Al Di3A una giornata di studio dedicata alla memoria di Massimiliano Lanza e ai risultati di tre progetti Prin: innovazione e sostenibilità passano dalla valorizzazione dei sottoprodotti agro-industriali nell’alimentazione dei ruminanti
Trasformare gli scarti in risorse, ridurre l’impatto ambientale e migliorare la qualità delle produzioni animali. È la sfida lanciata in occasione della giornata di studio - dal titolo Dai sottoprodotti alle soluzioni: alimenti alternativi per sistemi zootecnici sostenibili – che si è svolta, nei giorni scorsi, nell’aula magna del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania.
Un appuntamento - evento conclusivo di tre Progetti di ricerca di Rilevante Interesse Nazionale finanziati dal Ministero dell'Università e della Ricerca (bando Prin 2022 Pnrr) - che ha messo in luce come la valorizzazione dei sottoprodotti agro-industriali nell’alimentazione dei ruminanti rappresenti oggi una delle frontiere più promettenti per una zootecnia realmente sostenibile.
Tra risultati scientifici, nuove prospettive e il coinvolgimento delle giovani generazioni di ricercatori, l’iniziativa ha unito innovazione e memoria, rendendo omaggio al contributo umano e scientifico di Massimiliano Lanza.
I referenti dei tre progetti di ricerca
I progetti Re-F-Resh (GREening Food by RESHaping feed: a comprehensive approach to upcycle agro-industrial by-products in ruminant feeding, coordinatore nazionale Giuseppe Luciano dell'Università di Catania), Cit-Rum (Valorisation of CITrus byproducts by a sustainable utilisation in RUMinant feeding: a way to recycle wastes, reduce the impact of feedstuff transport and improve milk and meat quality, coordinatore nazionale Alessandro Priolo dell'Università di Catania) e Ceo-Sustainsheep (Citrus essential oil to cope with heat stress and ensure sustainability in sheep farming, coordinatore nazionale Agostino Sevi dell'Università di Foggia) erano focalizzati sull’impiego sostenibile dei sottoprodotti agro-industriali, in particolare quelli della filiera agrumicola, per migliorare le performance produttive, il benessere degli animali, la qualità di latte e carne, riducendo al contempo l’impatto ambientale.
I progetti sono stati realizzati dagli atenei di Bari, Palermo, Perugia, Reggio Calabria, Foggia e Catania.
L’iniziativa è stata dedicata alla memoria di Massimiliano Lanza, docente del Di3A prematuramente scomparso lo scorso anno, ed ha rappresentato un momento di alto valore scientifico e umano. A tracciarne il profilo è stata Luisa Biondi, docente di Zootecnica speciale del Di3A, che ha ricordato il contributo del docente alla ricerca e alla comunità accademica.
Ad aprire i lavori sono stati Alessandro Priolo, docente di Nutrizione e alimentazione animale del Di3A, Mario D’Amico, direttore del Di3A, e Pasquale De Palo, docente dell’Università di Bari e vicepresidente dell’Aspa, che hanno sottolineato il ruolo strategico della ricerca per lo sviluppo di sistemi zootecnici più sostenibili.
In foto da sinistra i docenti Luisa Biondi, Mario D'Amico e Pasquale De Palo
Momento centrale della mattinata è stata la relazione a invito di Matteo Crovetto (Università di Milano), dedicata alle fonti proteiche innovative per l’alimentazione animale, tematica di grande attualità scientifica e tecnica affrontata nell’ambito delle attività dello spoke 5 del progetto Pnrr Agritech.
Elemento distintivo della giornata è stata la gestione delle sessioni scientifiche, interamente affidata a giovani ricercatori, che hanno ricoperto il ruolo di chair e relatori. Una scelta che ha valorizzato le nuove generazioni della ricerca, evidenziandone competenze, capacità organizzative e qualità scientifica.
L’incontro, seguito da un nutrito pubblico di studenti del dipartimento, liberi professionisti e ricercatori, si è concluso con una partecipata discussione generale, confermandosi come un’importante occasione di confronto e aggiornamento per il settore, nonché un momento di dialogo tra esperienza e nuove prospettive nella ricerca zootecnica.
La giornata ha avuto il patrocinio dell’Associazione per la Scienza e le Produzioni Animali, dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Catania e dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Sicilia e Sardegna, a conferma della rilevanza dell’iniziativa per il mondo scientifico e professionale.
Relatori e partecipanti all'incontro