Cuore, sport, rivalità e appartenenza infiammano il Cus Catania

Nell'ultima giornata del Palio d’ateneo il team di Medicina si laurea campione tra vittorie storiche, cori sugli spalti e sfide all’ultimo punto in una grande festa collettiva

Cori che coprono il rumore delle palline sul tavolo da gioco, spalti pieni di colori e studenti pronti a difendere il proprio team fino all’ultimo punto. Nella terza giornata del Palio d’ateneo il Cus Catania si è trasformato in un’arena a cielo aperto dove sport, rivalità e amicizie si sono intrecciati in un’unica grande energia collettiva. 

Tra trionfi storici, sfide memorabili e slogan urlati da una curva all’altra, il Palio ha mostrato ancora una volta il suo volto più autentico: quello di una comunità universitaria che, per tre giorni, smette di essere soltanto università e diventa famiglia.

Ogni match, infatti, ha raccontato una storia di impegno e appartenenza, in un’atmosfera capace di unire sport e vita universitaria in un solo grande evento.

Tra i protagonisti  della giornata ci sono Davide Lena e Aurora Pia Caudullo, studenti del dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, che hanno portato a casa risultati storici nel tennis tavolo. Davide ha conquistato il titolo nel singolare maschile, mentre Aurora ha trionfato sia nel singolare femminile di tennis tavolo sia nel beach tennis femminile. Insieme hanno inoltre raggiunto il terzo posto nel doppio misto, contribuendo a rendere memorabile questa edizione del Palio per il loro dipartimento. 

In foto Aurora Pia Caudullo e Davide Lena

In foto Aurora Pia Caudullo e Davide Lena

“Per noi il Palio è stata un’esperienza elettrizzante – raccontano – un’opportunità per metterci in gioco e portare alto il nome del nostro dipartimento, al quale siamo molto legati. Quest’anno abbiamo conquistato tanti titoli importanti, tra cui il singolare maschile e femminile del tennis tavolo che non era mai stato vinto dal nostro dipartimento. Inoltre è stato riconfermato il titolo di beach tennis femminile già vinto l’anno scorso. Ringraziamo tutti coloro che hanno tifato per noi: siete stati fondamentali per raggiungere questa vittoria”.

Accanto agli atleti, fondamentale anche il lavoro di chi segue e prepara le squadre durante l’anno. Christian Grillo, coach del tennis tavolo e selezionatore dei giocatori dal 2022, racconta con orgoglio il percorso compiuto: “Dopo tanti anni di sacrifici e impegno costante raccogliamo ciò che abbiamo seminato. Siamo speranzosi riguardo alle vittorie future grazie a questi ragazzi così determinati”.

In foto Antonio Fascetto

In foto Antonio Fascetto

Ma il Palio non è soltanto competizione. Per molti studenti rappresenta soprattutto un’esperienza collettiva di condivisione. Antonio Fascetto, studente di Ingegneria Gestionale al primo anno magistrale, vive il Palio per la prima volta e ne rimane travolto: «Questi tre giorni mi hanno lasciato senza fiato. La grande partecipazione e il forte coinvolgimento rendono il Palio uno degli eventi più importanti per noi studenti. Tra rivalità storiche, spirito competitivo e passione condivisa, ogni disciplina contribuisce a creare un’atmosfera unica in cui ciò che conta davvero è la partecipazione». 

Anche Francesca Ruggieri, studentessa di Economia, parla così del palio: “Un vero e proprio momento di unione che andando oltre i colori delle magliette ci unisce tutti senza distinzioni”. 

In foto Francesca Ruggieri

In foto Francesca Ruggieri

Dietro il grande spettacolo del CUS, però, c’è anche un enorme lavoro organizzativo. Lo racconta Gianmarco Sottosanti, laureato in Ingegneria e tra gli organizzatori del Palio: “Quello che si vede è il frutto di mesi di organizzazione rigorosa. Tutto viene curato nei minimi dettagli. Per noi ingegneri gli allenamenti iniziano già da gennaio e vengono affrontati con serietà e devozione. La soddisfazione più grande è vedere il coinvolgimento dei partecipanti: ripaga di tutti i sacrifici fatti nei mesi precedenti”. 

Tra spalti e campi, il Palio vive anche grazie alle rivalità storiche tra dipartimenti. Daniele Toscano di Economia e Francesco Di Salvo di Scienze Politiche raccontano il loro punto di vista tra ironia e spirito universitario: “Per noi il Palio è un momento di aggregazione, socializzazione e sportività. Ogni anno siamo sempre presenti: uno dice ‘Forza Dei’ e l’altro ‘Forza Merendineros’, ma restiamo comunque uniti nonostante il tifo differente”. 

In foto Daniele Toscano e Francesco Di Salvo

In foto Daniele Toscano e Francesco Di Salvo

E mentre l’attesa cresce per la festa finale della sera, tra slogan e cori si accende la sfida anche sugli spalti: 'Voi umani, noi Dei' contro 'Una Kinder Brioche al giorno toglie la fame di torno'. Quale slogan avrà la meglio?

Per Gabriele Dugo, studente di Medicina, e Salvatore Manciagli, di Informatica, il Palio è ormai una tradizione irrinunciabile: “È il terzo anno che partecipiamo. È l’esperienza giusta per staccare dalla routine universitaria e sentirsi più parte del proprio dipartimento. Quest’anno abbiamo partecipato tutti e tre i giorni. Nonostante la rivalità tra le nostre facoltà, ci unisce qualcosa di più grande: viviamo insieme, siamo coinquilini”. 

In foto Gabriele Dugo

In foto Gabriele Dugo e Salvatore Manciagli

Tra le gare più emozionanti della giornata, i due ricordano la finale di pallavolo femminile tra Medicina e Ingegneria: “Le ragazze sono state fortissime e il tifo era incredibile. Alla fine ha vinto Medicina, ma entrambe le squadre meritavano”.

C’è chi vive il Palio come ultimo grande ricordo universitario. Matteo Aiello e Gaia Pafumi, del dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, raccontano l’importanza di questi tre giorni: “È un evento che permette di staccare dallo studio e divertirsi”, dice Matteo. Gaia aggiunge: “Voglio ricordarmi di questi giorni perché sarà il mio ultimo Palio e spero di viverlo al cento per cento”. 

In foto Matteo Aiello e Gaia Pafumi

In foto Matteo Aiello e Gaia Pafumi

Anche i ragazzi di Professioni Sanitarie vivono il Palio con grinta, spirito di squadra e una determinazione che va oltre il risultato sportivo. Tra sorrisi, battute e voglia di riscatto, il gruppo continua a sostenersi dentro e fuori dal campo, dimostrando quanto forte sia il senso di appartenenza al proprio dipartimento. “Per la gloria”, scherza Emanuele Moschella, mentre tra i compagni si alzano cori e applausi. 

“Per vincere tutte le partite”, aggiunge con convinzione Riccardo La Magna, riassumendo l’obiettivo condiviso dalla squadra. La semifinale persa il giorno precedente non ha spento l’entusiasmo né la voglia di mettersi in gioco: al contrario, ha rafforzato il desiderio di tornare in campo ancora più motivati. “Ci rifaremo oggi”, dicono con fiducia, pronti a trasformare la delusione in energia e a continuare a vivere il Palio con passione, orgoglio e spirito competitivo.

In foto Emanuele Moschella e Riccardo La Magna

In foto Emanuele Moschella e Riccardo La Magna

Sugli spalti, intanto, il tifo non si ferma mai e accompagna ogni gara con cori, bandiere e slogan che trasformano il Cus Catania in una vera arena universitaria. 

Asia Marino e Carola Milone, studentesse di Medicina, seguono le competizioni con entusiasmo, vivendo ogni partita come una sfida personale della propria facoltà. “Siamo qui per sostenere Medicina e vivere il Palio insieme ai colleghi”, raccontano, mentre festeggiano una giornata che si concluderà nel migliore dei modi per il loro dipartimento. Alla fine, infatti, Medicina riuscirà a conquistare la vittoria del Palio Unict, chiudendo la competizione in testa alla classifica e confermandosi una delle facoltà più competitive e partecipative dell’evento.

In foto Asia Marino e Carola Milone

In foto Asia Marino e Carola Milone

Dall’altra parte degli spalti, Sofia Corvaglia e Yassine Elmoussaid, studenti di Scienze e Lingue per la Comunicazione del Disum, raccontano invece il volto più spontaneo e genuino della manifestazione: “Il Palio è un divertimento assurdo. Siamo qui per tifare il nostro dipartimento e divertirci insieme”. 

Per il Disum, più che il risultato finale, conta soprattutto l’atmosfera di condivisione e partecipazione che ogni anno accompagna la manifestazione. Eppure il dipartimento riesce sempre a distinguersi per costanza e presenza, conquistando puntualmente una posizione a metà classifica e dimostrando come entusiasmo, spirito di gruppo e partecipazione siano parte integrante dell’identità del Palio tanto quanto le vittorie sul campo.

In foto Sofia Corvaglia e Yassine Elmoussaid

In foto Sofia Corvaglia e Yassine Elmoussaid

C’è anche chi partecipa senza scendere in campo, vivendo ogni momento dagli spalti e diventando parte integrante dello spettacolo con il proprio tifo costante e instancabile. Tra cori, applausi e momenti di tensione, il sostegno degli studenti diventa infatti una componente fondamentale dell’atmosfera del Palio, capace di influenzare l’energia delle gare tanto quanto le prestazioni in campo. 

Claudia Ventimiglia e Federica Licari, del dipartimento di Economia e Impresa, sono venute al Cus proprio per sostenere la propria squadra e condividere l’esperienza con i colleghi, trasformando la giornata in un’occasione di aggregazione e appartenenza. “Il Palio è un’esperienza a cui non si può non partecipare”, raccontano, sottolineando come, al di là dei risultati sportivi, ciò che rende unico l’evento sia la possibilità di vivere l’università in una dimensione collettiva, fatta di entusiasmo, partecipazione e spirito di comunità.

In foto Claudia Ventimiglia e Federica Licari

In foto Claudia Ventimiglia e Federica Licari

A conquistare la vittoria finale di questa edizione del Palio d'ateneo è stato il team di Medicina, che ha chiuso la competizione con 519 punti. Secondo posto per Ingegneria con 491 punti, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da Economia con 451 punti.

E come ogni anno, al termine delle competizioni, vittorie e rivalità lasciano spazio a ciò che rende davvero unico il Palio d'ateneo: la capacità di festeggiare tutti insieme. Studenti di ogni facoltà si ritrovano uniti, tra musica, balli e sorrisi, vivendo il Palio come una sola grande famiglia universitaria.

Tra vittorie, sconfitte, cori e rivalità, il Palio d'ateneo continua così a confermarsi molto più di una semplice competizione sportiva. È un luogo d’incontro, appartenenza e condivisione, capace di trasformare per tre giorni l’università in una comunità viva, rumorosa e profondamente unita.

Il Cus Catania

Il Cus Catania

Hanno collaborato: Sofia Bruno, Dan Husti, Sofia Sorrentino, Grace Musumeci, Hoara Ieni, Martina Giuffrida, Isabella Spalletta, Carmela Finocchiaro, Costanza Campanella

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