Con “Living the Schatz Life” le performer tedesche si aggiudicano miglior Corto, miglior Interpretazione, Premio del Pubblico e Premio delle Compagnie. Successi anche per Moad Haddadi, Clara Delorme, Iga Włodarczyk e Katarzyna Zakrzewska e Nicoletta Nobile
È il talento ironico e travolgente delle tedesche Fine Kroke e Alexandra Entenmann a firmare il gran finale di Teatri Riflessi Festival 2026. Con Living the Schatz Life, una raffinata opera di teatro fisico capace di raccontare con leggerezza, precisione e brillante comicità le dinamiche dell'intimità di coppia, il duo ha conquistato il pubblico del Teatro Falcone e Borsellino di Zafferana Etnea, facendo incetta di riconoscimenti: Miglior Corto, Miglior Interpretazione, Premio del Pubblico e Premio delle Compagnie.
A votarle, infatti, sono stati i numerosi spettatori del Falcone e Borsellino, insieme ad artisti e operatori, entusiasmati non solo dall’opera di teatro fisico, già comica di per sé, ma soprattutto dalla capacità di trattare con ironia, precisione e intensità le contraddizioni di un rapporto di coppia e della sua intimità, rendendo tutto più “leggero” .
Un verdetto accolto da un consenso unanime che ha chiuso un'edizione di grande partecipazione, confermando il festival tra i principali appuntamenti internazionali dedicati alla ricerca performativa contemporanea.
Il Concorso Internazionale di Corti Performativi, organizzato da IterCulture APS con la direzione artistica di Dario D’Agata e Valerio Verzin, ha portato in scena undici compagnie selezionate tra oltre 500 candidature provenienti da 60 Paesi, offrendo uno sguardo sulle più interessanti traiettorie della ricerca performativa contemporanea.
La finale, che ha avuto un ampio pubblico, ha rappresentato il momento conclusivo di un intenso percorso di confronto artistico, e le sei opere finaliste, di danza contemporanea e di teatro, sono state selezionate da 30 esperti di settore, tra direttori di festival e teatri, critici e studiosi internazionali.
Ad affiancare le due commissioni Programmazione e Ricerca & Critica, sono state la Giuria della Finale, la Giuria Giovani e la Giuria Comizi, che hanno dato voce al territorio attraverso differenti prospettive di ascolto e valutazione.

"Living the Schatz Life" di Schatz&Schatz GbR (Fine Kroke & Alexandra Entenmann). Ph. Francesco Pellegrino
Il Festival premia ironia, ricerca e nuove visioni della danza
Premio Miglior Corto, Miglior Interpretazione, Premio del pubblico e Premio delle Compagnie a Living the Schatz Life di Fine Kroke e Alexandra Entenmann (Germania), che, con la loro ironia, sono riuscite a far ridere il pubblico, conquistandosi grandi applausi.
Premio Miglior Regia e Premio Ricerca & Critica a Nari Chtaht di Moad Haddadi (Marocco e Francia), che con la sua esibizione ha mostrato come l’introspezione non sia mai facile, perché fatta di alti e bassi, di “strade tortuose”, ma la liberazione che ne consegue è qualcosa di impagabile.
E ancora il premio Miglior Drammaturgia è andato a L’albâtre di Clara Delorme (Svizzera e Francia), con il suo minimalismo, e la sua performance in cui indagine e forma si fondono in un unico corpo.
Altri due premi assegnati sono il Fondo Valentina Nicosia a Ki di Iga Włodarczyk e Katarzyna Zakrzewska (Polonia), e il Premio della Giuria Giovani a Lori di Nicoletta Nobile (Italia).

"Nari Chtaht" di Compagnie Masse Art (Moad Haddadi). Ph. Francesco Pellegrino
Non sono mancati, inoltre, i premi speciali assegnati da direttrici e direttori presenti. El Teatro Victoria di Santa Cruz di Tenerife ha premiato Nari Chtaht, e invitato l’opera fuori concorso Tilt di Ilenia Romano all’interno del festival Cuadernos Escénicos. Il Centro Španski Borci di Lubiana (Slovenia), ha deciso di programmare per la stagione 2027 di NA-KNAPL’albâtre e Living the Schatz Life.
Derida Dance Centre a Sofia (Bulgaria) ha offerto a Moad Haddadi una data di spettacolo o una residenza artistica. Anche il Circuito CLAPS ha annunciato che ospiterà tre opere all’interno della programmazione del Circuito Multidisciplinare della Lombardia.
E ancora, COORPI (Torino) ha selezionato una rosa di tre spettacoli (Ki, Nari Chtaht e Living the Schatz Life) tra i quali verrà individuato il vincitore di una residenza prevista per la primavera 2027. La residenza sarà finalizzata alla realizzazione di un film di danza con il tutoraggio della prestigiosa regista Alla Kovgan.
A non ricevere premi o riconoscimenti, il gruppo Lucas Crew, proveniente dalla Corea del Sud e composto dai performer Minsu Kim e Ayane Nakamura, che si sono guadagnati la finale con Tuning, uno straordinario corto di danza contemporanea in cui due corpi perfettamente coordinati tra di loro hanno dominato il palco danzando al ritmo di una musica ispirata alla tensione del tamburo taiko.
Per più di una settimana, Zafferana Etnea è diventato un palcoscenico diffuso, animato da spettacoli, performance, videodanza, incontri, dialoghi con gli artisti e momenti di approfondimento che hanno coinvolto piazze, spazi pubblici e teatrali. Le giornate del Festival hanno registrato una partecipazione ampia e costante, superando di gran lunga le aspettative. Particolarmente apprezzata la serata dedicata agli spettacoli di due voci d'eccezione della danza contemporanea: Silvia Gribaudi e Aristide Rontini.

Pubblico Teatri Riflessi Festival 2026. ph Francesco Pellegrino
Con l’undicesima edizione si rinnova la vocazione di Teatri Riflessi: essere un luogo in cui le arti performative non si limitano ad andare in scena, ma generano incontri, attivano comunità e costruiscono nuove prospettive. Un progetto raro nel panorama contemporaneo, capace di unire dimensione internazionale e radicamento territoriale attraverso un dialogo costante tra artiste e artisti, pubblico e cittadinanza.
La conclusione dell’edizione 2026 segna già l’avvio del prossimo percorso: il 26 luglio sarà pubblicato il bando del dodicesimo Concorso Internazionale di Corti Performativi, aprendo le candidature alla nuova edizione di Teatri Riflessi Festival.
Teatri Riflessi Festival, come anticipato, è organizzato dall’associazione culturale IterCulture APS, con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Siciliana (Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo), in collaborazione con il Comune di Zafferana Etnea e il patrocinio gratuito del DAMS dell’Università di Messina. Il festival estivo è parte del progetto annuale Teatri Riflessi per il quale si ringrazia il Fondo di Beneficenza ed opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo.
Mary Bua, componente di giuria