Ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, il docente rimarrà in carica per il quadriennio 2026-2030
Il prof. Sebastiano Mazzù, ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari, è stato eletto direttore del Dipartimento di Economia e Impresa per il quadriennio 2026-2030.
Lo spoglio si è svolto nei giorni scorsi al Palazzo della Scienze, sede del Dipartimento. Il prof. Mazzù, che si insedierà entro luglio, succederà a Roberto Cellini che ha diretto il Dipartimento di Economia e Impresa dal 2019 fino al 18 giugno 2026. Alla corsa per la direzione ha partecipato anche il prof. Salvatore Ingrassia.
Il neo direttore ha ricoperto la carica di senatore accademico dal 2012 al 2020 e successivamente di presidente della seconda Commissione di disciplina di Ateneo oltre che, ad oggi, di presidente del corso di studi in Economia Aziendale.
“Il nostro Dipartimento è una realtà consolidata e autorevole a livello nazionale nelle discipline economiche, aziendali, quantitative e giuridiche: i traguardi raggiunti finora sono la solida base da cui muovere per costruire insieme nuove opportunità di crescita – ha detto il prof. Sebastiano Mazzù nell’illustrare il suo programma -. Ci attendono anni sfidanti, segnati in particolare dal processo di valutazione AVA 3, che richiede linee strategiche chiare, monitoraggio efficace e una gestione trasparente di risorse e infrastrutture”.
“L’obiettivo è consolidare il Dipartimento di Economia e Impresa come punto di riferimento per la ricerca, la formazione e il territorio, rafforzandone al tempo stesso la proiezione internazionale – ha aggiunto -. Nel corso del mio mandato, intendo declinare questa visione in sette macro-obiettivi programmatici: Governance partecipata e trasparente; Ricerca competitiva e multidisciplinare; Didattica di qualità orientata al futuro; Efficacia della Terza Missione; Internazionalizzazione diffusa; Efficienza dei Servizi e del Personale TA; Reclutamento e programmazione strategica. Il nostro Dipartimento ha il capitale umano e le energie per vincere queste sfide: lo faremo lavorando insieme e costruendo una visione condivisa del domani”.
Il prof. Sebastiano Mazzù
I sette macro-obiettivi programmatici
Governance partecipata e trasparente
Creazione di un ampio spazio di confronto preventivo sulle scelte strategiche (inclusi i ricercatori a tempo determinato e il personale TA), trasparenza come elemento per decisioni consapevoli, istituzione di delegati per ambiti specifici.
Ricerca competitiva e multidisciplinare
Sostegno ai giovani ricercatori, con fondi dedicati alla mobilità internazionale, alla crescita scientifica e professionale, ampliamento delle banche dati disponibili e una maggiore capacità di attrarre risorse da bandi e collaborazioni con enti e imprese. Il dialogo dei saperi è uno degli aspetti che potranno migliorare la competitività e la multidisciplinarietà della ricerca. In tal senso si inseriscono le iniziative di diffusione e dialogo delle conoscenze scientifiche anche con studiosi di altri dipartimenti e altri ambiti disciplinari, nonché con imprese, enti ed istituzioni.
Didattica di qualità orientata al futuro
Revisione coordinata dei curricula, promozione degli sbocchi delle magistrali. Sul piano strutturale, sarà importante migliorare la fruibilità delle aule, valorizzare la sede di Ragusa, potenziare il profilo internazionale del Dottorato, proporre una razionalizzazione degli appelli di esame.
Efficacia della Terza Missione
Relazioni stabili con le imprese, nascita di osservatori locali, potenziamento del placement per i laureati e una rendicontazione più solida dell'impatto sul territorio secondo i criteri AVA 3.
Internazionalizzazione diffusa
Gestione collegiale tramite un apposito "Team per l'Internazionalizzazione", incremento dei doppi titoli, focus sui bandi Erasmus+ 2027 (incluso il rientro del Regno Unito) e potenziamento dei corsi in lingua inglese.
Efficienza dei Servizi e del Personale tecnico-amministrativo
Richiesta di rafforzamento dell'organico TA per sopperire anche all’ingente numero di studenti, semplificazione delle procedure burocratiche (missioni, acquisti). Ottimizzazione dei carichi di lavoro degli uffici, introduzione di un calendario online delle scadenze e interventi su problemi logistici (come i parcheggi e il decoro dei locali).
Reclutamento e programmazione strategica
Di fronte a un quadro finanziario dell'Ateneo che si preannuncia più stringente (vincoli ISP), il programma insiste sulla necessità di gestire con attenzione i punti organico disponibili, riconoscendo da un lato l’importanza dei nuovi reclutamenti e dall’altro l’attenzione a valorizzare le progressioni di carriera.