Una vita piena di sogni in technicolour

Tra gioia e malinconia, la poetica della felicità e della rinascita sull’universo emotivo dei Coldplay in “A Head Full of Dreams”
 

Giuseppe Grasso

“Lascia aperte le finestre rotte e fai entrare la luce”. È in questo breve verso che si potrebbe racchiudere l’essenza di A Head Full of Dreams, settimo album in studio della band britannica Coldplay. Fondati dal cantante Chris Martin alla fine degli anni ‘90 e composti, oltre che da Martin, dal chitarrista Jonny Buckland, dal bassista Guy Berryman e dal batterista Will Champion, i Coldplay si sono affermati come uno dei gruppi pop-rock più influenti della scena contemporanea.

Ed è proprio il pop il genere che domina in A Head Full of Dreams. Pubblicato nel 2015 come seguito ideale del più introspettivo e malinconico Ghost Stories, il disco si sviluppa in undici tracce come celebrazione della gioia di vivere, della felicità e della vita come scelta consapevole di apertura al mondo. La copertina stessa esprime tale gioia, raffigurando un fiore della vita avvolto in un variopinto caleidoscopio di colori.

La title track, A Head Full of Dreams, esprime perfettamente questa visione: il sogno diventa simbolo di speranza e desiderio di vivere pienamente. L’energia e le sonorità trasmettono un senso di rinascita, quasi a voler dire che la vita, nonostante le crepe, offre sempre la possibilità di ricominciare. Martin canta di essere approdato in un mondo nuovo, dove “accadono miracoli” e dove ciascuno può diventare il cambiamento che desidera: “You can be the change you want to! Be what you want to be!”.

In Birds la felicità e la gioia si legano all’idea di superamento dei limiti. In un’atmosfera sognante, l’amore romantico iniziale si trasforma in sentimento universale e invita chi ascolta a seguire il proprio cuore, scegliendo sempre l’amore in ogni forma e tipo e vivendo pienamente, “fuori dall’oscurità”: “Come on, all for love! Out from the underground”. Lo stesso avviene in Hymn for the Weekend, dove la felicità diventa rinascita: l’incontro tra anime del brano è pura gratitudine verso la vita.

Con Everglow il tono cambia radicalmente. Dalla gioia si passa al dolore della perdita, con il rapporto paragonato a “un diamante speciale” (“this particular diamond was extra special”). Tuttavia, c’è una qualche luce consolatoria: Martin canta che ciò che si è amato continua a brillare dentro di noi anche nei momenti più bui: “The light that you gave me will everglow”. Ed è proprio qui che emerge una delle “lezioni” più forti del disco: amare significa anche ricordare positivamente…. anche dopo la fine.

Adventure of a Lifetime è forse il manifesto più esplicito della gioia di vivere nell’album. Il brano celebra la vita come esperienza unica e irripetibile, un’avventura che trova significato nella condivisione: “If we’ve only got this life, this adventure, I want to share it with you”. Qui felicità e gioia coincidono con il sentirsi vivi e con il vivere pienamente con le persone più care.

In Fun, pezzo eseguito in collaborazione con la cantante svedese Tove Lo, Martin riprende il tema della perdita già affrontato in Everglow, ma lasciando aperta la possibilità di ricominciare: “maybe we could start again”. La successiva Kaleidoscope è una breve riflessione sulla positività e sulla gentilezza verso il prossimo, mentre Army of One si configura come un inno al sacrificio per la felicità altrui.

Amazing Day affronta la felicità in modo più intimo ed introspettivo. Martin canta versi come: “We shared every bruise, showed every scar” e “You showed me a place where you can be who you are”, celebrando la gioia di trovare qualcuno che ci comprenda ed accetti per ciò che siamo.

Lo strumentale Colour Spectrum prepara il gran finale, facendo da ponte verso Up&Up. Quest’ultimo è una sintesi perfetta del messaggio dell’album perché riconosce difficoltà, cadute e ferite, ma le trasforma in occasioni di crescita. La felicità, nel brano, non coincide con l’assenza del dolore, ma con la capacità di rialzarsi e continuare a credere in un domani migliore. Non a caso, Martin invita ad “alzarsi” e guardare “sempre più in alto” (“up and up”), come metafora di miglioramento individuale e di gruppo.

Personalmente, pur non credendo affatto nell’amore romantico, credo che felicità e gioia possano manifestarsi in molteplici forme e relazioni, anche non-romantiche. In fondo, come dimostrano i Coldplay in Adventure of a Lifetime, la felicità è “una testa piena di sogni in technicolour, un sorriso radioso bagnato da gocce di rugiada che sgorgano da occhi di bambino, un cuore gelido che si scioglie in un variopinto caleidoscopio di gioia e momenti condivisi con le persone più care”.

La felicità e la gioia sono dunque una scelta quotidiana: restare aperti al mondo, accettarne le cadute e le ferite e, nonostante tutto, continuare a sperare, sognare ed amare nel senso più ampio del termine.

Coldplay Foto di RadioTimes

I Coldplay (Foto di RadioTimes)

A dimostrazione della varietà delle forme d’amore, vorrei ringraziare la mia cuginetta-sorellina Giorgia per essere sempre al mio fianco e per riuscire a tirare fuori la parte migliore di me facendomi scoprire tutti i colori della vita

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