Scienza, etica e benessere animale

A Catania una giornata di riflessione sulle nuove frontiere della ricerca con studiosi, ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e associazioni. Salvatore Petralia: «Al centro l’unicità del valore della vita di tutti gli esseri viventi»

Gabriele Cristiano Crisci

Oggi più di ieri, ci si domanda quali siano i limiti etici della ricerca scientifica: in che modo, ad esempio, è possibile coniugare innovazione, responsabilità e rispetto verso gli animali? Questa è solo una delle tante domande al centro del dibattito che si svolgerà durante la giornata divulgativa Approcci etici in ambiti di ricerca: la continuità ontologica nelle scienze empiriche

L’iniziativa – in programma il 20 giugno nell’auditorium del Monastero dei Benedettini - è promossa dall’Università di Catania con il coinvolgimento di studiosi ed esperti provenienti dal mondo accademico, istituzionale e associativo e, in particolar modo, si propone di offrire uno spazio di confronto trasversale e interdisciplinare sul rapporto tra scienze empiriche, innovazione tecnologica e questioni etiche legate alla ricerca scientifica.

«L’obiettivo della giornata divulgativa sarà pertanto un momento di incontro, in cui illustri relatori non solo parleranno dell’impiego degli animali nelle scienze empiriche da un punto di vista meramente tecnico-scientifico, ma ci guideranno pure verso una diversa visione dell’animale non umano, inteso nella sua soggettività e nella sua dignità di essere senziente». Con queste parole Salvatore Petralia, docente del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute e promotore dell’iniziativa, ha evidenziato le finalità della giornata di studi, durante la quale presenterà il Centro Interuniversitario 3R, a cui dal 2026 aderisce anche il nostro Ateneo. 

«L’ingresso al centro 3R rappresenta un importante momento di sfida per la scienza che, pur mantenendo la libertà di ricerca e la massima applicabilità dell’improvement tecnologico, – ha continuato il docente – deve ridefinire i propri limiti in funzione di un’etica con cui si trova costantemente in rapporto di interdipendenza e della quale non può non tener conto». 

Infatti, tra i temi affrontati, particolare attenzione sarà dedicata alle 3R - Replacement, reduction, refinement, principî che guidano la ricerca verso una progressiva riduzione e sostituzione dell’uso degli animali nei protocolli sperimentali. 

Altro tema di rilievo sarà quello dei diritti degli animali e dell’antispecismo che sarà affrontato da Maria Vita Romeo, ordinario di Filosofia Morale al Dipartimento di Scienze Umanistiche dell'Università di Catania. 

Secondo la docente «in un mondo dominato dal trionfo della tecnica e dell’Intelligenza Artificiale, si avverta sempre più l’esigenza di ripristinare un rapporto autentico con la natura che ridimensioni quell’aspetto dell’artificialità che ha allontanato l’uomo dalla natura, da sé stesso e da tutti gli esseri viventi». 

«Da qui la necessità di un’etica del riconoscimento atta a ridefinire la posizione dell’uomo, membro di una comunità di vita, che riconosce l’animale come un essere individuale e soggettivo», ha aggiunto. 

Il vero progresso dell’umanità non può, dunque, ridursi allo sviluppo tecnico o materiale: esso richiede il superamento dello specismo e dell’antropocentrismo e si realizza in una relazione stabile e rispettosa con la natura.

laboratorio
Scienza, etica e diritti animali: un dialogo interdisciplinare sulle nuove prospettive della ricerca

L’apertura dei lavori sarà affidata ai saluti istituzionali del direttore del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute, Rosario Pignatello, e della direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche, Stefania Rimini

Ad introdurre la giornata sarà Maria Anna Messina, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico “Gaspare Rodolico-San Marco” di Catania.

Il programma prevede l’intervento dell’europarlamentare Eleonora Evi e i contributi di studiosi ed esperti impegnati sul fronte delle metodologie alternative e dell’etica animale. Valeria Albanese, responsabile dell’area di ricerca senza animali della Lega Anti Vivisezione, offrirà un quadro aggiornato sullo stato dell’arte delle New Approach Methodologies (NAMs), mentre Francesco Pappalardo, vicedirettore del Dsfs, approfondirà il ruolo delle nuove metodologie nella ricerca scientifica contemporanea, tra innovazione, responsabilità etica e affidabilità regolatoria.

Se Francesco De Giorgio, etologo dell’Associazione Sparta - Riserva dell’Animalità, proporrà una riflessione sul concetto di soggettività animale e sui limiti etici e politici della scienza, sullo sguardo filosofico interverrà Maria Vita Romeo, docente del DISUM, che discuterà il tema dei diritti degli animali e dell’antispecismo. 

La mattinata si concluderà con una tavola rotonda dal titolo Fuori da ogni contesto di prigionia: il ‘punto di vista’ animale, occasione di dialogo tra ricercatori, rappresentanti delle istituzioni e associazioni impegnate nella tutela degli animali.

L’evento si inserisce pertanto nel crescente dibattito internazionale sulle relazioni tra esseri umani e animali non umani e invita a ripensare, in una prospettiva interdisciplinare epost-umanista, il concetto di continuità tra le diverse forme di vita. Un confronto che pone al centro non solo il progresso scientifico, ma anche la responsabilità morale che accompagna ogni percorso di ricerca.

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