Università e Arcidiocesi di Catania, rinnovata la rotta per il bene comune

L'accordo, sottoscritto anche dall’Istituto di formazione «Sant’Agata per Catania», promuove partecipazione, sviluppo sostenibile e sussidiarietà. Presentata la quinta edizione del seminario di formazione all’impegno sociale e politico

 

Alfio Russo

Rafforzare il dialogo tra istituzioni, promuovere la cultura della partecipazione e contribuire alla costruzione di nuove strade per il bene comune. 

Sono questi gli obiettivi al centro dell’accordo quadro di collaborazione tra l’ateneo catanese e l’Arcidiocesi di Catania con l'Istituto di formazione «Sant’Agata per Catania», presentato stamattina nel Salone dei Vescovi della Curia arcivescovile, insieme al programma della quinta edizione delSeminario di formazione all’impegno sociale e politico.

L’intesa consolida il rapporto tra l’Università di Catania e la comunità ecclesiale cittadina, individuando nella formazione, nella ricerca e nel confronto sui temi sociali strumenti per favorire una maggiore consapevolezza civica e una partecipazione attiva alla vita della comunità.

Al centro della collaborazione, in particolare, la cultura della partecipazione, lo sviluppo sostenibile e il principio di sussidiarietà, con l’obiettivo di coinvolgere competenze e sensibilità diverse nella ricerca di risposte alle sfide del territorio.

Alla presentazione ha partecipato la prorettrice dell’Università di Catania, prof.ssa Lina Scalisi, insieme con i docenti Tiziana Cuccia, Alessio Emanuele Biondo, Carlo Colloca e Alberto Fichera.

L’iniziativa ha, inoltre, offerto l’occasione per illustrare il nuovo percorso seminariale promosso dall’Istituto di formazione «Sant’Agata per Catania», istituito dall’arcivescovo mons. Luigi Renna e coordinato daldott. Claudio Sammartino.

Un momento della conferenza stampa

Un momento della conferenza stampa

Un accordo per ricerca, formazione e collaborazione istituzionale

L’accordo triennale definisce un quadro operativo per sviluppare attività comuni e mettere in relazione le competenze scientifiche e formative dell’Universitàcon le iniziative dell’Istituto «Sant’Agata per Catania». La collaborazione prevede diverse modalità di attuazione, dalla realizzazione di attività di ricerca e consulenza su temi specifici all’attivazione di borse di studio, incarichi e contratti post-doc collegati a programmi di ricerca.

Tra gli strumenti individuati figurano anche corsi di formazione, master, dottorati e periodi di formazione didattica e stage. Un insieme di opportunità che ha puntato a favorire la circolazione delle conoscenze, l’approfondimento delle questioni sociali e politiche e la preparazione di persone capaci di contribuire, con competenze adeguate, alla vita pubblica e allo sviluppo della comunità.

Le attività saranno coordinate dai rispettivi referenti: la prof.ssa Concetta Laudani per l’Università di Catania e il prof. Alberto Fichera per l’Istituto di formazione «Sant’Agata per Catania».

Firma dell'accordo

La prorettrice Lina Scalisi, mons. Luigi Renna e il dott. Claudio Sammartino firmano l'accordo

Formazione e cittadinanza attiva, «La democrazia si costruisce con la partecipazione»

Mons. Luigi Renna, la prorettrice Lina Scalisi e Claudio Sammartino hanno sottolineato il valore dell'educazione e del dialogo intergenerazionale per promuovere una cittadinanza consapevole. Al centro, il ruolo dell'Università e delle istituzioni nella crescita della società e nella costruzione del bene comune.

Mons. Luigi Renna, arcivescovo di Catania, ha evidenziato il valore dell'iniziativa come occasione di formazione alla cittadinanza attiva, soprattutto in una fase storica segnata da un crescente disinteresse verso la partecipazione democratica e politica. 

«Non abbiamo la velleità di costituire un movimento partitico – ha precisato –, ma vogliamo contribuire a far maturare in ogni cittadino la consapevolezza dell'importanza di conoscere i problemi, sviluppare una visione e individuare risposte mettendo al centro la persona, il bene comune, la solidarietà e la cura della comunità». 

«Un percorso rivolto ai giovani, chiamati ad avvicinarsi alla vita pubblica con maggiore consapevolezza, ma anche agli adulti, affinché recuperino il senso della partecipazione e del proprio ruolo nella democrazia – ha aggiunto -. L'obiettivo non è soltanto trasmettere principi, ma fornire un metodo per leggere le questioni contemporanee, valutarle e tradurle in comportamenti concreti: informarsi, maturare un'opinione, esercitare il diritto di voto e, quando necessario, impegnarsi direttamente nella vita politica e amministrativa». 

In chiusura ha sottolineato il valore della collaborazione con l'Università di Catania, riconoscendo «nella Terza missione un'occasione di scambio fecondo tra mondo accademico e istituzioni del territorio».

Mons. Luigi Renna

Mons. Luigi Renna

E proprio la prorettrice Lina Scalisi ha posto l'accento sul valore formativo e sociale dell'accordo, sottolineandone soprattutto la dimensione intergenerazionale, elemento che caratterizza e distingue il percorso. 

«Qui parliamo di formazione e, quindi, di crescita della società. La particolarità di questo protocollo è proprio quella di mettere insieme generazioni diverse: studenti, giovani, cittadini e persone che desiderano approfondire alcuni dei grandi temi della contemporaneità». 

Un confronto che coinvolge l'Università, l'Istituto Sant'Agata e l'Arcidiocesi in un programma di iniziative condivise, con l'obiettivo di favorire la circolazione delle conoscenze e creare occasioni di dialogo tra esperienze e sensibilità differenti.

La prorettrice ha quindi richiamato «il ruolo dell'Ateneo nel rapporto con il territorio, evidenziando come la collaborazione con le istituzioni e la società rappresenti una delle espressioni più significative della Terza missione». 

«L'Università deve portare le proprie conoscenze fuori dalle aule accademiche, attraverso un dialogo reale e costruttivo che guardi al territorio nella sua interezza – ha aggiunto -. Un impegno particolarmente importante in una fase di profonde trasformazioni, caratterizzata dalla transizione digitale e dall'affermazione dell'intelligenza artificiale, fenomeni che pongono nuove questioni e richiedono strumenti adeguati per essere compresi e affrontati. Non bisogna avere paura del futuro e dei cambiamenti, ma occorre attrezzarsi per affrontarli». 

In questa prospettiva, la formazione diventa fondamentale soprattutto per le giovani generazioni, chiamate a confrontarsi con scenari in continua evoluzione.

La prorettrice ha inoltre ricordato il percorso di collaborazione già avviato negli anni, che ha coinvolto diversi dipartimenti universitari, tra cui Giurisprudenza, Economia e Impresa e Scienze politiche e sociali, insieme ai docenti delle scuole e ad altri rappresentanti del mondo culturale e sociale. 

«Un'esperienza che si è progressivamente consolidata, diventando un metodo di lavoro condiviso e un modo concreto di essere presenti nella società – ha evidenziato nel suo intervento -. La dimensione più interessante e originale di questi seminari è proprio il dialogo intergenerazionale, lo scambio tra persone di età ed esperienze diverse, che può arricchire tutti e generare nuove conoscenze». 

Un confronto che non si limita alla trasmissione di competenze, ma contribuisce anche a sviluppare il senso di appartenenza alla collettività e la consapevolezza del proprio ruolo nella vita pubblica.

In questo quadro, la prof.ssa Lina Scalisi ha ribadito il significato della «Terza missione come capacità dell'Università di generare valore pubblico, andando oltre le dichiarazioni di principio e traducendo la propria presenza sul territorio in iniziative, metodi e risultati concreti». 

Intervento della prorettrice Lina Scalisi

Un momento dell'intervento della prorettrice Lina Scalisi

Un impegno che si rivolge in particolare ai giovani, accompagnandoli nella costruzione del loro futuro e favorendo l'incontro con esperienze e competenze che possano aiutarli a diventare cittadini consapevoli e partecipi.

Su questo tema è intervenuto anche il dott. Claudio Sammartino coordinatore dell’Istituto «Sant’Agata per Catania» evidenziando in particolar modo «il ruolo dell'educazione e della formazione continua come strumenti fondamentali di prevenzione e come investimento strategico per il futuro della democrazia». 

Ringraziando l'Arcidiocesi e l'Università di Catania per la collaborazione, il dott. Sammartino ha evidenziato come, «in una fase segnata anche da episodi di violenza e tensioni sociali, la formazione rappresenti una risposta di lungo periodo, capace dirafforzare la consapevolezza e la partecipazione dei cittadini». 

«La democrazia non dobbiamo considerarla costruita una volta per tutte: va continuamente alimentata e rafforzata. E questo è possibile attraverso l'educazione, la formazione e la partecipazione dei cittadini. La partecipazione non si improvvisa: bisogna formarsi ed educarsi a essa», ha aggiunto.

Sammartino ha quindi illustrato le iniziative previste nell'ambito del protocollo, a partire dai percorsi seminariali che coinvolgeranno docenti universitari, professionisti e rappresentanti della società civile. 

Le attività avranno una dimensione laboratoriale, favorendo il dialogo tra competenze diverse e il confronto diretto con i partecipanti. Un interesse già testimoniato dagli circa 80 iscritti, tra studenti delle scuole medie e superiori, universitari – anche stranieri – e adulti.

Tra gli appuntamenti annunciati, l'incontro del 15 dicembre nell'aula magna dell'Università di Catania, dedicato alla Magnifica Humanitas, che vedrà dialogare il presidente emerito della Camera dei deputati Luciano Violante e il teologo Francesco Occhetta. 

È stato inoltre presentato il Cantiere di amministrazione locale, in programma nel prossimo anno: un percorso pratico rivolto sia agli amministratori in carica sia a quanti aspirano a ricoprire questo ruolo, per fornire strumenti di conoscenza e valutazione in ambito normativo e istituzionale. 

«L'obiettivo complessivo - ha concluso -, è coltivare e promuovere la democrazia attraverso una formazione continua e una partecipazione sempre più consapevole alla vita delle comunità».

Un momento della conferenza stampa

Un momento della conferenza

Un percorso tra politica, giustizia sociale e nuove sfide

Accanto all’accordo è stata presentata la quinta edizione del Seminario di formazione all’impegno sociale e politico, intitolato Un impegno per tutti: disegnare e costruire assieme nuove strade per il bene comune. 

Il percorso si snoda in un’attività didattica che ha come destinatari studenti delle ultime classi degli Istituti scolastici superiori, dell’Università e la comunità cittadina per acquisire strumenti di partecipazione alla vita pubblica e alla promozione di un’esistenza dignitosa per tutti, alla luce  dell’Insegnamento sociale della Chiesa e, in particolare, della recenteLettera EnciclicaMagnifica humanitasdi Leone XIV.

Gli incontri sono dedicati ai principali nodi della vita pubblica contemporanea: dai sistemi politici ed economici alla giustizia sociale, dalle povertà urbane alle prospettive dei giovani, fino alla sussidiarietà nei servizi, alla comunicazione nell’era dell’intelligenza artificialee alla tutela della casa comune.

Gli appuntamenti si terranno nei locali del Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Catania, dell’Istituto scolastico Maria Ausiliatrice e nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Ateneo. Il programma prevede contributi di docenti universitari, studiosi ed esponenti di istituzioni e organizzazioni, con l’intento di mettere in dialogo prospettive differenti e offrire ai partecipanti strumenti di lettura della realtà e di partecipazione consapevole.

Il 5 novembre, al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, si terrà l’incontro Destra, sinistra, centro: sistemi politici ed economici, affidato al prof. Alessio Emanuele Biondo dell’Università di Catania, mentre il 19 novembre, all’Istituto Maria Ausiliatrice, la prof.ssa Tiziana Cuccia, docente dell’Ateneo, affronterà il tema Sistemi economici e giustizia sociale.

Il 15 dicembre, nell’aula magna del Palazzo centrale dell'ateneo catanese l’evento inaugurale, dedicato a Magnifica humanitas e le sfide del mondo contemporaneo, con l’on. prof. Luciano Violante, presidente emerito della Camera dei deputati, e il prof. Francesco Occhetta, S.J., della Pontificia Università Gregoriana di Roma.

Il nuovo anno si aprirà il prossimo 14 gennaio, all’Istituto Maria Ausiliatrice, con una riflessione su Poveri, ma belli? La questione sociale delle povertà urbane, con la partecipazione del prof. Carlo Colloca, dell’Università di Catania, e del dott. Luciano Ventura, di Confcooperative Sicilia.

L’11 febbraio, al Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, l’attenzione si sposterà sulle Sfide sociali e lavorative dei giovani nell’Europa di oggi, con gli interventi del dott. Mirko Viola e del dott. Carmelo Coco. Il 4 marzo, nella stessa sede, il confronto riguarderà La sussidiarietà nei servizi sanitari e nella scuola, con il prof. Agatino Cariola dell’Università di Catania e il dott. Agatino Lanzafame, magistrato amministrativo.

Il programma proseguirà il 1° aprile, all’Istituto Maria Ausiliatrice, con Comunicare l’umano: verità, responsabilità e intelligenza artificiale, tema che sarà approfondito dal dott. Giuseppe Di Fazio e dal prof. Marco Pappalardo. 

Il 22 aprile, al Dipartimento di Scienze politiche e sociali, il prof. Alberto Fichera dell’Università di Catania, e il prof. Mauro Mangano affronteranno il tema Custodire la casa comune nel tempo dell’intelligenza artificiale.

Il percorso si concluderà il 6 maggio con l’incontro La pace: un impegno per ciascuno, un dialogo guidato da don Bruno Bignami, direttore dell’Ufficio nazionale della CEI e docente alla Pontificia Università Gregoriana.

I tirocinanti dell'Ateneo con Mons. Luigi Renna e la Prorettrice Lina Scalisi

I tirocinanti dell'ateneo con Mons. Luigi Renna e la Prorettrice Lina Scalisi

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