Un viaggio sonoro tra tradizione e memoria

Il Concerto di Natale del Coro d’Ateneo attraversa musica popolare, repertorio sacro e immaginario collettivo

Andrea Spadaro

Il Centro Universitario Teatrale si conferma ancora una volta come uno spazio vivo di incontro, sperimentazione e condivisione culturale, capace di andare oltre i confini accademici. Tra le attività che animano la struttura di Palazzo Sangiuliano, in piazza Università, proprio nel cuore di Catania, spicca il Coro d’Ateneo, protagonista del tradizionale Concerto di Natale, appuntamento ormai consolidato che, anno dopo anno, trasforma la storica sede universitaria in un luogo di ascolto e partecipazione collettiva.

L’esibizione è stata aperta dal collegamento con il Teatro Palladium e l’Università Roma Tre in occasione dell’iniziativa Canti e musiche per il ciclo natalizio nelle tradizioni popolari, progetto contornato da seminari riguardanti la musica popolare natalizia e le tradizioni regionali.

È proprio dalle tradizioni che comincia il viaggio sonoro proposto dal Coro, diretto in modo congiunto dei tre direttori – Paolo Cipolla, Franco Lazzaro e Giuseppe Sanfratello – che hanno impostato il progetto come un vero laboratorio: non solo canto, ma studio degli arrangiamenti, dialogo con gli strumenti e continua contaminazione tra linguaggi. 

Un momento del concerto

Un momento del concerto

Accompagnato dalla zampogna di Antonio Bonasera, dal tamburo a cornice di Andrea Chisari e dalla chitarra di Sanfratello, Ni la notti triunfanti di Rosa Balistreri ripercorre la natività evocando immagini del presepe, e subito dopo Lu bandu di Cesari, riproposto in una veste folk, mantiene viva la dimensione orale e comunitaria del canto popolare.

Si passa, successivamente, alla musica medievale: Gloria a Dio e pace ’n terra dal Laudario di Cortona, raccolta di laude nate in ambito confraternale e destinate a esecuzioni paraliturgiche, introduce un diverso modo di intendere il canto sacro, più vicino alla partecipazione collettiva. 

Un momento del concerto

Un momento del concerto. In foto anche Antonio Bonasera con la zampogna e Andrea Chisari con il tamburo a cornice 

In questo contesto si inseriscono anche Gaudete e Resonet in laudibus, brani che condividono formule ricorrenti di apertura e pensati per essere facilmente memorizzabili. Da qui il repertorio si apre progressivamente alla dimensione internazionale: Deck the Halls, canto tradizionale gallese legato al solstizio d’inverno, mentre Tu scendi dalle stelle (con testo di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori) riesce a coinvolgere grandi e piccoli all’ascolto proprio per il forte legame con la tradizione italiana.

Particolarmente significativa è l’esecuzione di Astro del ciel, proposta in tre lingue diverse (tedesco, inglese e italiano), scelta che mostra come i canti natalizi riescano a adattarsi in diversi contesti culturali senza perdere il loro senso di fondo. Sulla stessa linea si collocano Carol of the Bells e Oh Happy Day! Che sposta l’asse espressivo verso il gospel

Il Coro d'Ateneo mentre interpreta Oh Happy Day!

Il Coro d'Ateneo mentre interpreta Oh Happy Day!

La parte finale del concerto si muove, invece, tra cinema e immaginario popolare novecentesco: White Christmas, simbolo di un Natale ormai mediatizzato e globale, e Somewhere in My Memory (tema centrale di Mamma, ho perso l’aereo) chiudono il concerto riportando il pubblico a una dimensione intima e nostalgica, sospesa tra infanzia e ricordo.

E in chiusura, a ringraziare le studentesse e gli studenti componenti del Coro di Ateneo e i maestri, ha preso la parola la prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell’Università di Catania.

In foto un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell'Università di Catania

In foto un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell'Università di Catania, insieme con i maestri Franco Lazzaro, Paolo Cipolla e Giuseppe Sanfratello

Le voci del Coro d'Ateneo

A comporre il Coro d'Ateneo studentesse e studenti, ma anche ricercatori e assegnisti, di diversi dipartimenti: Grazia Maria Ambra, Gaia Andretta, Danilo Aniceto, Lucia Arena, Elisabetta Baldoni, Laura Beninato, Simona Busni, Paolo Carta, Nicole Caruso, Chiara Catania, Vittoria Cava, Andrea Chisari, Chiara Cuscani, Serena D'Amico, Stefania De Luca, Federico Dilillo, Aurora Du Bois, Valentina Fallea, Giordana Falsaperla, Roberta Giuffrida, Karola Sonia Grasso, Giulia Grimaldi, Irene Isajia, Matteo Leocata, Dario Leotta, Cristina Maceo, Antonio Josè Maieli Diaz, Angelo Maniscalco, Isabella Milano, Daniele Musumeci, Irene Orefice, Aurora Pagano, Marco Paolino, Chiara Platania, Noemi Rapisarda, Emanuele Ravidà, Arianna Saturnino, Lucia Spadaro, Claudia Stefio e Arianna Zappalà.

Il Coro d'Ateneo e i maestri Franco Lazzaro, Giuseppe Sanfratello e Paolo Cipolla

Il Coro d'Ateneo e i maestri Franco Lazzaro, Giuseppe Sanfratello e Paolo Cipolla

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