Unict ha ospitato il progetto Life Pharma-Detox: ricerca, imprese e istituzioni a confronto su tecnologie avanzate per rimuovere contaminanti farmaceutici, sostenibilità industriale e nuove sfide normative UE
Come trasformare un obbligo normativo in un’opportunità di innovazione e competitività? La risposta arriva da Catania che, nei giorni scorsi, è diventato punto di riferimento europeo per il futuro della gestione delle acque reflue industriali. Tre giornate di lavoro, confronto scientifico e dialogo con il mondo produttivo hanno accompagnato il progetto Life Pharma-Detox, finanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Life, impegnato nello sviluppo di un sistema innovativo capace di eliminare i contaminanti farmaceutici dai reflui industriali.
Il progetto è coordinato da Medochemie Ltd la più grande azienda farmaceutica di Cipro che gestisce quindici stabilimenti di produzione all'avanguardia: nove a Cipro, uno nei Paesi Bassi e cinque in Vietnam, tutti certificati EU GMP. La Società Medochemie esportando in oltre 122 paesi, con uffici in diciannove e una vasta rete di agenti e partner fidati, è tra i primi 200 produttori di farmaci generici a livello mondiale. Il portafoglio dell'azienda comprende 500 combinazioni di prodotti con 5.145 autorizzazioni all'immissione in commercio, che coprono oltre 10 categorie terapeutiche, inclusi farmaci con e senza prescrizione medica.
Il tema trattato è strategico strategico per i comparti farmaceutico, nutraceutico e cosmetico, chiamati oggi a coniugare sostenibilità ambientale, continuità produttiva e adeguamento alla nuova e severa Direttiva UE 2024/3019. Tra meeting tecnico, visite ai laboratori d’eccellenza dell’ateneo e un grande evento pubblico internazionale a Ecomed 2026, Catania si conferma così laboratorio avanzato di ricerca applicata e ponte tra università, imprese e territorio.
Il progetto Life Pharma-Detox mira a sviluppare e dimostrare un sistema innovativo per la rimozione di contaminanti farmaceutici dalle acque reflue industriali, contribuendo a ridurre l’impatto ambientale del settore farmaceutico, migliorare la qualità delle risorse idriche, supportare l’adeguamento alle normative europee emergenti e promuovere soluzioni replicabili a livello internazionale
L’iniziativa ha riunito i partner di progetto, ricercatori e stakeholder industriali con l’obiettivo di presentare i progressi raggiunti nel promuovere soluzioni innovative per la detossificazione delle acque reflue provenienti dall’industria farmaceutica, contribuendo alla sostenibilità ambientale e alla conformità alla nuova Direttiva UE 2024/3019. Si tratta di un tema di forte impatto per le industrie farmaceutiche, nutraceutiche e cosmetiche del territorio, chiamate a confrontarsi con restrizioni sempre più stringenti sugli inquinanti presenti nei reflui e, in alcuni casi, con potenziali ricadute sulla stessa continuità produttiva.
Per l’Università di Catania, il progetto rappresenta anche un importante momento di valorizzazione della ricerca applicata e del dialogo con il mondo produttivo. Tra i ricercatori coinvolti, tutti afferenti al Cutgana, figurano, la prof.ssa Margherita Ferrante, la prof.ssa Gea Conti Oliveri, il prof. Luigi Gurreri e la prof.ssa Agata Matarazzo. A coordinare l’unità di ricerca dell’ateneo catanese il prof. Giuseppe Mancini del Dipartimento di Ingegneria elettrica elettronica e informatica.
I rappresentanti dei partner del progetto Life Pharma-Detox
Università di Catania, Palazzo Sangiuliano
Il programma delle attività ha preso il via il 20 aprile all’Università di Catania, nella sede di Palazzo Sangiuliano, con il 3rd Project Meeting, dedicato agli aspetti tecnici, gestionali e finanziari del progetto. La riunione si è aperta con il welcome address di Christakis Sergides, coordinatore del progetto per Medochemie Ltd, e del prof. Giuseppe Mancini responsabile di progetto per l’Ateneo.
Nel corso della giornata sono stati affrontati lo stato di avanzamento generale del progetto, le attività di project management, l’operazione, l’ottimizzazione e la dimostrazione del sistema innovativo di trattamento, il monitoraggio delle performance di processo, la replicabilità e trasferibilità dei risultati, il business plan e le prospettive di valorizzazione del progetto. Il programma ha previsto, inoltre, contributi specifici sul monitoraggio dell’impatto ambientale e socioeconomico mediante approcci Lca e Lcc, affidati al prof. Luigi Gurreri, oltre a sessioni dedicate alle attività di disseminazione, alla pianificazione dei sei mesi successivi e alla gestione amministrativo-finanziaria.

Un momento della visita ai Laboratori LIAA
Università di Catania, Laboratori LIAA
La seconda giornata, il 21 aprile 2026, è stata dedicata a una visita tecnica ai Laboratori di Igiene Ambientale e degli Alimenti (LIAA) del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate dell’Università di Catania.
Il laboratorio, diretto dalla prof.ssa Margherita Ferrante, rappresenta un centro di eccellenza per attività di ricerca e monitoraggio nei settori ambientale, alimentare e sanitario, con competenze avanzate nella valutazione del rischio e nello studio delle relazioni tra ambiente e salute. Il gruppo di ricerca che anima il laboratorio ha inoltre messo a punto una tecnica innovativa per il riconoscimento delle microplastiche, di particolare interesse anche per le aziende coinvolte nel progetto.
Nella stessa giornata si sono tenuti i remarks conclusivi del meeting tecnico e la messa a punto organizzativa dell’evento pubblico con gli stakeholder.

I rappresentanti dei partner del progetto Pharma-Detox
Ecomed 2026, SiciliaFiera
Le attività si sono concluse il 22 aprile 2026 con un evento pubblico internazionale organizzato all’interno di Ecomed 2026 – Green Expo del Mediterraneo, in programma a SiciliaFiera a Misterbianco. Nato come punto di incontro tra innovazione, industria e istituzioni, Ecomed rappresenta oggi un hub strategico per l’economia circolare, capace di connettere imprese, centri di ricerca e stakeholder dei settori chiave quali gestione delle risorse idriche, rifiuti, energie rinnovabili e rigenerazione del territorio.
L’evento Pharma-Detox ha previsto l’incontro delle industrie e delle parti interessate dei settori farmaceutico, nutraceutico e cosmetico: Come gestire l’impatto della nuova direttiva Ue 2024/3019 sulle acque reflue e migliorare la sostenibilità complessiva. L’appuntamento si è configurato come un momento di confronto integrato, pensato per favorire la collaborazione tra ricerca e sistema produttivo, anche grazie alla partecipazione di Confindustria Catania e Confindustria Siracusa, promuovendo la condivisione di competenze e la diffusione di soluzioni innovative.
Ad aprire i lavori Diego Bivona, Presidente di Confindustria Sicilia, Maria Cristina Busi Ferruzzi, Presidente di Confindustria Catania, Gian Piero Reale, Presidente di Confindustria Siracusa, Antonella Agodi, Direttrice del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologie Avanzate “Ingrassia”, Margherita Ferrante, Delegata per la Terza Missione dell’Università di Catania, e Giuseppe Mancini, direttore del Cutgana e responsabile per il partner Università di Catania nel progetto Pharna-Detox. La presenza congiunta del sistema universitario, delle associazioni industriali e dei rappresentanti del territorio conferma il profilo fortemente interdisciplinare e applicativo dell’iniziativa.

Un momento dell'incontro a Ecomed 2026
La sessione scientifica, moderata dai professori Rosario Pignatello e Giuseppe Mancini, ha approfondito alcuni dei nodi più attuali del rapporto tra sostenibilità, industria e regolazione. Interverranno Pierfelice Ferrari ed Ettore Piantoni sul valore strategico di strumenti come Taxonomy, CSRD e CSDDD; Paola Verlicchi, Vittoria Grillini e Giulia Dosso sul tema della presenza dei farmaci nelle acque reflue, dei trattamenti disponibili e della regolazione; Christakis Sergides sulle sfide e opportunità per i produttori farmaceutici nell’allineamento alle strategie europee; Eleni Alexia Giouni su un sistema regolatoriamente allineato per la detossificazione delle acque reflue industriali; Margherita Ferrante sul rapporto tra microplastiche, composti farmaceutici, ambiente e salute umana.
A seguire, la tavola rotonda sulla sostenibilità nelle industrie farmaceutiche, nutraceutiche e cosmetiche, moderata dal prof. Rosario Pignatello, ha messo in dialogo ricerca, imprese e rappresentanze industriali. Ad intervenire Christakis Sergides per Medochemie, Miriam Pace, ceo di Originy, Marco Causarano, vicepresidente di Confindustria Catania e presidente del Comitato Piccola Industria, Riccardo Maggiore di Envi.Se.P. e Ilaria Di Salvo, Sustainability Manager di Active.
Il confronto ha offerto alle aziende un’occasione concreta per approfondire strumenti di monitoraggio, tecnologie di trattamento, modelli di sostenibilità e possibili percorsi di adeguamento alle nuove disposizioni europee.

Un momento dell'incontro a Ecomed 2026