Il successo del progetto Erasmus+ che ha coinvolto al Dipartimento di Matematica e Informatica di Unict ben 24 studenti e studentesse di quattro atenei europei
Se vi dicessero che per superare un esame di matematica all'università non servono calcolatrici scientifiche, ma vecchi quotidiani, un rotolo di scotch e un briciolo di sana disperazione ingegneristica, ci credereste? È esattamente quello che è successo nelle aule del Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università di Catania.
Nelle aule del dipartimento alla Cittadella universitaria un gruppo di studenti internazionali si è ritrovato davanti a una sfida degna di un reality show di sopravvivenza accademica: costruire un tavolo perfettamente stabile capace di reggere imponenti e pesantissimi dizionari usando esclusivamente carta di giornale.
I risultati? Pilastri cilindrici degni del Partenone di carta e persino bizzarri "tavoli a zigzag" sormontati da simpatiche coccinelle colorate (e in equilibrio grazie ad alcuni pesi) dotate di occhietti mobili. E altre sfide come strutture in 3D costruite con la sola carta piegata per ricostruire nidi d’ape a cura di Catania In Piega, appassionati origamisti catanesi.
Queste divertenti e bizzarre sfide sono state il biglietto da visita del Blended Intensive Program (BIP), un modulo del programma Erasmus+ dal titolo Supporting curriculum through integrated STEAM Education practices.
Il corso ha trasformato la didattica tradizionale in un'avventura transdisciplinare in cui scienza, tecnologia, ingegneria, arte e matematica (STEAM) si fondono attraverso compiti autentici e complessi.
Tra attività all'aperto, modellizzazione geometrica ed esperimenti tridimensionali, il workshop ha privilegiato il lavoro di squadra transnazionale, insegnando ai ragazzi a risolvere problemi reali collaborando in team eterogenei.
Le attività sono state coordinate e guidate da un pool internazionale di docenti: Maria Flavia Mammana e Daniela Ferrarello dell’Università di Catania in collaborazione con la professoressa Laura Gambera, Isabel Vale, Ana Peixoto e Ana Barbosa dell’Instituto Politécnico de Viana do Castelo (Portogallo), Cristina Lois Prados della Università di Santiago di Compostela (Spagna), Christian Mercat dell’Universita di Lione (Francia), Irena Budínová e Petra Antošová della Masaryk University di Brno (Repubblica Ceca).

I progetti realizzati dagli studenti
Maria Flavia Mammana: «Il nostro Erasmus è una vera esperienza di vita. Così insegniamo a risolvere problemi concreti»
«L'idea cardine è quella di promuovere le discipline STEM e la loro integrazione logica nella soluzione di problemi concreti», spiega con entusiasmo la professoressa Maria Flavia Mammana del Dipartimento di Matematica e Informatica di Catania.
«I partecipanti sono stati divisi da noi organizzatori in gruppi transnazionali ed eterogenei per lavorare sui problemi assegnati – ha aggiunto -. E hanno dimostrato come sia possibile costruire un tavolo a partire da carta di giornale, un cartoncino e dello scotch; non avevano altro a disposizione! Hanno dovuto ingegnarsi per costruire strutture capaci di reggere volumi di matematica e dizionari molto importanti in termini di peso».
«Ma nel corso dell’iniziativa abbiamo organizzato anche una gallery walk, una sorta di mostra-museo interna – ha spiegato -, ogni gruppo esponeva il proprio prodotto con una scheda descrittiva, illustrando il processo e spiegando i tentativi falliti. I visitatori potevano così commentare e lasciare feedback sui post-it rispetto all'opera visibile. Gli studenti dovevano esplicitare quali discipline STEAM avessero attivato: la matematica è emersa subito, poiché hanno riscontrato la necessità di inserire precise simmetrie geometriche per non far crollare la struttura».
La docente ha sottolineato anche «come l'intero programma eviti la teoria pura a favore dell'azione: «Le lezioni teoriche sono ridottissime». «Diamo l'input, il problema e la metodologia, poi tocca a loro – ha aggiunto -. I partecipanti hanno persino affrontato un'attività al buio, bendati con delle mascherine, per analizzare e riconoscere degli oggetti esclusivamente al tatto; oggi quegli stessi oggetti verranno progettati al computer tramite software CAD tridimensionali. I partecipanti hanno dimostrato che combinando studenti di matematica e di scienze della formazione primaria creiamo laboratori misti focalizzati sulle competenze educative STEAM generali».
Sull'impatto formativo dell'iniziativa, la professoressa Mammana ha precisato: «Sono al mio quarto BIP con questo consorzio. Per noi docenti è un'occasione unica per visitare altre realtà e imparare dai colleghi stranieri; per gli studenti è una settimana di Erasmus intensissimo: non solo laboratorio, ma un'esperienza di vita in cui devono arrangiarsi, trovare alloggio e cooperare. Lunga vita al BIP!».
I partecipanti all'Erasmus +: Bruna Cunha de Sousa, Catarina Silva Arieira, Francisca Martins Campos de Oliveira, Gabriela Filipa, Gomes Fernandes, Inês Bártolo Chagas e Marta Maria Fernandes Fernandes Machado dell’Instituto Politécnico de Viana do Castelo in Portogallo; Jakub Aipldauer, Eliška Blahušová, Lucie Karafiátová, Tímea Marusinová, Petra Plachá, Natálie Röhrichová e Michaela Hlavkova della Masaryk University di Brno in Repubblica Ceca; Andrea Iglesias Irimia, Nuria Méndez Feijóo, Sabela Pérez Taboada, Sara Valcarce Lence e Marta Estefanía Pérez Temes della University of Santiago of Compostela in Spagna; Antonella Bellofiore, Ilaria Gambuzza, Domenico Zitelli e Chiara Anastasi dell’Università di Catania.
I partecipanti e i loro progetti insieme con i docenti
La voce dei protagonisti
L'entusiasmo della cattedra trova un riscontro perfetto nei sorrisi dei ragazzi che affollano l'aula, fieri dei loro manufatti geometrici in carta e cartone.
Per Domenico Zitelli dell’Università di Catania: «Sicuramente la parte più bella di questa esperienza è la condivisione e il confronto tra nazionalità e approcci diversi. Molti degli altri studenti non sono strettamente matematici come me, e questo ci dà l'opportunità di confrontarci sui metodi educativi e sulla didattica. Avere questo scambio con persone che possiedono un background diverso è fondamentale per la nostra formazione. In più si è creato un clima di socialità splendido che va oltre i laboratori: usciamo la sera, ieri siamo andati a vedere tutti insieme la partita di calcio del Portogallo... si creano legami forti che, nonostante la durata di una sola settimana, sono destinati a restare».
Sulla stessa linea anche Inês Bártolo Chagas dell'Instituto Politécnico de Viana do Castelo in Portogallo: «È stata un'esperienza davvero ricca, il mio primissimo BIP e mi sta piacendo moltissimo! Siamo qui da lunedì e penso che la giornata di oggi sarà la migliore in assoluto perché visiteremo l'Etna; sono davvero emozionata. Tutti gli insegnanti sono fantastici. Adoro conoscere nuove persone, scoprire la loro cultura e notare le differenze tra la vita qui in Sicilia e in Portogallo: ce ne sono molte, ma è bellissimo poterle sperimentare di persona».
Per Petra Plachá della Masaryk University di Brno in Repubblica Ceca: «Questa esperienza di training è davvero interessante perché normalmente all'università non abbiamo molto spazio per giocare. Qui, invece, tutto è pensato per esplorare la matematica e l'educazione STEM attraverso l'attività ludica, e per me è fantastico. Adoro l'opportunità di mettermi in gioco in questa cooperazione internazionale. Credo sia di grande beneficio perché ogni paese ha un approccio differente all'insegnamento e questo ci aiuterà a diventare insegnanti migliori in futuro».
In chiusura Andrea Iglesias Irimia della University of Santiago of Compostela in Spagna: «È un'esperienza magnifica, mi sono trovata magnificamente bene. È stato molto bello collaborare con colleghi provenienti da altri paesi: queste persone sono fantastiche e l'ambiente che si è respirato in aula è splendido. Mi piace molto osservare i diversi approcci metodologici e i diversi progetti che le altre università portano avanti. È stato tutto perfetto!».
In foto da sinistra Domenico Zitelli, Inês Bártolo Chagas, Petra Plachá e Andrea Iglesias Irimia






