“Studiare e lavorare in Sicilia”

Il rettore Enrico Foti invita i giovani a credere nel proprio territorio: «Andare fuori è una scelta di crescita, non più una necessità». Al Liceo “Leonardo” di Giarre un incontro partecipato sull’orientamento universitario tra formazione, lavoro e opportunità nell’Isola

Alfio Russo

«Studiare in Sicilia oggi non significa rinunciare alle ambizioni, ma scegliere consapevolmente di costruire il proprio futuro dove nascono talento, competenze e opportunità». È il messaggio forte lanciato dal rettore dell’Università di Catania, Enrico Foti, tornato da ex alunno nell’aula magna del liceo “Leonardo” di Giarre per incontrare gli studenti. 

Davanti a una platea attenta e partecipe, il rettore ha definito «Catania una città universitaria diffusa a tutti gli effetti con oltre 120 strutture tra Catania, Siracusa e Ragusa, profondamente radicata nel territorio e capace di generare valore per tutta la Sicilia orientale».

E ha ribadito che «oggi più che mai esistono in Sicilia opportunità concrete di formazione e lavoro: andare fuori è una scelta di crescita, non più una necessità».

«Per rafforzare questo percorso abbiamo creato la Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, che avvicina università e imprese e costruisce competenze immediatamente spendibili – ha aggiunto il rettore Enrico Foti -. Studiare e lavorare in Sicilia significa questo: scegliere di crescere, anche attraverso esperienze internazionali, ma con la possibilità reale di costruire qui il proprio futuro».

A seguire il rettore Enrico Foti, ex alunno del liceo “Leonardo” di Giarre, ha condiviso con gli studenti la propria esperienza personale e professionale sottolineando, nel suo intervento, l’importanza di una «scelta universitaria consapevole seguendo le proprie passioni e competenze». 

La dirigente scolastica Tiziana D'Anna accoglie il rettore Enrico Foti

La dirigente scolastica Tiziana D'Anna accoglie il rettore Enrico Foti

Nel suo intervento, il prof. Enrico Foti, ha anche posto l’accento «sulla qualità e sulla vasta gamma di percorsi formativi offerti dall’Università di Catania» ribadendo con convinzione che «l’ateneo catanese non ha nulla da invidiare ad altre università italiane, sia in termini di preparazione didattica sia per le opportunità di ricerca e inserimento nel mondo del lavoro». 

Ha quindi incoraggiato gli studenti «a valorizzare le eccellenze presenti nel proprio territorio, scegliendo di rimanere in Sicilia e contribuendo, con il proprio impegno e le proprie competenze, alla crescita culturale ed economica dell’isola» sottolineando «l’importanza dell’impegno quotidiano, della costanza nello studio e della capacità di affrontare le sfide con determinazione, evidenziando come il successo accademico e professionale sia il risultato di scelte consapevoli e di un lavoro serio e continuativo nel tempo».

Ad aprire l’incontro è stata la dirigente scolastica Tiziana D’Anna - visibilmente emozionata per l’autorevole presenza del rettore dell’Università di Catania, prof. Enrico Foti, e del prorettore dell’Università Kore di Enna, prof. Francesco Castelli – che ha sottolineato «l’importanza di creare occasioni di confronto diretto tra studenti e mondo universitario», evidenziando come tali iniziative «rappresentino un momento fondamentale per accompagnare i giovani in scelte consapevoli e responsabili per il proprio futuro».

La dirigente ha evidenziato, inoltre, «l’impegno costante dell’istituto nel promuovere attività di orientamento di alto livello, capaci di fornire strumenti concreti per scelte consapevoli e responsabili» e ha anche ribadito «l’importanza di creare una rete solida tra scuola, università e territorio, al fine di accompagnare i giovani non solo nella scelta del percorso di studi, ma anche nella costruzione del proprio progetto di vita, valorizzandone talenti, aspirazioni e potenzialità». 

E, in chiusura di intervento, ha sottolineato come la testimonianza di tutti i relatori rappresenti «un esempio significativo di impegno, competenza e legame con il territorio».

Un momento dell'incontro

Un momento dell'intervento del rettore Enrico Foti

Nel corso della giornata sono intervenuti il prof. Cosimo Fortuna, delegato alle Politiche dell’Orientamento di Unict, e la prof.ssa Daniela Puzzo, presidente del corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina e Chirurgia, che hanno illustrato le opportunità formative e gli strumenti utili per accompagnare gli studenti nel passaggio dalla scuola all’università. 

In particolare, la prof.ssa Daniela Puzzo ha spiegato il funzionamento del cosiddetto “semestre filtro” in Medicina, evidenziando come si tratti «di tre mesi finalizzati all’acquisizione di competenze di base, spendibili trasversalmente in qualsiasi percorso universitario». La docente ha, inoltre, invitato gli studenti a riflettere profondamente sulla scelta del percorso medico, ponendosi una domanda fondamentale: “Voglio davvero fare il medico?”. Ha sottolineato, infine, come si tratti di «un percorso che richiede anni di intenso studio e sacrificio, con frequenza obbligatoria delle lezioni e un impegno costante nello studio».

A seguire, il prof. Francesco Castelli, prorettore dell’Università Kore, ha presentato l’offerta formativa dell’ateneo ennese, evidenziando il valore di percorsi accademici innovativi e attenti alle esigenze del territorio. 

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Presente all’incontro il sindaco di Giarre, il dott. Leo Cantarella, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa, rimarcando il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche, università e territorio, e incoraggiando gli studenti a investire nella propria formazione come leva strategica per lo sviluppo della comunità.

Hanno preso parte all’incontro anche le dottoresse Marcella Nucifora e Giusi Agosta dell’Ufficio Orientamento dell’Università di Catania, offrendo indicazioni pratiche sui servizi di supporto agli studenti.

L’evento, che ha concluso le attività del Progetto OUI, si è confermato un’importante occasione di dialogo e confronto tra scuola e università, fornendo agli studenti strumenti concreti per affrontare con maggiore consapevolezza il proprio futuro accademico e professionale. 

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla prof.ssa Eni Pappalardo, funzione strumentale per l’orientamento, per il prezioso lavoro organizzativo svolto. 

È stata, inoltre, ricordata con affetto la sua lunga amicizia e il percorso scolastico condiviso con i docenti Enrico Foti e Francesco Castelli, a testimonianza di un legame umano e professionale, che ha arricchito ulteriormente il valore dell’iniziativa.

Foto ricordo a fine incontro

Foto ricordo a fine incontro

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