Quattro giorni alla Cittadella universitaria tra formazione, lavoro e futuro col Salone dell’Orientamento: oltre 100 corsi, nuove opportunità post-laurea e un ponte sempre più stretto con le imprese
«Scegliere di studiare a Catania non è soltanto scegliere un percorso formativo, ma è una scelta di vita, una scelta anche etica». Con queste parole il rettore Enrico Foti ha inaugurato, stamattina, al campo sportivo del Cus Catania nella Cittadella universitaria, l’edizione 2026 del Salone dell’Orientamento dell’Università di Catania. Un appuntamento che, fino al 17 aprile, mette al centro i giovani e il loro futuro, «rafforzando il legame tra università, territorio e mondo del lavoro in una fase che — sottolinea il rettore — rappresenta «un momento straordinario per investire in Sicilia».
Il Salone dell’Orientamento 2026, realizzato nell’ambito del progetto OUI, ovunque da qui — finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi dell’Unione europea (NextGenerationEU, Pnrr) — rappresenta l’appuntamento annuale dedicato all’orientamento, sia pre che post laurea, con l’obiettivo di accompagnare studenti e studentesse – se ne attendono 26mila nelle quattro giornate - verso una scelta universitaria più consapevole.
Da quest’anno, le attività si ampliano: non sono rivolte soltanto agli alunni delle scuole secondarie superiori e, più in generale, a chi è già in possesso di un diploma e interessato a iscriversi o trasferirsi all’Università di Catania, ma anche agli studenti universitari, ai laureandi e ai laureati.
Un momento della cerimonia di inaugurazione
«Noi vogliamo sostenere i giovani che decidono di investire sul proprio futuro restando qui, a studiare e lavorare in Sicilia – ha aggiunto il rettore Enrico Foti dal palco allestito sul prato del campo sportivo -. Per questo abbiamo avviato una serie di iniziative che accompagnano non solo il percorso di studi, ma anche quello lavorativo. Oggi è il momento di investire in Sicilia, vero motore dell’Italia, con una crescita del PIL superiore alla media nazionale. Dobbiamo cogliere questa fase straordinaria e il nostro Ateneo lo sta facendo, anche attraverso un’offerta formativa che conta oltre 100 corsi di studio, in continua espansione, dalle discipline STEM a quelle economico-sociali fino alla biomedicina, favorendo la contaminazione tra saperi».
Il rettore si è anche soffermato sul ruolo della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434” «che unisce il mondo produttivo con oltre 20 importanti imprese del territorio, e l’Università di Catania con l’obiettivo di formare i giovani e facilitarne l’ingresso nel mondo del lavoro, costruendo percorsi anche post-lauream coerenti con le esigenze delle aziende». «La Fondazione serve proprio ad accorciare il passaggio tra università e lavoro, attraverso percorsi mirati, soprattutto qui in Sicilia», ha aggiunto.
E rivolgendosi alle future matricole ha evidenziato che «studiare a Catania non è solo piacevole per il clima, la montagna e il mare, ma anche perché qui c’è un’università di qualità e già stiamo registrando segnali positivi, con studenti che arrivano anche dal Nord: numeri ancora contenuti, ma simbolicamente molto significativi. Stiamo costruendo un vero ecosistema cittadino, che integra trasporti e sistema economico».
«Approfittate di questa occasione per fare domande, raccogliere informazioni e orientarvi in una scelta che sarà determinante per il vostro futuro», ha detto in chiusura di intervento.
Un momento dell'intervento del rettore Enrico Foti
La principale novità dell’edizione 2026 è, infatti, il coinvolgimento più strutturato degli studenti dell’ultimo anno delle lauree triennali e dei corsi magistrali. L’obiettivo è rafforzare il senso di appartenenza alla comunità accademica e far conoscere in modo più approfondito le opportunità di prosecuzione degli studi e di crescita professionale offerte dall’Ateneo. In quest’ottica, verranno presentati in modo coordinato i percorsi di laurea magistrale, i dottorati di ricerca, i master, le attività di ricerca applicata, gli spin-off e le start-up, insieme alle partnership attive con aziende a livello locale, nazionale e internazionale.
L’iniziativa si configura così come un momento strategico di incontro tra scuola, università, istituzioni e mondo del lavoro: uno spazio pensato per accompagnare i giovani nelle loro scelte formative e professionali e, allo stesso tempo, per valorizzare in modo organico e integrato l’intera offerta dell’Ateneo.
Un momento della cerimonia di inaugurazione
«È bellissimo essere qui, vedere questi ragazzi, la loro energia e questo allestimento straordinario risultato di un lavoro lungo e impegnativo – ha detto la prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell’ateneo catanese e presidente dell’Accademia delle Belle arti -. Per noi l’orientamento è centrale, è parte integrante della visione e del progetto di questa governance. Stiamo investendo sul territorio, lavorando insieme alle istituzioni».
«Facciamo sistema anche con l’Accademia di Belle Arti, che ho l’onore di presiedere da sei anni, e con il Conservatorio: una sinergia che unisce formazione artistica e musicale e dimostra una forte convergenza di intenti – ha aggiunto -. Stiamo lavorando per voi giovani: dovete essere curiosi, girare tra i padiglioni, senza esitazioni. Qui sono presenti tutti i direttori di dipartimento, segno concreto di un’università che oggi è pienamente coinvolta. Questa giornata è fondamentale. Catania è una città che è sempre stata capitale culturale. Parlo da storica: dal 1434, il suo Ateneo forma le classi dirigenti della città, dell’isola e del territorio. Vogliamo proseguire in questa tradizione, integrandola con l’innovazione e con le opportunità offerte dalla tecnologia, in dialogo con i saperi umanistici».
«Il fatto che le istituzioni collaborino così bene, con l’amministrazione comunale e la città metropolitana sempre al fianco, ci permette di costruire un sistema armonico per i giovani. È questo l’obiettivo verso cui tutti tendiamo», ha aggiunto in chiusura di intervento.
Un momento dell'intervento della prorettrice Lina Scalisi
Alla cerimonia di apertura sono intervenuti anche il delegato alle Politiche per l’orientamento Cosimo Gianluca Fortuna e la referente del progetto OUI Violetta Brundo alla presenza del delegato alla Didattica, Giuseppe Speciale.
«Sono 26 mila le presenze previste in questi quattro giorni – ha spiegato Violetta Brundo, referente del progetto OUI-Ovunque da qui -, da istituti siciliani e anche da alcune scuole calabresi. La novità di quest'anno è l'apertura agli studenti e alle studentesse già in possesso di una laurea di primo o di secondo livello».
Il prof. Cosimo Gianluca Fortuna, delegato alle Politiche per l’Orientamento, ha spostato l’attenzione sul Career Day: «Un’occasione concreta in cui i nostri studenti potranno sostenere colloqui one-to-one con rappresentanti di aziende che offrono opportunità di inserimento all’interno delle proprie strutture».
A prendere la parola anche il sindaco Enrico Trantino. «Dobbiamo imparare dalle esperienze, dagli errori e dalla capacità di leggere l’evoluzione del mondo – ha detto -. Ciò che sta accadendo a livello geopolitico ci impone di riflettere sul futuro di Catania che, per la sua posizione nel Mediterraneo, un vantaggio che non ci è stato regalato, può diventare protagonista di un nuovo scenario culturale».
«Per questo l’università deve farsi trovare pronta, e lo è già, ad affrontare questa sfida – ha aggiunto il primo cittadino -. Immaginiamo percorsi di ritorno per tanti giovani che oggi fanno esperienze altrove, ma che speriamo scelgano sempre più di investire nella loro città. Allo stesso tempo, prevediamo anche nuovi arrivi: studenti che sceglieranno Catania proprio per questi nuovi equilibri».
«Ringrazio l’università per il lavoro quotidiano – ha tenuto a precisare il sindaco della Città metropolitana -. Noi saremo sempre al suo fianco in una logica di collaborazione. Sarebbe un errore non valorizzare ciò che ci unisce. Possiamo fare molto di più, e lo faremo come amministrazione. Questo percorso di orientamento deve mostrare ai ragazzi le opportunità concrete del mercato del lavoro, che nella nostra città sta diventando sempre più competitivo e capace di offrire certezze. Sta a noi intercettarle al meglio. E per dimostrare la nostra disponibilità ad accettare le sfide, adesso con il rettore ci cimenteremo anche sulla parete di arrampicata: non vogliamo sottrarci a nessuno sforzo».
Un momento dell'intervento del sindaco Enrico Trantino
A seguire ha preso la parola il direttore generale dell’ateneo catanese, Corrado Spinella: «Sono davvero felice, anche quest’anno, di essere qui tra gli studenti delle scuole secondarie, i nostri futuri studenti. È un momento che riempie di gioia».
«Dal punto di vista dell’amministrazione, ci rivolgiamo al nostro principale riferimento: gli studenti – ha aggiunto -. Ma, al di là di questo, anch’io sono stato uno studente dell’Università di Catania e ho calcato questo stesso campo molto tempo fa. Posso assicurarvi che interverremo per migliorarlo ulteriormente.
Il luogo è ideale per coniugare mente e sport, in un sistema di riferimento completo. Mi ritrovo molto in quanto detto dal Rettore sulla predisposizione al cambiamento: non bisogna averne paura. L’orientamento è importante, ma lo è altrettanto la capacità di riorientarsi. Personalmente ho sempre seguito questa attitudine, perché la realtà che ci circonda è estremamente dinamica, oggi più che mai. Serve quindi adattabilità e apertura alle nuove sfide».
«L’ateneo catanese è il luogo giusto per formare la nuova classe dirigente e accompagnare gli studenti nel mondo del lavoro, con le caratteristiche già evidenziate dal rettore Enrico Foti», ha detto in chiusura di intervento.
A chiudere il giro di interventi il presidente del Cus Catania, Massimo Oliveri. «Anche quest’anno ospitiamo il Salone dell’Orientamento, ed è per noi un grande piacere. Siamo nella casa dell’Università degli Studi di Catania: gli impianti che gestiamo da quasi 80 anni appartengono all’Ateneo – ha detto -. Li gestiamo su mandato dell’Università, con l’obiettivo di accogliere il maggior numero possibile di studenti e atleti. È un compito importante. Ci auguriamo che i ragazzi delle scuole, presenti in questi giorni, possano conoscere e apprezzare queste strutture: anche questo può essere un incentivo in più per scegliere l’Università di Catania».
Alla cerimonia erano presenti anche i rappresentanti della Regione Siciliana (Assessorato dell'Istruzione e della Formazione professionale), dell'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia, delle Forze armate e delle Forze dell'Ordine.
Un momento dell'intervento del direttore generale d'ateneo, Corrado Spinella
Il Salone dell’Orientamento prevede numerosi stand allestiti all’interno delle palestre del CUS Catania per ospitare i 17 dipartimenti dell’Università di Catania, le strutture didattiche diffuse — tra cui i Poli universitari di Siracusa e Ragusa — la Scuola Superiore dell’Ateneo, il Career Service, l’Ufficio Tirocini curriculari, l’Alta Scuola di Formazione degli Insegnanti, l’Unità operativa per le Relazioni internazionali e un’area dedicata ai risultati dei progetti Pnrr. Saranno inoltre presenti l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario e il Centro per l’inclusione attiva e partecipata.
Accanto all’offerta accademica, il Salone accoglie anche l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio musicale “Vincenzo Bellini”, le istituzioni del sistema di Protezione civile, le Forze armate e le Forze dell’ordine — tra cui Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare (Maristaeli), Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Stradale, Corpo forestale, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e Croce Rossa Italiana — insieme a imprese pubbliche e private partner dell’Università e della Fondazione Siciliae Studium Generale.
Ampio spazio è dedicato ai servizi per gli studenti, con approfondimenti sul diritto allo studio, le opportunità di mobilità internazionale e le attività di placement, favorendo il confronto diretto con docenti, tutor ed esperti di orientamento.
Il Salone rappresenta così un’importante occasione per valorizzare le collaborazioni tra l’ateneo e il tessuto produttivo, oltre che per presentare le attività del progetto OUI – Ovunque da qui. Durante l’evento sarà inoltre illustrato il ruolo della Fondazione “Siciliae Studium Generale 1434”, nuovo strumento strategico promosso dall’Università di Catania per rafforzare l’integrazione tra formazione, ricerca e mondo del lavoro, sostenendo innovazione, trasferimento tecnologico e creazione d’impresa.
Tra le novità dell’edizione 2026, il Career Service che nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile organizzerà il Career Day Unict, aperto alle imprese partner: un momento di incontro diretto con il mondo del lavoro, pensato per favorire il dialogo con le aziende e la conoscenza delle opportunità professionali. Sarà possibile candidarsi direttamente presentando il proprio curriculum vitae.
Un momento della cerimonia di inaugurazione