In evidenza la collaborazione nelle attività di promozione e valorizzazione della riserva naturale "Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi"
Il Centro Studi Acitrezza e l'Università di Catania hanno spento le prime dieci candeline.
Da un decennio, infatti, l'associazione culturale trezzota e l'ateneo catanese collaborano per la promozione e la valorizzazione del territorio e in particolar modo della Riserva naturale integrale "Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi".
E per l'occasione, nei locali di Villa Fortuna, si è tenuta una manifestazione alla presenza di Domenico Catalano, direttore della riserva naturale gestita dall'Area Terza Missione dell'Università di Catania.
Ad aprire i lavori il presidente del Centro Studi Acitrezza Antonio Castorina che ha illustrato le principali iniziative portate avanti durante questo decennio, focalizzando l’attenzione sulla collaborazione all’interno del master in Promozione turistica e management del patrimonio culturale ed ambientale, ai tirocini curriculari di cui il Csa è sede e per i quali la socia Grazia Nicotra, dottoranda dell'Università di Catania, è tutor aziendale e delle giornate dedicate alla sensibilizzazione ambientale.
A seguire il focus principale della serata: le iniziative legate alla riserva naturale.
A prendere la parole è stato proprio Domenico Catalano che ha ricordato le varie iniziative realizzate insieme, soffermandosi soprattutto sul concerto d’arpa celtica a cura di Ginevra Gilli che si è tenuto nel cortile dell’Isola Lachea e che rappresenta un unicum nella storia dell’arcipelago dei Ciclopi.
E ancora le giornate dedicate alla fruizione della riserva, la presentazione del libro di Giustiniano Reitano, che ancora oggi rappresenta la più dettagliata fonte di notizie dell’Isola Lachea nel periodo del passaggio di proprietà all’Università di Catania, le audioguide in diverse lingue sulla piattaforma internazionale IZI Travel e la mostra Riservato a tutti – Viaggio sensoriale nelle aree protette di UniCt.
Giovanni Grasso, vicepresidente del Centro Studi Acitrezza, ha realizzato per l'occasione tre video che hanno permesso alla platea di vedere alcuni spezzoni delle iniziative citate precedentemente.
Presente alla serata anche il docente Vincenzo Asero del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania con il quale il Centro Studi Acitrezza ha intrapreso una stretta collaborazione, con particolare attenzione ai beni immateriali.
A conclusione dell’iniziativa vi sono stati degli interventi del gruppo dei suonatori di brogna Brezza, del poeta Antonino Pettinato e del maestro d’ascia Giovanni Rodolico che ha donato a Domenico Catalano una miniatura di remo realizzato dal tesoro umano vivente Salvatore Martino Rodolico e dipinto dall’artista Alice Valenti.
Antonio Castorina e Francesca Bonaccorso, presidente e segretaria del Centro Studi Acitrezza, nel corso dell'incontro hanno precisato che "l'iniziativa è nata per fare il punto dopo un decennio di collaborazione con l'Università di Catania e anche per divulgare alla comunità trezzota i risultati e ringraziare Domenico Catalano".
Proprio sotto la guida di Domenico Catalano, fresco di incarico in un altro ente, sono stati raggiunti importanti e diversi obiettivi comuni.

I relatori presenti all'incontro