Tra cori, sorrisi e adrenalina: il Palio d’Ateneo accende i volti di Unict

Dalla sfilata a Villa Bellini alle gare, la XXI edizione dell’Olimpiade universitaria trasforma Catania in una festa di emozioni, amicizia e senso di appartenenza

Stefano Zito, Alessandro Giangreco, Ivana Latora, Isabella Spalletta, Carmela Finocchiaro
Il team di Medicina
Il team di Ingegneria
Il team del Disum
Il team del Disfor
Dario Longo e Antonio Cantone
Enrique Barcina e Gabriele Fodera
Francesco Macario e Stefano Senia
Carlo Alecci e Tommaso Giardina
Giusy Piccione e Arianna Maugeri
Rocco Gambuzza e Carola Stella
Carolina Di Mauro e Mario Fusto
Mattia Mazzamuto e Giuseppe Falla

C’è chi corre con il cuore in gola, chi urla dagli spalti fino a perdere la voce e chi, tra una risata e un abbraccio, scopre di sentirsi parte di qualcosa di più grande. Il Palio d’Ateneo 2026 è iniziato così: con i volti dipinti dei dipartimenti, l’entusiasmo contagioso degli studenti e l’energia di una città travolta dai colori di Unict. 

Alla Villa Bellini, tra bandiere, cori e gare goliardiche, il vero spettacolo – in vista delle prime competizioni in piazza Università – è stata l’emozione collettiva di migliaia di ragazzi e di ragazze uniti dalla stessa voglia di condividere, tifare e sentirsi comunità.

Organizzata dal Cus Catania in collaborazione con l’ateneo catanese e Radio Zammù, e aperta a studenti, docenti e personale dell’ateneo catanese, la manifestazione ha richiamato oltre tremila studenti e studentesse in rappresentanza dei tredici team. 

Villa Bellini invasa da studentesse e studenti

Villa Bellini invasa da studentesse e studenti

Dario Di Guardia, studente di Medicina e organizzatore della squadra Furie Rosse, è già pronto per scendere in campo «nella gara di Limbo e nella staffetta con i sacchi». «Il Palio rappresenta l’identità dei vari dipartimenti e consente agli studenti di sviluppare un forte senso di appartenenza all’Università, favorendo al tempo stesso la solidarietà anche all’interno della competizione», ha aggiunto. 

Sul Palio anche Delfo Calogero e Rosario Cappa, studenti di Medicina, sottolineano «che si tratta un'esperienza goliardica, per questo motivo, pur tra prese in giro reciproche, la vera bellezza dell’evento risiede nel clima di amicizia e condivisione che si crea tra colleghi appartenenti a dipartimenti diversi».

Sulla stessa linea anche Antonio Cantone, studente del primo anno di Ingegneria: «L’atmosfera è avvincente e calorosa, ma al tempo stesso amichevole e molto piacevole. Non parteciperò come atleta, ma farò il tifo per i nostri rappresentanti, che sono molto forti». Dario Longo, studente di Ingegneria, ha aggiunto: «Una pausa didattica necessaria, che trasmette buonumore, grazie soprattutto ai fantastici ragazzi che vi partecipano ogni anno».

DARIO_DI_GUARDIA_DELFO_CALOGERO_CAPPA

In foto Dario Di Guardia, Delfo Calogero e Rosario Cappa

Paola Cammarata, ultras della squadra Disumani, racconta: «Il Palio è uno splendido momento di unione, condivisione e tanta grinta». Gaia Nolfo, studentessa al Dipartimento di Scienze umanistiche e referente della squadra di pallavolo, ha aggiunto: «Sono fiera delle ragazze della squadra. Questi giorni sono unici e irripetibili, infatti tutti dovrebbero vivere questa fantastica esperienza».

Una “gara goliardica” sempre più di respiro internazionale. A raccontare la sua storia è Enrique Barcina, studente spagnolo in Erasmus al Dipartimento di Scienze: «Vengo da Santander, capoluogo della comunità autonoma della Cantabria in Spagna. Per me il Palio è un'esperienza stupenda e unica, mi sta piacendo tantissimo. Quest'anno parteciperò al torneo di Flag Rugby e di Dodgeball». 

A seguire Gabriele Foderà del team di Scienze matematiche fisiche e naturali: «Il Palio non costituisce soltanto una competizione sportiva, ma rappresenta soprattutto la costruzione di un senso familiare, molto rara e quindi particolarmente significativo». 

In foto Gaia Nolfo e Paola Cammarata

In foto Gaia Nolfo e Paola Cammarata

Tommaso Palacino, studente di Farmacia, ha sottolineato: «Il Palio non è solo una competizione sportiva, ma è anche e soprattutto inclusione sociale. Il nostro dipartimento sta facendo una raccolta fondi per l’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba per raccogliere farmaci e inviarli ad un Paese in difficoltà e in grave crisi sanitaria». 

Per Enrico Puglisi, studente di Farmacia, «queste giornate sono le più importanti dell’anno, perché l’Università vive nella socializzazione». «È importante divertirsi negli sport, ma soprattutto sensibilizzare riguardo le cose davvero importanti, come ha ricordato il mio collega con la raccolta fondi», ha aggiunto. 

Francesco Macario e Stefano Senia, entrambi di Agraria e sostenitori del proprio team, si soffermano sul Palio: «Questa competizione è la più goliardica d’Italia. Siamo fieri di aver ispirato i vari atenei in questa fantastica iniziativa» evidenziando come l’Olimpiade universitaria catanese sia stata “esportata” nel tempo anche in altri atenei.

Tommaso Palacino e Enrico Puglisi

In foto Tommaso Palacino e Enrico Puglisi

Alessio D’Agata, Francesca Bonina e Fabio Giuliano, studenti del Dipartimento di Scienze della Formazione, evidenziano anche altri aspetti del Palio: «Questi momenti simboleggiano anche l’unione e l’amicizia, che consentono di costruire bei ricordi sul piano umano». 

A confermare il tutto anche Carlo Alecci e Tommaso Giardina, studenti di Economia: «Giornate divertenti e caratterizzate da splendide ore di aggregazione con i vari dipartimenti». 

A far da eco a queste parole anche Giusy Piccione e Arianna Maugeri, studentesse di Scienze politiche: «Il Palio rappresenta quella spensieratezza capace di alleviare, per qualche giorno, le tensioni legate alle sessioni d’esame». 

Per Rocco Gambuzza e Carola Stella, studenti di Professioni sanitarie, «questo evento è unico e simboleggia anche uno dei motivi che ci ha spinti a scegliere l’Università di Catania». 

E Mario Fusto e Carolina Di Mauro, studenti di Giurisprudenza, aggiungono: «Una ricorrenza fondamentale per ravvivare gli studenti. Quest’anno ci impegneremo nel tifo e nei tornei, perché speriamo di raggiungere il podio».

Alessio D'Agata, Francesca Bonina e Fabio Giuliano

Alessio D'Agata, Francesca Bonina e Fabio Giuliano

C’è chi è alla prima volta al Palio. Come il caso di Valentina Bologna e Agnese Burrafato, studentesse della SDS di Ragusa: «È la prima volta qui per entrambe. Speriamo di divertirci, ma ascoltando le esperienze degli altri studenti non abbiamo dubbi che sarà così». 

«Unict dimostra come le sue sedi e i suoi dipartimenti non siano realtà separate, ma parti di un’unica comunità coesa e significativa – ci tengono a sottolineare Giuseppe Falla e Mattia Mazzamuto, studenti della SDS di Siracusa -. Questa consapevolezza contribuisce a far percepire l’ateneo come un insieme unitario, capace di trasmettere un forte senso di appartenenza, che richiama l’idea di una grande comunità, anche al di fuori delle strutture centrali frequentate quotidianamente durante l’anno accademico».

Valentina Bologna e Agnese Burrafato

Valentina Bologna e Agnese Burrafato

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