La delegazione ucraina in visita al Rettorato nell’ambito del progetto dedicato alla microbiologia e all’educazione alla salute nelle scuole, con focus sulla prevenzione delle infezioni e sull’antimicrobico-resistenza
Dalla prevenzione delle malattie infettive all’uso responsabile degli antibiotici, fino al contrasto all’antimicrobico-resistenza: la formazione dei docenti e la diffusione di conoscenze scientifiche aggiornate diventano strumenti fondamentali per promuovere una maggiore consapevolezza della salute tra le nuove generazioni.
Sono questi i temi al centro della visita istituzionale e scientifica della delegazione della Poltava V. G. Korolenko National Pedagogical University all’Università di Catania, nell’ambito del progetto Health Literacy & Microbiology Education for Teachers and Schools in Ukraine.
L’iniziativa, finanziata attraverso il Seed Fund for Research Excellence – University Twinning, punta a consolidare la collaborazione accademica e scientifica con le università ucraine, attraverso percorsi condivisi di formazione, progettazione didattica e scambio di buone pratiche.
Ad accogliere la delegazione, nella sala del Rettorato del Palazzo centrale dell’Università di Catania, sono stati il rettore Enrico Foti, la delegata all’Internazionalizzazione Alessandra Ragusa, il direttore del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute Rosario Pignatello e i docenti Daria Nicolosi, Roberto Di Marco e Katia Mangano.
A comporre la delegazione ucraina la rettrice della Poltava V. G. Korolenko National Pedagogical University, prof.ssa Maryna Grynova, la direttrice del Dipartimento per l’Innovazione e le Relazioni Internazionali, prof.ssa Iryna Kohut, la preside della Facoltà di Scienze Naturali, prof.ssa Serhii Novopysmennyi, e le docenti Olha Palekha e Tetiana Derevianko.
Le delegazioni dei due atenei
«La visita della delegazione dell’Università di Poltava rappresenta un momento importante di una collaborazione che vogliamo consolidare e far crescere nel tempo – ha spiegato il rettore Enrico Foti -. Crediamo profondamente nel valore delle relazioni tra università, perché condividere conoscenze, competenze ed esperienze significa costruire opportunità concrete di formazione e di crescita per le nostre comunità. In un momento così complesso per l’Ucraina, mantenere vive e rafforzare le reti accademiche internazionali assume inoltre un significato ancora più profondo: l’Università deve essere uno spazio di dialogo, cooperazione e apertura, capace di creare ponti anche quando le circostanze sembrano innalzare distanze».
Il progetto coinvolge l’Università di Catania, attraverso il Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute, l’ateneo di Poltava e la ONG Lower Danube Center for Civic Initiatives. Per l’ateneo catanese, il coordinamento è affidato ai docenti Daria Nicolosi e Roberto Di Marco, promotore dell’accordo di cooperazione con l’università ucraina.
Al centro della collaborazione le due vocazioni complementari dei partner: la tradizione pedagogica e formativa dell’Università di Poltava e le competenze scientifiche e sanitarie dell’Università di Catania.
Le attività previste comprendono la co-progettazione di percorsi didattici, la formazione degli insegnanti e il trasferimento di metodologie ed esperienze utili a rendere le conoscenze scientifiche accessibili e applicabili nella pratica educativa. L’obiettivo è rafforzare le competenze dei docenti e, attraverso il loro lavoro in classe, favorire tra gli studenti comportamenti consapevoli in materia di salute, prevenzione delle infezioni e impiego appropriato degli antibiotici.
La visita rappresenta inoltre un’importante occasione di confronto istituzionale e scientifico tra i partner. Gli incontri sono dedicati alla valutazione delle attività già realizzate, alla programmazione delle fasi conclusive del progetto e alla pianificazione di nuove iniziative per dare continuità alla cooperazione tra i due Atenei.
In un momento particolarmente complesso per il sistema universitario ucraino, il progetto assume anche un significato più ampio: contribuire a mantenere e rafforzare le reti accademiche internazionali attraverso una collaborazione concreta, fondata sulla condivisione delle competenze, sulla formazione e sulla costruzione di percorsi comuni.
La delegazione è stata ospitata anche nei locali del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute, dove prosegue il confronto sulle attività scientifiche e formative e sulle prospettive di sviluppo della partnership.