Spazi rinnovati, sicurezza e tecnologia per i piccoli pazienti del Policlinico di Catania. Il rettore Enrico Foti: «L'eccellenza clinica e scientifica si accompagna alla cura della persona»
Riapre al quarto piano dell’Edificio 4 dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “Rodolico – San Marco” di Catania il reparto dedicato ai pazienti sottoposti a trapianto di midollo osseo dell’Unità Operativa Complessa di Oncoematologia Pediatrica. Dopo circa dodici mesi di lavori, gli spazi sono stati completamente riqualificati e messi in sicurezza per rispondere alle esigenze assistenziali e terapeutiche dei bambini sottoposti a procedure particolarmente delicate.
L’intervento ha interessato in modo organico gli ambienti di degenza, gli impianti e l’organizzazione dei percorsi, con l’obiettivo di integrare sicurezza, funzionalità e comfort per i piccoli pazienti e per le loro famiglie. I fondi, ottenuti nel 2022 dalla Regione Siciliana nell’ambito delle risorse del Piano sanitario, ammontano a 350 mila euro, ai quali si sono aggiunti circa 50 mila euro di risorse aziendali. Il progetto è stato redatto nel 2025.
Uno degli interventi principali ha riguardato la riorganizzazione degli spazi di degenza, con l’ampliamento delle camere per consentire anche il pernottamento dell’accompagnatore. Sono stati inoltre completamente ristrutturati i bagni e rifatta la pavimentazione, mentre una nuova organizzazione dei percorsi ha permesso di separare le vie dedicate al pulito e allo sporco per il personale e i visitatori, aumentando i livelli di sicurezza e controllo degli ambienti.
Particolare attenzione è stata riservata agli impianti di aerazione delle camere di degenza, fondamentali per pazienti sottoposti a trapianto e quindi particolarmente esposti al rischio infettivo. Il sistema è stato completamente rinnovato e prevede pressione positiva, un adeguato numero di ricambi d’aria e specifici sistemi di filtraggio, così da garantire condizioni ambientali più controllate e appropriate alle esigenze terapeutiche.
È stato inoltre potenziato l’impianto elettrico, con una nuova illuminazione di emergenza, un sistema di chiamata con segnalazione acustica e luminosa e un numero adeguato di prese elettriche e punti dati, necessari per il funzionamento delle apparecchiature diagnostiche e terapeutiche utilizzate nell’assistenza.
Il reparto dispone anche di un sistema di monitoraggio continuo dei parametri ambientali e di dispositivi in grado di garantire la continuità dell’alimentazione elettrica in caso di blackout. Una soluzione particolarmente importante per mantenere attive le condizioni di ventilazione e pressurizzazione delle camere anche in situazioni di emergenza.
A completare il sistema di sicurezza è un impianto di allarme collegato a un servizio di reperibilità attivo 24 ore su 24, che consente di intervenire tempestivamente in caso di anomalie.

Un momento del taglio del nastro
«È un piccolo reparto, costruito con altissima tecnologia per assicurare ai piccoli pazienti il massimo comfort – ha spiegato il direttore generale dell’Azienda, Giorgio Giulio Santonocito –. Finalmente riusciamo a offrire questi trattamenti in maggiore sicurezza». Santonocito ha ricordato come il Policlinico torni così a svolgere questa attività «con altri requisiti, con maggiori garanzie per le famiglie che si affidano a questa struttura e restano in Sicilia per affrontare una fase difficilissima della loro vita».
La riqualificazione del reparto si inserisce nella collaborazione tra Azienda Ospedaliero-Universitaria e Università di Catania, dove assistenza, formazione e ricerca concorrono alla costruzione di percorsi di cura sempre più qualificati, con l’obiettivo di garantire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie risposte assistenziali avanzate direttamente sul territorio.
«Restituire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie un reparto completamente rinnovato significa offrire non soltanto spazi più moderni, sicuri e adeguati alla complessità delle cure, ma anche condizioni migliori per affrontare un percorso particolarmente delicato della loro vita», ha affermato il rettore Enrico Foti. «In luoghi come questo l’eccellenza clinica e scientifica deve accompagnarsi alla capacità di prendersi cura della persona nella sua interezza», ha aggiunto.
Dopo il taglio del nastro, l’Arcivescovo metropolita di Catania, S.E. mons. Luigi Renna, ha impartito la benedizione ai nuovi locali.
All’inaugurazione erano presenti, inoltre, la direttrice dell’UOC di Oncoematologia Pediatrica Giovanna Russo, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno, il vicepresidente della Regione Luca Sammartino, il presidente della VI Commissione Salute dell’ARS Giuseppe Laccoto, il sindaco di Catania Enrico Trantino, la direttrice amministrativa dell’Azienda Monica Castro, il direttore sanitario Antonio Lazzara e numerose autorità regionali e cittadine.