Al Centro Universitario Teatrale riparte il progetto per gli under 30: sette laboratori gratuiti tra creatività, cittadinanza attiva e benessere
Dal palcoscenico alle strade, dai desideri individuali ai sogni condivisi, il teatro diventa uno strumento per ripensare gli spazi urbani e sperimentare nuove forme di convivenza.
È questa la sfida di Youthopia – Le città ideali, il progetto rivolto agli under 30 che torna a Catania con un percorso di laboratori gratuiti dedicati all’espressione corporea, alla scrittura scenica e alla costruzione collettiva di una città più inclusiva, libera e sostenibile.
Il progetto, cresciuto e maturato negli ultimi tre anni, nasce dalla collaborazione tra V.A.N. a Catania e il CTU di Urbino e ha preso il via il 28 settembre al Centro Universitario Teatrale dell’ateneo catanese di piazza Università.
Sette tappe per accompagnare i giovani nella costruzione della propria città ideale, offrendo loro strumenti artistici per esprimersi, confrontarsi e trasformare idee e aspirazioni in occasioni di partecipazione attiva.
Ispirato agli 11 Youth Goals europei e a Le città invisibili di Italo Calvino, Youthopia si collega all’esperienza di Utopico V.A.N., il laboratorio teatrale universitario rivolto agli under 30 che desiderano liberare la propria creatività, condividere paure e desideri e trovare nuovi spazi di espressione.
Il progetto si configura come un esperimento di hacking urbano e creativo: attraverso un percorso teatrale e partecipativo, i giovani sono invitati a sviluppare cittadinanza attiva, immaginazione critica e una riflessione sul futuro delle città. L’obiettivo è dare forma a uno spazio sognato ma possibile, nel quale benessere psicologico, libertà di espressione, equità sociale e crescita personale non restino temi astratti, ma diventino pratiche quotidiane.

Le attività e i laboratori
Le attività, tutte gratuite, sono accompagnate dai tutor Ornella Matranga, Irene Mori, Andrea Pacelli, Andrea Di Falco e Arianna Pastena. Il programma spazia dal public speaking all’empowerment, dal pensiero critico alla media literacy, fino alla sostenibilità, all’ecologia creativa, alle relazioni, al self-care e al tema del lavoro che vorrei.
Un percorso che mette al centro la persona e la sua capacità di immaginare alternative, superare i propri limiti espressivi e riconoscersi parte di una comunità. Attraverso il gioco teatrale, il confronto e le dinamiche di gruppo, i partecipanti possono sperimentare nuove possibilità di relazione, abbattere pregiudizi e promuovere l’accettazione di sé. L’ambizione è costruire una rete di benessere e libertà di espressione che parta dall’individuo per estendersi alla collettività.
«Il 28 settembre scorso – racconta Ornella Matranga, coordinatrice educativa del progetto – abbiamo avuto il piacere di incontrare gli studenti universitari di Catania in occasione di “Occhi che si incontrano”, un evento speciale interamente dedicato alla divulgazione del Goal europeo per la salute mentale e il benessere».
«Le attività attingono al teatro come strumento privilegiato - ha aggiunto -. Ed è attraverso il teatro che giochiamo ad abitare luoghi e contesti della città, ripensandoli e sublimandoli in una forma che sentiamo più giusta per noi. Invitiamo tutte le studentesse e gli studenti a partecipare per costruire insieme questo percorso. Perché la città del futuro non si aspetta, si abita, si immagina e si costruisce, grazie alla magia del qui e ora insieme, che il teatro rende possibile».
Co-progettare una città utopica sul palcoscenico significa, dunque, tradurre i sogni in azioni concrete, mettendo in relazione le idee di ciascuno e valorizzando la forza del gruppo. Una sfida che invita i giovani a smettere di essere spettatori del presente per diventare protagonisti del cambiamento, sperimentando nuovi modi di vivere gli spazi e le relazioni.
«Quello che più ci stimola – spiega Irene Mori, facilitatrice del progetto – è poter parlare di temi differenti attraverso il teatro. Credo che i ragazzi e le ragazze si trovino di fronte all’opportunità di esprimere la propria voce e le proprie idee in un contesto di ricerca e gioco. Il nostro obiettivo è liberare la loro e la nostra immaginazione su ciò che potremmo cambiare del mondo che ci circonda».
«All’inizio magari ci può essere un po’ più di imbarazzo nel lasciarsi andare alle nostre proposte, perché spesso chiediamo di uscire dalla propria comfort zone espressiva - ha aggiunto -. Notiamo, però, che alla fine della giornata, rispetto all’inizio, c’è un maggior coinvolgimento da parte di tutti e un più alto investimento emotivo generale. Credo sia normale, perché gradualmente si condivide sempre di più e si crea non solo un immaginario comune, ma anche una maggiore complicità».
Come partecipare
Dopo il primo appuntamento del 28 settembre, il percorso proseguirà al Centro Universitario Teatrale di Piazza Università il 26 ottobre e il 14 dicembre 2026, per poi riprendere nel nuovo anno il 25 gennaio, il 22 febbraio, il 22 marzo e il 19 aprile 2027.
La partecipazione ai laboratori è gratuita, previa iscrizione attraverso i moduli disponibili sul sito web e sulle pagine social di V.A.N.
Info e prenotazioni: organizzazione@versoaltrenarrazioni.it



