A Elisa Privitera i premi INU Letteratura e CeRSU del Centro Regionale di Studi Urbanistici della Sicilia e dalla Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia
Un intenso lavoro di ricerca e attivismo avviato in Sicilia, in territori segnati da profonde criticità socio-ambientali dove ha collaborato insieme con i residenti e le associazioni locali per documentare forme di inquinamento, raccogliere testimonianze, ascoltare preoccupazioni e co-progettare alternative orientate alla giustizia ambientale. Un lavoro che ha permesso alla dott.ssa Elisa Privitera - urbanista e ricercatrice ambientale oggi attiva in Canada – di ricevere numerosi riconoscimenti, anche internazionali.
La sua ricerca di dottorato all’Università di Catania è incentrata su studi critici sulla giustizia ambientale, umanistici ambientali ed ecologia politica integrati con pratiche di pianificazione ambientale partecipata. Nel corso del suo lavoro ha valorizzato approcci basati su embodied knowledge, “small data” e storytelling, evidenziando il ruolo centrale della conoscenza comunitaria per interpretare, pianificare e valorizzare i territori socialmente vulnerabili e caratterizzati da degrado ambientale.
La tesi del dottorato di ricerca ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui una C.M. Lerici Foundation Fellowship che le ha permesso di svolgere un semestre come visiting researcher all’Environmental Humanities Lab del KTH Royal Institute of Technology of Stockholm coordinato dal prof. Marco Armiero e la prestigiosa NIAF-Fulbright-Fondazione Falcone Scholarship che ha supportato un anno come visiting researcher all’Università della California di Santa Barbara. Proprio nell’università americana ha collaborato con il Global Environmental Justice Project guidato dal prof. David N. Pellow.
La tesi si è classificata seconda, con menzione speciale, alla XX edizione del prestigioso Premio per tesi di dottorato “Giovanni Ferraro”.

In foto Elisa Privitera
Dal 2023 l’attività di ricerca della dott.ssa Elisa Privitera si concentra sulla costruzione di percorsi di giustizia climatica in Canada. All’University of Toronto Scarborough ha coordinato le listening sessions del progetto Just Transitions in Action e, dal 2025, è post-doctoral fellow alla Canada Excellence Research Chair in Sustainability Transitions Network, dove studia il ruolo delle innovazioni socio-tecnologiche nelle transizioni climatiche eque.
La produzione scientifica della dott.ssa Elisa Privitera ha riscosso apprezzamento nella comunità scientifica. Il suo articolo Il valore dei “saperi insorgenti” per ri-significare i paesaggi del rischio ha ottenuto ex aequo il premio CeRSU 2024 rilasciato dal Centro Regionale di Studi Urbanistici della Sicilia e dalla Consulta degli Ordini degli Ingegneri della Sicilia.
Di recente, il suo saggio Mapping toxic legacies to envision alternative futures: community-based experiences toward just transitions in an Italian industrial risk landscape, incluso nel volume After Oil (Mehan A., Springer, 2025), ha ricevuto il premio INU Letteratura nella sezione Contributi in libri collettanei la cui cerimonia di consegna si terrà sabato 13 dicembre al Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, nell’ambito della XIV Giornata di Studi dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.
Gli altri premi sono stati assegnati a Richard Lee Peragine ed Elena Dorato nella sezione Monografie per An Unproductive Project. Perspectives on Planning, Ecology, and Ethics (2025, CPCL Series, BK Books); e a Pasquale De Toro, Enrico Formato e Nicola Fierro, vincitori della sezione Articoli in rivista con Sustainability Assessments of Peri-Urban Areas: An Evaluation Model for the Territorialization of the Sustainable Development Goals (Land, 12(7), 1415, 2023).

In foto Elisa Privitera