L’attore celebre per la serie televisiva Sandokan ha dialogato con il pubblico del Taormina Film Festival per rispondere alle numerose domande dei fan
Dall’eroe romantico che lo ha reso celebre al protagonista di personaggi sempre più sfaccettati, Can Yaman continua a conquistare generazioni diverse di spettatori. Capace di alternare azione, commedia e dramma, l’attore turco si conferma uno dei volti più amati della televisione europea. Non sorprende quindi che la sua presenza alla 72ª edizione del Taormina Film Festival sia stata tra le più attese dell’intera manifestazione. Nella suggestiva cornice del Teatro Antico, dove il festival si è svolto dal 10 al 14 giugno, Yaman ha ricevuto l’Icon Award, riconoscimento destinato alle personalità che hanno lasciato un segno nel panorama audiovisivo internazionale.
La sua presenza a Taormina ha richiamato un’ampia partecipazione, confermando il legame sempre più solido costruito dall’interprete con il pubblico italiano. Il suo arrivo si è imposto come uno dei momenti centrali del festival, che ha visto alternarsi sul red carpet numerosi protagonisti del cinema e della televisione mondiale.
A Taormina, Can Yaman ha preso parte anche all’incontro con il pubblico durante una masterclass, vivendo da protagonista una delle manifestazioni cinematografiche più longeve e prestigiose d’Italia. La sua partecipazione ha ulteriormente amplificato l’attenzione mediatica sull’evento, confermando il forte richiamo internazionale che accompagna ogni sua apparizione. L’attore turco ha ricordato in particolare il periodo di maggiore pressione mediatica, segnato da una presenza costante dei fan nella sua vita quotidiana: «Sentivo una forte pressione per la continua presenza del pubblico. La gente conosceva il mio indirizzo e per due anni ho vissuto con la folla sotto casa», ha raccontato, evidenziando le difficoltà legate alla gestione della notorietà.

Un momento dell'incontro
Nel corso dell’incontro, Yaman ha parlato anche dei suoi nuovi progetti internazionali, a partire dalla serie spagnola Il labirinto delle farfalle, in cui interpreta un agente segreto. Un ruolo che, rispetto all’idea iniziale, ha subito diverse evoluzioni: «All’inizio era una sorta di James Bond in versione pura, poi le varie riscritture hanno ammorbidito il personaggio. È diventato una figura più umana, un ‘Bond’ che si sacrifica per le donne. È un thriller romantico completo, con azione, elementi più maschili ma anche tenerezza, soprattutto nel rapporto con una bambina e con le donne. Mi rappresenta molto», ha spiegato.
L’attore è poi tornato su un altro progetto, la serie comedy intitolata Bro, nella quale interpreta un avvocato brillante sul piano professionale ma impacciato nella vita sociale. Una scelta nata dalla volontà di sperimentare registri diversi: «È stata una mia idea affrontare un ruolo comico che non mi assomiglia affatto. Dopo Sandokan non volevo più interpretare l’eroe o il ‘figo’, perché sentivo il bisogno di sorprendere il pubblico e mettermi alla prova. Quando il produttore mi ha chiesto cosa volessi fare, ho risposto subito: una commedia».
Nel racconto del personaggio, Can Yaman ha aggiunto qualche dettaglio sulla costruzione del ruolo, pur mantenendo riserbo sulla produzione: «È un avvocato geniale ma poco sicuro nei rapporti sociali. Per interpretarlo ho recuperato anche una parte della mia infanzia, quando ero meno socievole e passavo molto tempo a studiare. Voglio attingere a quella fase per renderlo più autentico. Speriamo vada tutto bene», ha concluso.

Un momento dell'incontro
«Cinque o sei anni fa la presenza costante del pubblico era una pressione continua. Oggi la vivo in modo più maturo e professionale. Ho imparato anche a proteggere la mia vita privata. Un tempo la gente conosceva il mio indirizzo e per due anni ho vissuto con la folla sotto casa. Ora non è più così. Sono più sereno e riesco a vivere eventi e festival con maggiore consapevolezza». Ha affermato Can Yaman, aggiungendo: «Dopo un percorso formativo tra la scuola americana e il liceo italiano a Istanbul, fino alla laurea in Giurisprudenza, ho intrapreso per un breve periodo la carriera legale, ma poi mi sono reso conto che la vita d’ufficio non faceva per me. Da lì la decisione di cambiare strada e dedicarmi alla recitazione».
Il premio ricevuto in Sicilia si inserisce così in un percorso professionale in costante crescita. Per Can Yaman, l’ultima edizione del Taormina Film Festival rappresenta non solo un riconoscimento, ma anche una conferma della sua affermazione tra i volti più riconoscibili della scena televisiva europea. L’attore turco, arrivato in Italia inizialmente grazie ad una soap romantica, ha progressivamente conquistato il pubblico italiano fino a diventare uno dei volti più popolari del panorama televisivo contemporaneo. Una popolarità confermata anche in queste settimane siciliane, dove è stato accolto da numerosi fan e insignito di un premio dedicato alla sua breve ma intensa carriera.