orientare e promuovere un’Alta Formazione Innovativa, Interdisciplinare, Internazionale (Avviso 594 del 26/04/2024 – Codice progetto: SSU2024-00003 – CUP SSC: E62B24000380001), attraverso il fondo del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4, Componente 1, Investimento 3.4 “Didattica e competenze universitarie avanzate” – Sub-investimento “Rafforzamento delle Scuole Universitarie Superiori”, ai sensi del DM 291/2024.

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