Quattordici allievi del Dicar hanno preso parte alla visita tecnica tra innovazione, formazione sul campo e collaborazione accademica per comprendere da vicino la sfida ingegneristica della più grande opera marittima del mondo
Una straordinaria esperienza formativa: la visita tecnica al cantiere della nuova diga foranea del Porto di Genova, la più grande opera marittima attualmente in costruzione nel mondo e simbolo dell’eccellenza dell’ingegneria marittima italiana. È quel che hanno vissuto quattordici studenti del secondo anno del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile delle Acque e dei Trasporti del Dipartimento di Ingegneria civile e architettura dell’Università di Catania.
Nonostante le condizioni atmosferiche poco favorevoli, l’entusiasmo non è mancato tra gli studenti del corso di Port and Coastal Engineering, accompagnati dal rettore Enrico Foti e dalla prof.ssa Rosaria Ester Musumeci, docenti dell’insegnamento. Alla visita hanno preso parte anche il prof. Luca Cavallaro e gli ingegneri Massimiliano Marino e Martina Stagnitti.
La visita è stata organizzata dai docenti Enrico Foti dell’Università di Catania e Giuseppe Sappa de la Sapienza Università di Roma, entrambi membri della commissione di collaudo dell'opera, per far conoscere gli aspetti tecnici dell’opera.
Fondamentale il supporto del Consorzio PerGenova Breakwater e dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, che ha messo a disposizione un contributo per gli studenti partecipanti.
A prendere parte alla visita le studentesse e gli studenti Giada Agosta, Giuseppe Cappello, Giuseppe Coniglio, Daniela Rita Ferrara, Claudia Gangemi, Gabriella Imbrogiano, Gabriele Isgrò, Simone Martorana, Gaspare Matteo Occhipinti, Anastasia Panettieri, Simone Paratore, Davide Rizzo, Rosario Russo e Samuele Strenuo.

Un momento della visita alla nuova diga foranea del Porto di Genova
Due giornate nel cuore del più grande cantiere marittimo al mondo
Nella prima giornata, il 23 novembre, l’ing. Marco Pianegiani del Consorzio PerGenova Breakwater – general contractor dell’opera – ha guidato gli studenti tra le diverse aree operative del cantiere, illustrando, insieme ai collaudatori prof. Giuseppe Sappa e prof. Enrico Foti, le caratteristiche progettuali della nuova infrastruttura e le complesse attività svolte sia a terra che in mare.
La visita è proseguita il 24 novembre al Cantiere di Vado Ligure, dove gli studenti hanno potuto osservare da vicino la prefabbricazione dei giganteschi cassoni cellulari in cemento armato che costituiranno il corpo diga. Si tratta degli elementi più grandi e profondi mai realizzati a livello mondiale, con dimensioni impressionanti: fino a 33 metri di altezza, 35 metri di larghezza e 67 metri di lunghezza.

Una parte del cantiere
Un’opera che cambierà il ruolo dell’Italia nel sistema portuale europeo
La Nuova Diga Foranea di Genova rappresenta un intervento senza precedenti per complessità, dimensioni e impatto strategico. Con una lunghezza complessiva di circa 6.000 metri, poggerà su fondali che raggiungono i 50 metri di profondità e richiederà oltre 9 milioni di tonnellate di materiale roccioso per la realizzazione del basamento.
L’opera permetterà l’ingresso nel porto ligure delle più grandi navi portacontainer e delle navi da crociera di classe “World Class”, trasformando Genova in un hub logistico d’eccellenza e rendendolo competitivo con i principali porti del Nord Europa. Una volta completata, la nuova infrastruttura consentirà manovre più sicure e veloci e sfrutterà la posizione geografica favorevole del porto, più vicino di circa mille miglia nautiche ai grandi scali asiatici.
La realizzazione avverrà in due fasi: la prima, entro il 2026, prevede il nuovo ingresso da levante e l’ampliamento dello spazio di manovra; la seconda, entro il 2030, completerà l’ampliamento del canale di Sampierdarena fino a 500 metri.

I rappresentanti degli enti che hanno consentito la visita agli studenti del Dicar di Unict
Formazione che nasce dall’esperienza diretta
«Per gli studenti vivere il cantiere di un’opera così imponente rappresenta un momento fondamentale del loro percorso accademico – ha spiegato la prof.ssa Rosaria Ester Musumeci -. Toccare con mano i processi costruttivi, comprenderne le sfide tecniche e dialogare con i professionisti coinvolti ha rafforzato la loro preparazione e offerto una visione concreta dell’ingegneria marittima contemporanea».
Come ogni anno, studenti e docenti condivideranno quanto appreso in un evento pubblico rivolto ai colleghi e ai professionisti dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Catania, ribadendo l’importanza della sinergia tra mondo accademico e realtà operative.

Gli allievi del corso del Dicar di Unict presenti a Genova










