Voci di carta, voci digitali

Dalla carta al wiki: al Monastero dei Benedettini un editathon sulla letteratura italiana contemporanea 

C’è un momento in cui la letteratura smette di appartenere soltanto ai libri e diventa patrimonio condiviso, aperto, accessibile a tutti. È accaduto nei giorni scorsi nell’Aula A2 del Monastero dei Benedettini, sede del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, dove studenti, docenti e volontari wikimediani si sono incontrati per Voci di carta, voci digitali, una giornata dedicata alla scrittura collaborativa e alla diffusione della cultura nell’ecosistema digitale

Tra filologia, Wikipedia e intelligenza artificiale, l’iniziativa ha trasformato l’enciclopedia libera in un laboratorio concreto di cittadinanza digitale e costruzione condivisa del sapere.

L'iniziativa ha preso vita a partire dal progetto WikiVerismo, un portale wiki nato nell'ambito del corso di Filologia d'autore e digitale, tenuto dalla prof.ssa Milena Giuffridaed erogato dal Disum per gli studenti di Filologia moderna. 

Il portale è dedicato agli autori e alle opere del filone verista siciliano - Giovanni Verga, Luigi Capuana, Federico De Roberto, Luigi Pirandello - e costruito come strumento didattico e di ricerca condivisa. WikiVerismo ha rappresentato il laboratorio ideale da cui muovere verso Wikipedia: un percorso che va dalla raccolta e codifica dei testi alla scrittura enciclopedica aperta e collaborativa.

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

La giornata si è articolata in due momenti. Nella prima parte Giovanni Pennisi, coordinatore regionale di Wikimedia Italia, e Giuseppe Arena, borsista dell’Università di Catania, hanno tenuto un seminario introduttivo che ha toccato diversi temi di grande attualità: il funzionamento di Wikipedia, le sue regole redazionali e le sue potenzialità come strumento di diffusione del sapere, ma anche il rapporto tra Wikipedia e l'intelligenza artificiale e le possibilità di utilizzo dell'enciclopedia libera in contesti didattici. 

Un confronto che ha messo in luce quanto sia fondamentale lavorare in modo rigoroso e scientifico sulle voci enciclopediche, affinché chiunque - studente, insegnante o semplice curioso - possa attingere a informazioni e testi affidabili, verificati e ben documentati.

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Nel pomeriggio si è tenuto l'editathon vero e proprio: i partecipanti, guidati dai volontari del gruppo Wikimediani in Sicilia, si sono messi al lavoro per creare e migliorare voci enciclopediche dedicate ad autori della letteratura italiana contemporanea. 

Oltre alla dimensione tecnica e contenutistica, la sessione pratica ha valorizzato anche quella umana: lavorare insieme su un testo enciclopedico significa imparare a confrontarsi, a negoziare punti di vista diversi, a costruire qualcosa di comune con metodo e rispetto reciproco. Una competenza, questa, che va ben oltre Wikipedia e che forma cittadini digitali più consapevoli.

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

Questa iniziativa si inserisce in un percorso di media e digital literacy che il Dipartimento di Scienze Umanistiche ha avviato negli anni (tra gli altri con i progetti Pirandello Nazionale e Verismo Digitale), con l’obiettivo di fornire a docenti e studenti una cassetta degli attrezzi, intellettuali oltre che pratici, per comprendere il cambiamento. 

L'evento, inserito nel Percorsi di formazione e abilitazione per docenti in Discipline letterarie, diretti da Giuseppe Palazzolo nell'ambito dell'Alta Scuola per la Formazione degli Insegnanti dell'Università di Catania, ha coinvolto studenti, docenti e appassionati uniti da un obiettivo comune: restituire alle voci letterarie la visibilità che meritano nello spazio digitale condiviso.

Il comitato organizzativo è stato composto da Milena Giuffrida, Giuseppe Palazzolo, Claudia Cantale, Giuseppe Arena e Giovanni Pennisi.

Un momento dell'incontro

Un momento dell'incontro

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