WinterLab 2026, la settimana dell’eccellenza e innovazione interdisciplinare

Sette dipartimenti Unict, studiosi e stakeholder coinvolti nella promozione della ricerca avanzata, IA, prevenzione, diagnostica e trasferimento tecnologico in un percorso formativo per le nuove generazioni

Alfio Russo

“Il WinterLab 2026 nasce dal desiderio di integrare competenze e visioni nell’ambito della didattica avanzata, della ricerca e del trasferimento tecnologico dei sette dipartimenti biomedici dell’Università di Catania. Un evento unico, arricchito dalla presenza di relatori di rilievo nazionale e internazionale, rivolto, non solo agli studenti degli istituti superiori italiani, ma anche a borsisti, dottorandi e specializzandi, con l’obiettivo di offrire un contributo concreto alla loro formazione e di mostrare le opportunità che questi ambiti possono offrire”. 

Con queste parole il prof. Pierfrancesco Veroux, direttore del Dipartimento di Chirurgia generale e specialità medico-chirurgiche dell’Università di Catania, ha inaugurato il WinterLab 2026, l’evento di alta formazione e ricerca avanzata – in programma fino al 27 febbraio al Grand Hotel Baia Verde di Acicastello - dedicato all’innovazione in ambito biomedico, matematico e fisico, organizzato nell’ambito del Progetto SAFI3– Sinergie per orientare e promuovere un’Alta Formazione Innovativa, Interdisciplinare e Internazionale, finanziato dal Pnrr – Missione 4.

Nel suo intervento di presentazione dell’iniziativa, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, il prof. Veroux ha anche evidenziato “la sinergia tra i diversi enti” definendola “un elemento chiave, come dimostra la collaborazione tra i dipartimenti dell’Ateneo catanese, uniti nel lanciare un messaggio chiaro: costruire un ponte stabile con il mondo delle imprese, favorendo il trasferimento tecnologico e sostenendo la ricerca avanzata per contribuire alla crescita del territorio”. 

“L’Università di Catania – ha ribadito il prof. Veroux - è una realtà aperta e radicata nel contesto locale, nel territorio, pronta ad attivare nuove e solide collaborazioni anche in prospettiva futura, a beneficio dei nostri giovani”.

L’iniziativa – organizzata dall'ateneo catanese e dalla Scuola Superiore dell'Università di Catania, infatti, coinvolge sette dipartimenti universitari e riunisce studiosi, ricercatori e stakeholder istituzionali in una settimana di incontri, sessioni scientifiche con focus su prevenzione, diagnostica, terapia, intelligenza artificiale, scienze matematiche e fisiche e momenti di confronto interdisciplinare e un percorso formativo, specificamente rivolti a studenti universitari, specializzandi, dottorandi e assegnisti di ricerca, con l’obiettivo di promuovere l’eccellenza scientifica, l’innovazione tecnologica e di agevolare il dialogo tra mondo accademico, istituzioni, territorio e società civile. 

Il WinterLab 2026 intende perciò affermarsi come un appuntamento strategico per promuovere l’eccellenza scientifica, l’integrazione disciplinare e il trasferimento tecnologico, offrendo ai giovani studiosi un ambiente ad alta densità formativa e favorendo il confronto tra università, istituzioni, sanità, industria e società civile.

Un momento dell'intervento del prof. Pierfrancesco Veroux

Un momento dell'intervento del prof. Pierfrancesco Veroux

WinterLab 2026: l’appello delle istituzioni nel promuovere la ricerca, l’intelligenza artificiale e la formazione al centro della sfida per il territorio

All’incontro di apertura sono intervenuti, inoltre, la prorettrice Lina Scalisi, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, l’arcivescovo Luigi Renna e la presidente della Scuola Superiore di Catania Ida Angela Nicotra.

“È un piacere essere qui in un contesto che rappresenta una connessione concreta tra ricerca e società – ha spiegato la prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell’Università di Catania -. Questo evento dimostra come la ricerca possa uscire dai laboratori, dialogare con le imprese, con il sistema economico, con le tecnologie digitali e con le politiche pubbliche, generando un impatto reale”.

“L’integrazione tra dipartimenti, dall’area biomedicale a quella matematica e fisica, consente di trasformare le competenze scientifiche in ricerca applicata, trasferimento tecnologico e soluzioni capaci di incidere sulla salute, sull’economia e sulla qualità della vita – ha aggiunto -. Anche di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale, iniziative come questa mostrano come l’innovazione possa essere governata con consapevolezza, trasformando il cambiamento in opportunità”.

“Si tratta di un investimento strategico: attrarre e trattenere talenti, rafforzare una ricerca competitiva a livello internazionale e formare nuove generazioni capaci di coniugare saperi scientifici e umanistici – ha precisato la prorettrice -. Oggi più che mai sappiamo che si può fare ricerca di alto livello anche dal nostro territorio, collaborando su scala globale e contribuendo alla sua crescita”.

Un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell'Università di Catania

Un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell'Università di Catania

Sul tema è intervenuto anche mons. Luigi Renna, arcivescovo metropolita di Catania che ha evidenziato come “la Chiesa è sempre più attenta alla nuove frontiere della tecnologia applicate alla medicina e all’ambito biomedico”. “Il magistero della Chiesa cattolica, così attento alle res novae, concede molto spazio all’applicazione delle nuove tecnologie soprattutto in ambito biomedico come l’IA – ha aggiunto -. Un tema su cui anche la Chiesa si sta confrontando e non a caso si attende a breve una enciclica pontificia”. 

A prendere la parola, nel corso della presentazione, anche Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars. “L’Assemblea Regionale Siciliana è vicina a iniziative come questa, dedicate a ricerca, innovazione e internazionalizzazione – ha spiegato Gaetano Galvagno -. È fondamentale fare rete, creando sinergie tra l’Ateneo e le realtà locali, ma anche con contesti esterni, affinché questo appuntamento rappresenti un’occasione concreta di crescita e confronto”.

“La Sicilia dispone di energie straordinarie: università di eccellenza, centri di ricerca dinamici e grandi talenti – ha aggiunto -. Il nostro compito è sostenerli, contrastare la fuga di cervelli e creare le condizioni per attrarre e valorizzare competenze. Questo evento interpreta tre priorità strategiche: sostenere la ricerca, promuovere un sistema dell’innovazione, anche alla luce delle sfide poste dall’intelligenza artificiale, e mettere sempre la persona al centro. La politica deve assumersi la responsabilità di accompagnare questi processi con azioni concrete”.

Un momento dell'intervento di mons. Luigi Renna

Un momento dell'intervento di mons. Luigi Renna

A chiudere i saluti istituzionali la prof.ssa Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore di Catania, nell’evidenziare la soddisfazione per l’iniziativa, ha precisato che “l’incontro si inserisce nel progetto SAPI3, la piattaforma che riunisce le quattro Scuole Superiori del Sud Italia, tra cui la Scuola Superiore di Catania con l’obiettivo di rafforzare l’interdisciplinarietà, promuovendo il dialogo tra scienze umanistiche e discipline STEM, incentivando gli scambi internazionali e favorendo anche una dimensione sinergica fra i dipartimenti”.

“La WinterLab 2026 rappresenta un esempio concreto di integrazione tra saperi diversi come la medicina, il diritto, la matematica, la fisica e la biologia in linea con le direttrici del Pnrr e con la centralità del tema dell’intelligenza artificiale – ha aggiunto -. Oggi non è possibile formare professionisti e cittadini consapevoli senza confrontarsi con l’IA, che costituisce una straordinaria opportunità ma pone anche rilevanti questioni etiche: la tecnologia non può sostituire la responsabilità e la sensibilità umana.”

“Per questo iniziative come questa, fortemente volute dalla Scuola Superiore di Catania, sono fondamentali perché offrono agli allievi un’occasione di confronto tra discipline e promuovono una formazione ampia, capace di superare gli specialismi e di orientarsi al bene comune – ha detto in chiusura di intervento la prof.ssa Ida Nicotra -. La sfida è costruire percorsi formativi sempre più integrati, in cui la ricerca scientifica e tecnica, come ricorda l’articolo 9 della Costituzione, sia valorizzata come compito essenziale per la crescita del Paese”.

Un momento dell'intervento del presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno

Un momento dell'intervento del presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno

WinterLab 2026, le cinque giornate di ricerca e innovazione

I lavori della prima giornata sono proseguiti con una tavola rotonda moderata dal giornalista Luca Ciliberti, con la partecipazione di rappresentanti del mondo della ricerca, del Ministero dell’Università e della Ricerca, di istituti scientifici nazionali e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Catania: Raffaele Ferri (Irccs Oasi di Troina), Tommaso Frosini (Cira), Ida Nicotra (Ssc), Antonio Mistretta (Unict/Iss), Lina Scalisi (prorettrice Unict), Massimo Rubechi (Mur), Giorgio Santonocito (Dg Aou Policlinico Rodolico-San Marco) e Pierfrancesco Veroux.

Martedì 24 la seconda giornata del WinterLab 2026 – moderata dai professori Stefano Romano, Sebastiano Battiato e Georgia Fargetta- sarà dedicata ai dipartimenti di Fisica e Astronomia (Dfa) e di Matematica e Informatica (Dmi). Nella sessione mattutina verranno affrontati temi quali le nuove strategie per il trasferimento tecnologico (Transfer or Perish), le tecnologie quantistiche tra ricerca, industria e formazione, le ricerche d’avanguardia negli abissi marini e le applicazioni dell’intelligenza artificiale in elettronica di potenza e semiconduttori. 

Nel pomeriggio, le sessioni del Dmi approfondiscono il ruolo dell’Ia nella medicina, nella giustizia, nell’educazione e nell’innovazione industriale, con interventi su modelli generativi per l’imaging medico, Ia e trasparenza nei processi giudiziari, didattica personalizzata e progetti STEM, oltre a un panel dedicato alle applicazioni dell’Ict e ai modelli matematici avanzati. 

Un momento dell'intervento della prof.ssa Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore di Catania

Un momento dell'intervento della prof.ssa Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore di Catania

La terza giornata (mercoledì 25) coinvolge i dipartimenti Scienze mediche, chirurgiche e tecnologie avanzate "Ingrassia" (Dgfi) e Chirmed. Il Dgfi - con la moderazione dei professori Antonella Agodi e Francesco di Raimondo - propone contributi su biosensori nanotecnologici per la sorveglianza epidemiologica, applicazioni dell’Ia in ematologia e innovazione digitale, e governance dell’intelligenza artificiale nella sanità pubblica. 

Nel pomeriggio, moderato dai docenti Giuseppe Lanza, Marco Cicciù, Vito Pavone e Pierfrancesco Veroux, il Chirmed dedica ampio spazio alla medicina personalizzata e alla chirurgia avanzata, con approfondimenti sul trapianto d’utero, sulla personalizzazione delle terapie antiaggreganti, sulle infezioni del sito chirurgico e sulle applicazioni dell’Ia in ortopedia pediatrica e radiomica. 

La quarta giornata (giovedì 26) è dedicata ai dipartimenti Scienze del Farmaco e della Salute e Scienze Biomediche e Biotecnologiche. Il Dsfs (moderazioni di Filippo Caraci, Rosario Pignatello e Francesco Pappalardo) affronta temi centrali per lo sviluppo dei nuovi farmaci, la ricerca traslazionale nelle patologie del neurosviluppo e le valutazioni regolatorie dei modelli computazionali in ambito europeo. 

Il pomeriggio del Biometec (moderazioni di Maria Angela Sortino e Nunzio Vicario) propone un focus sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella comunicazione scientifica contemporanea, corredato da una sessione interattiva dedicata al prompt engineering, alle buone pratiche e alle linee guida per un uso responsabile dell’IA. 

La giornata conclusiva, venerdì 27, a cura del dipartimento Medclin (Medicina clinica e sperimentale), mette al centro la medicina traslazionale data-driven, con interventi su multimorbidità e traiettorie di malattia, strumenti intelligenti per la pratica clinica e la ricerca post-genomica e studi avanzati sulla pupillometria come finestra sulle funzioni cerebrali. Moderazioni dei professori Pietro Castellino, Alfredo Pulvirenti e Renata Rizzo.

Concluderanno le attività del WinterLab 2026 gli interventi dei direttori dei Dipartimenti coinvolti Pierfrancesco Veroux, Antonella Agodi, Lucia Frittitta, Orazio Muscato, Rosario Pignatello, Stefano Romano e Maria Angela Sortino.

Un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell'Università di Catania

Un momento dell'intervento della prof.ssa Lina Scalisi, prorettrice dell'Università di Catania

Back to top