Dalla morte di Tutankhamon alla camera nascosta nella Piramide di Cheope, l’archeologo egiziano racconta le nuove ricerche e annuncia importanti scoperte
Il mese di agosto è stato particolarmente ricco di eventi per la città di Catania, tra questi l’attesissimo incontro con Zahi Hawass, arrivato a Palazzo della Cultura per parlare del suo nuovo libro, L’uomo con il cappello.
In quell’occasione, però, il famoso archeologo si è anche intrattenuto a lungo con i propri sostenitori, firmando i loro libri e posando per delle foto. Un vero e proprio bagno di folla per lo studioso, che ha dedicato la sua carriera al racconto della storia dell’antico Egitto.
A lui, non a caso, sono riconducibili numerose scoperte, come quella relativa alla causa della morte di Tutankhamon, la cui tomba era stata scoperta nel 1922 dall’egittologo Howard Carter. In particolar modo, Hawass, attraverso una tac e altri esami rientranti in un nuovo studio medico con il supporto di specialisti, è riuscito a mettere in discussione l’ipotesi dell’assassinio.
Gli studi hanno evidenziato una frattura alla gamba sinistra, provocata da un incidente. L’ipotesi di un assassinio era stata formulata per via di un foro dietro la nuca, che invece è legato alle pratiche utilizzate durante la XVIII dinastia, destinate all’introduzione del liquido necessario per la mummificazione.

In foto Zahi Hawass
“A gennaio 2027 rivelerò dei nuovi studi”
La conferenza stampa non è stata soltanto un excursus tra le scoperte effettuate da Hawass, ma anche l’occasione perfetta per il seguente annuncio: «A gennaio del 2027 rivelerò dei nuovi studi». Il riferimento è alla cameradiCheope, che secondo Hawass sarebbe ancora da trovare all’interno della Grande Piramide, dove, sopra la GrandeGalleria, è stato individuato un vuoto di circa 30 metri e, dietro l’ingresso principale, un altro corridoio lungo circa 8 metri.
Il tutto non finisce di certo qui, perché Hawass ha ricordato anche il rapporto con Roberto Giacobbo, conduttore televisivo con il quale tornerà a collaborare a breve. Durante l’incontro si è parlato anche della ricerca della mummia di Nefertiti e della ricostruzione della genealogia della famiglia di Tutankhamon.
L’attenzione è stata puntata anche sulla tomba di Cleopatra e Marco Antonio, alla ricerca della quale sono ancora dedicati gli scavi, con una missione guidata dall’archeologa Kathleen Martinez, attualmente impegnata nel sito di Taposiris Magna.
Tutti i racconti fatti da Hawass hanno uno scopo molto importante, ovvero quello di portare l’attenzione non solo sulle grandi scoperte e sulle opere realizzate dagli egiziani, ma anche sulla storia umana che si cela dietro chi ha contribuito alla costruzione delle piramidi, così come della Sfinge. Un messaggio che si accompagna al racconto del viaggio con MrBeast, noto influencer seguito da milioni di persone, proprio sui siti archeologici: «L’ho portato con me per far capire che gli antichi costruttori erano umani come noi».

Il pubblico presente alla conferenza