Unict protagonista con Eunice: giovani da tutta Europa a confronto su democrazia, innovazione e futuro dell’istruzione superiore
Nel cuore del Parlamento europeo, tra i banchi dell’Emiciclo di Strasburgo, l’Europa ha iniziato a parlare con la voce dei suoi studenti. Dal 20 al 22 aprile si è tenuta la European Student Assembly 2026, uno degli appuntamenti più rilevanti dedicati alla partecipazione giovanile nei processi decisionali dell’Unione, dove centinaia di studenti provenienti da decine di Paesi si confrontano sulle grandi sfide del presente e del futuro europeo.
Anche l’Università di Catania, unica rappresentante italiana dell’alleanza Eunice, è in prima linea con i propri studenti, chiamati a contribuire a una visione condivisa di un’Europa più inclusiva, sostenibile e senza confini.
Ad intervenire la dottoranda in Scienze dell'Interpretazione Maria Adele Limongelli e la studentessa in Storia, Politica e relazione internazionali Chiara Lella Sabella.

Le studentesse Maria Adele Limongelli e Chiara Lella Sabella presenti alla European Student Assembly 2026
La prima giornata si è aperta con l’arrivo dei partecipanti provenienti da tutta Europa. Centinaia di studenti, rappresentanti di decine di nazionalità e uniti da un obiettivo comune, si sono riuniti nell’Emiciclo del Parlamento europeo, segnando uno dei momenti più iconici dei lavori dell’Assemblea.
Gli studenti a Strasburgo hanno affrontato, infatti, i temi relativi alle principali sfide contemporanee dell’Unione europea: dal divario tra istituzioni e cittadini alle disuguaglianze nei processi di sviluppo, dall’impatto sociale dei finanziamenti europei alla mobilità sostenibile e inclusiva, fino alla transizione digitale e alla costruzione di una formazione accademica senza confini.
La partecipazione dell’Università di Catania si è inserita in questo contesto attraverso le attività dell’alleanza Eunice, grazie alla quale l’ateneo catanese – unico rappresentante italiano – contribuisce alla trasformazione del modello tradizionale di istruzione superiore, promuovendo una formazione sempre più internazionale, flessibile e interdisciplinare. In questo quadro, il concetto di “università senza confini” si traduce in percorsi formativi condivisi, mobilità fisica e virtuale, micro-credenziali e programmi congiunti che consentono agli studenti di costruire esperienze accademiche personalizzate, superando i limiti geografici e disciplinari.
Un’evoluzione che mira a formare cittadini europei più consapevoli, capaci di affrontare le sfide globali con competenze trasversali e una solida visione internazionale.

Gli studenti e le studentesse provenienti da tutta Europa presenti alla European Student Assembly 2026