Dal fascino costruito anche dal cinema alle opportunità concrete offerte al Salone dell’Orientamento: fino a 15mila ingressi l’anno nelle Forze armate e di polizia
Il richiamo della divisa parla anche, e soprattutto, attraverso i numeri. Ogni anno tra i 10mila e i 15mila giovani diplomati riescono a entrare nelle Forze armate e di polizia, a fronte di centinaia di migliaia di candidature. Una platea ampia, che riflette un interesse tutt’altro che marginale: si stima infatti che tra il 35% e il 40% dei maturandi consideri seriamente la carriera militare come prima opzione.
Un’aspirazione che si misura con una selezione rigorosa e con posti limitati, soprattutto nei percorsi più prestigiosi: le Accademie militari – Esercito e Carabinieri a Modena, Navale a Livorno, Aeronautica a Pozzuoli e Guardia di Finanza a Bergamo - mettono a disposizione ogni anno circa 500-600 posti, con una competizione che può superare i 20 candidati per ciascuna posizione.
Lo stand della Guardia costiera
Più ampio il canale delle Scuole sottufficiali, con 2.000-3.000 posti annui, mentre alla base del sistema si collocano le carriere iniziali, che superano complessivamente i 10mila ingressi l’anno.
Un’offerta ampia e articolata, dunque, che richiede però una preparazione rigorosa: i percorsi di selezione prevedono prove simili ai test universitari, dai quiz di cultura generale alle verifiche di matematica e italiano.
Numeri che trovano una traduzione concreta anche al Salone dell’Orientamento dell’Università di Catania, dove le Forze armate e di polizia occupano uno spazio rilevante e strutturato.
Lo stand della Guardia di Finanza
Lungo la pista del Cus Catania, gli stand dedicati hanno rappresentato uno dei poli di maggiore attrazione: qui studenti degli istituti superiori hanno potuto confrontarsi direttamente con il personale in servizio, ricevendo informazioni dettagliate su concorsi, percorsi formativi e opportunità di carriera.
Dalla Marina all’Esercito, dall’Aeronautica ai Carabinieri, ogni corpo ha avuto uno spazio definito per raccontarsi e orientare i ragazzi verso una scelta consapevole oltre a mostrare strumenti tecnologici avanzati o mezzi di intervento che sono valsi anche più di un selfie.
Il fascino della divisa non tramonta mai alimentato anche nell’immaginario collettivo grazie a film iconici come Ufficiale e gentiluomo con Richard Gere, Top Gun con Tom Cruise o Salvate il soldato Ryan con Tom Hanks e Matt Damon.
Arma dei Carabinieri, strumenti tecnologici in mostra
La presenza delle Forze armate e di polizia nei vari stand – visitati anche dal rettore Enrico Foti - si inserisce in un contesto ancora più ampio.
Accanto all’offerta accademica, il Salone ha accolto anche l’Accademia di Belle Arti, il Conservatorio musicale “Vincenzo Bellini”, le istituzioni del sistema di Protezione civile, le Forze armate e le Forze dell’ordine — tra cui Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare (Maristaeli), Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Polizia Stradale, Corpo forestale, Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e Croce Rossa Italiana — insieme a imprese pubbliche e private partner dell’Università e della Fondazione Siciliae Studium Generale offrendo una panoramica sempre più completa delle possibilità post-diploma.
L’edizione 2026, realizzata nell’ambito del progetto OUI – ovunque da qui, punta ad accompagnare i 26mila studenti protagonisti dell’iniziativa verso scelte più consapevoli. E in questo scenario, la divisa continua a esercitare un’attrazione forte, sospesa tra vocazione, stabilità e senso di appartenenza.
Stand dell'Aeronautica militare









