Una delegazione del Dipartimento di Economia e Impresa e dell’Area della Terza Missione ha partecipato all’evento della Newcastle University Business School dedicato agli ecosistemi dell’innovazione e alla creazione di valore economico e sociale
Dalla ricerca universitaria alla capacità di generare innovazione, sviluppo economico e benefici per la società.
È il percorso al centro della 51.esima edizione della Technology Transfer Society (T2S) Annual Conference, che nei giorni scorsi ha riunito ricercatori ed esperti internazionali alla Newcastle University Business School, a Newcastle upon Tyne, nel Regno Unito.
Un appuntamento dedicato alle nuove prospettive del trasferimento tecnologico e al ruolo delle università nella costruzione di ecosistemi imprenditoriali e dell’innovazione capaci di affrontare le trasformazioni economiche e sociali.
L’Università di Catania ha partecipato ai lavori con una delegazione composta da ricercatori del Dipartimento di Economia e Impresa e dell’Area della Terza Missione: Marco Romano, ordinario di Economia e gestione delle imprese; Valentina Mallamaci, assegnista di ricerca; Alessia Munnia, dottore di ricerca; Francesco Russo, dottore di ricerca e Knowledge Transfer Manager nell’ambito del progetto R.INN.OVA; Francesco Mastroianni, dottorando di ricerca.
Il tema scelto per questa edizione, Building resilient technology transfer, processes for economic and social value, ha posto al centro il rapporto tra trasferimento tecnologico e creazione di valore economico e sociale, approfondendo i processi attraverso cui la conoscenza prodotta dalla ricerca può tradursi in innovazione, sostenere lo sviluppo dei territori e rafforzare la capacità di risposta degli ecosistemi imprenditoriali alle sfide contemporanee.
Le riflessioni hanno riguardato diversi livelli di analisi, da quello micro delle organizzazioni e degli attori coinvolti, a quello meso delle reti e degli ecosistemi, fino alla dimensione macro dei sistemi economici e istituzionali.
La partecipazione dell’Università di Catania si inserisce nel confronto internazionale sulle strategie e sugli strumenti per valorizzare la conoscenza, rafforzare il dialogo tra ricerca e sistema produttivo e promuovere un’innovazione in grado di generare benefici per i territori e le comunità. Un ambito nel quale il contributo congiunto delle competenze scientifiche, economico-manageriali e della Terza Missione assume un ruolo centrale nel collegare i risultati della ricerca alle esigenze del contesto economico e sociale.

La delegazione di Unict insieme con James Cunningham, professore di Entrepreneurship & Innovation della Newcastle University Business School
I lavori si sono aperti con il saluto di James Cunningham, professore di Entrepreneurship & Innovation della Newcastle University Business School, principale organizzatore della conferenza e studioso di riferimento sui temi dell’imprenditorialità e dell’innovazione.
La prima giornata è proseguita con il panel Building Resilient Technology Transfer Systems, moderato da Natalya Radko della Newcastle University Business School, dedicato alle condizioni e ai meccanismi che consentono ai sistemi di trasferimento tecnologico di svilupparsi e mantenere la propria capacità innovativa. A seguire, la plenaria University and Places, tenuta da Mabel Sanchez Barrioluengo dell’Università di Manchester, ha approfondito il rapporto tra università e territori.
La giornata conclusiva si è aperta con il keynote speech di Matthias Menter, della Friedrich Schiller University Jena, dal titolo Beyond Commercialization: Reorienting University Technology Transfer toward Economic and Social Value. L’intervento ha richiamato l’attenzione sulla necessità di considerare il trasferimento tecnologico non soltanto come strumento di valorizzazione commerciale dei risultati della ricerca, ma anche come processo capace di produrre ricadute più ampie per la società.