Catania riscopre il suo gioiello sotterraneo: riapre il Portico dell’Atleta

Tra luce e penombra, un capolavoro romano riemerge nel cuore barocco della città

Nel cuore di Catania, sotto il basolato della monumentale via Crociferi – dove chiese ed edifici barocchi riconosciuti dall’Unesco raccontano la magnificenza della città – riemerge oggi una meraviglia ancora più antica: il Portico dell’Atleta.

Un luogo di straordinaria suggestione, dove la pietra lavica incontra il marmo e la naturale penombra dell’ipogeo avvolge il visitatore in un’atmosfera sospesa nel tempo. Nicchie, esedre e un camminamento a mosaico compongono un elegante corridoio coperto di età romana che, come un segreto custodito per secoli, torna finalmente accessibile alla città. È qui che la bellezza archeologica si manifesta nella sua forma più autentica: non solo rovina, ma spazio architettonico armonioso, concepito per stupire già duemila anni fa.

Accessibile da una porticina sotto la scalinata Alessi, il Portico dell’Atleta presenta due misteriosi ambienti sotterranei, presumibilmente d’epoca romana: un corridoio coperto e seminterrato, decorato da nicchie ed esedre e con un camminamento a mosaico che, secondo gli studiosi, doveva far parte di un imponente edificio monumentale del I sec. d.C. realizzato nella parte sud-orientale della collina di Montevergine, l’area più antica della città di Catania, abitata sin dall’epoca preistorica. 

L'Atleta

La Statua dell'Atleta

All’interno del “Portico”, dove la naturale penombra proietta il visitatore in un contesto di fascinazione e continua scoperta, figura esposta la straordinaria Statua dell’Atleta, torso marmoreo di un bellissimo giovane, ritrovato in una nicchia murata all’interno dello stesso sito nel gennaio del 1989. In attesa di ulteriori indagini - petrografiche sul marmo e archeometriche - la datazione dell’Atleta è quella del I sec. d.C.

Sia il sito del Portico che la statua dell’Atleta, nei prossimi mesi, saranno oggetto di interventi di restauro a cura del Parco archeologico di Catania. Cantieri in modalità open, ovvero “a vista”, per essere osservati dal pubblico durante le normali visite. 

Il progetto include anche il video con una spettacolare ricostruzione virtuale che dà forma compiuta al contesto archeologico, la cui lettura è di difficile comprensione per i non addetti ai lavori per via delle parti mancanti e della stratificazione secolare di interventi per il riuso degli spazi. Immagini in movimento – complete di decorazioni alle pareti, mosaici e arredi scultorei - e una voce narrante che accompagnano il visitatore in un viaggio nel tempo, dalla Catania greca fino a quella romana. 

Venerdì sera (13 febbraio), alla “prima”, oltre 700 persone hanno preso parte a Catania, all’inaugurazione del “Portico dell’Atleta”, sito sotterraneo (ipogeo) d’epoca romana scoperto negli anni Novanta sotto il piano stradale della monumentale via Crociferi, dove chiese ed edifici barocchi sono “Patrimonio dell’umanità”. 

Un momento dell'intervento di Giuseppe D'Urso

Un momento dell'intervento di Giuseppe D'Urso, direttore del Parco archeologico di Catania

Una moltitudine attenta e appassionata, che prima di attendere con pazienza il proprio turno per scoprire la magnifica statua dell’Atleta esposta, come nell’antichità, nel suo Portico sotto il manto stradale, ha seguito con grande interesse nella Chiesa di San Francesco Borgia la conferenza di presentazione. 

Un focus di alto profilo scientifico e culturale al quale hanno partecipato alti dirigenti dei ministeri della Cultura e dell’Università e Ricerca, del CNR, docenti e ricercatori Unict, dirigenti della Regione Siciliana e il sindaco di Catania. Al termine, nell’applauso generale, la proiezione dello spettacolare video con la ricostruzione digitale e animata della Catania greco-romana che i visitatori troveranno nel percorso espositivo e che, concepito in modalità open access, sarà fruibile su varie piattaforme digitali.

Un evento straordinario, atteso a lungo dalla comunità scientifica e dalla stessa città di Catania e che giunge al termine di importanti lavori di ricerca, recupero e valorizzazione condotti negli ultimi anni dall’Università di Catania tramite il progetto Pnrr Changes, con il coordinamento di Daniele Malfitana, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Unict, e in collaborazione con l’ente gestore del sito, il Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci della Regione Siciliana, diretto da Giuseppe D’Urso

Un momento dell'intervento del prof. Daniele Malfitana

Un momento dell'intervento del prof. Daniele Malfitana

«L’operazione di riapertura del Portico dell’Atleta si inserisce nel contesto Pnrr e nella metodologia applicativa che abbiamo messo in atto in questo triennio: ovvero, far sedere allo stesso tavolo, Università, istituti della tutela e della valorizzazione e sistema delle imprese - ha spiegato il prof. Daniele Malfitana -. Devo ammettere, con soddisfazione, che il sistema ha funzionato. Si è potuto così assicurare la apertura di uno spazio mai visto non solo dalla comunità scientifica, ma, soprattutto, dalla città tutta. E quando azioni del genere si ripercuotono sull’utilità che esse sono in grado di generare, allora, l’obiettivo può dirsi raggiunto. Assegnare valore alle cose, significa garantire pubblica utilità a chi osserva il lavoro svolto da chi fa ricerca».

Alla conferenza di presentazione, introdotti da Giuseppe D’Urso, direttore del Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci, e da Daniele Malfitana, coordinatore scientifico del progetto Pnrr Changes e direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Catania, sono intervenuti Enrico Trantino (sindaco di Catania), Valentina Gemignani (Capo di Gabinetto del Ministero della Cultura), Stefania Rimini (direttrice del Dipartimento di Scienze Umanistiche di Unict).

E, inoltre, Fabrizio Cobis (Dirigente Ufficio II, Ministero Università e Ricerca), Ilaria Manzini (Direttrice Scientifica Fondazione Changes), Pietro M. Militello (coordinatore Spoke 6 Unict – Progetto PNRR Changes); Maurizio Auteri (Soprintendente BBCCAA di Catania), Fabiana Cerasa (CNR – ISPC Catania Progetto PNRR Changes), Stefania Pafumi (CNR- ISMEd Napoli), Francesco Gabellone e Maria Chiffi (CNR – Nanotec – Techne). 

In foto da sinistra Fabrizio Cobis, Valentina Gemignani, Ilaria Manzini, Daniele Malfitana, Giuseppe D'Urso, Maurizio Auteri

In foto da sinistra Fabrizio Cobis, Valentina Gemignani, Ilaria Manzini, Daniele Malfitana, Giuseppe D'Urso, Maurizio Auteri

È possibile visitare il “Portico dell’Atleta” nei giorni di martedì e giovedì pomeriggio, dalle 15 alle 18 (massimo 10 visitatori a turno), oltre all’eventuale guida turistica. Per prenotare la visita (di 15/20 minuti) occorre prenotare tramite email urp.parco.archeo.catania@regione.sicilia.it (info 334.6001822)

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