All’Università di Catania consegnate le pergamene ai trenta corsisti del percorso formativo in “Diritto delle Pubbliche Amministrazioni”, crocevia tra alta formazione, pratica amministrativa e sfide del presente, dall’intelligenza artificiale alla sicurezza nazionale
In un tempo in cui la pubblica amministrazione è chiamata a reinventarsi tra transizione digitale, nuove responsabilità e tutela dei diritti, formare competenze solide non è più un’opzione, ma una necessità. È in questo scenario il Master universitario di II livello in Diritto delle Pubbliche Amministrazioni dell’Università di Catania si distingue come laboratorio vivo di idee, esperienze e visioni, capace di connettere il sapere accademico con le urgenze del presente.
Non solo un percorso formativo, ma uno spazio di confronto diretto con protagonisti numerosi docenti, magistrati, esperti e rappresentanti delle istituzioni di particolare autorevolezza, provenienti dal mondo delle pubbliche amministrazioni, della giurisdizione amministrativa, dell’università e delle professioni legali dove i corsisti diventano parte attiva di un dialogo continuo tra teoria e prassi.
L’attualità dei temi affrontati - dalla sovranità digitale alla sicurezza nazionale, al centro della lectio magistralis del presidente di Sezione del Consiglio di Stato, Michele Corradino (vai all'articolo) - testimonia la capacità del master (un percorso di alta formazione rivolto a chi opera, o intende operare, nel settore pubblico e nel mondo del diritto amministrativo) di intercettare le grandi trasformazioni in atto.
A rendere ancora più significativo il percorso è la ricchezza umana e professionale dei partecipanti: un gruppo eterogeneo - dipendenti di pubbliche amministrazioni, professionisti, operatori del settore giuridico-amministrativo e neolaureati - che, con background diversi, ma obiettivi comuni, contribuiscono a costruire una comunità di apprendimento dinamica, orientata alla qualità delle competenze e al rafforzamento del rapporto tra amministrazione e cittadini.
A ricevere la pergamena del Master universitario di II livello in “Diritto delle Pubbliche Amministrazioni”, diretto dalla prof.ssa Ida Angela Nicotra, relativo all’anno accademico 2024/2025, nell’aula magna del Palazzo centrale dell’Università di Catania, sono stati trenta corsisti alla presenza del rettore Enrico Foti e del Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, Michele Corradino.
In foto da sinistra Michele Corradino, Enrico Foti e Ida Nicotra
Una cerimonia impreziosita proprio da Michele Corradino che ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Intelligenza artificiale, sovranità digitale e sicurezza nazionale” della nuova edizione del master (anno accademico 2025/2026) e momento conclusivo ufficiale del percorso formativo dei corsisti dell’edizione 2024/2025, in un contesto di particolare rilievo istituzionale, accademico e professionale.
Nel corso della cerimonia sono state consegnate le pergamene ai trenta corsisti dell’anno accademico 2024/2025: Alessandra Alosi, Wei Bai, Delia Giulia Barbagallo, Maria Teresa Bifulco, Francesca Brancatelli, Rachele Maria Carambia, Nancy Caruso, Claudia Sara Caruso, Carla Chiarenza, Marco Consoli Magnano San Lio, Sarah Contarino, Eugenia Curione, Martina Cuscani, Anna D’Andrea, Valeria De Gaetano, Alessandra Di Dio, Anna Maria Di Giacomo Marotta, Giulio Fortini, Agata Furneri, Corrado Greco, Erika Magnano, Mariachiara Mallia, Eugenio Marano, Simone Messina, Vibiana Micali, Alessia Nastri, Maria Concetta Pane, Conchita Ana Maria Paternò, Rosa Anna Privitera e Floriana Solaro.

I corsisti che hanno conseguito il master
«Un momento importante per voi che conseguite il master, ma anche per tutti gli organizzatori che hanno progettato questo percorso formativo – ha detto in apertura di intervento il rettore Enrico Foti -. Un’occasione di approfondimento giuridico con una visione europea e un’attenzione alle esigenze concrete dell’amministrazione pubblica. Il master è stato particolarmente frequentato, ben trenta corsisti, mentre la nuova edizione appena avviata ne conta altri 50, a conferma della qualità della formazione del nostro ateneo che proprio nei giorni scorsi si è trasformato in capitale del diritto amministrativo».
«La trasformazione tecnologica richiede interventi giuridici, ma anche una formazione adeguata e di qualità e soprattutto sempre più interdisciplinare tra saperi scientifici e umanistici per raggiungere gli obiettivi che la società di oggi ci chiede per gestire questi nuovi strumenti – ha aggiunto il rettore -. L’Università di Catania è vicina agli allievi di oggi e di domani erogando una formazione sempre più attuale e il master è uno degli strumenti principali che ci mette in contatto con il mondo delle professioni e produttivo».
A seguire la direttrice del master e presidente della Scuola Superiore di Catania, Ida Nicotra, ha sottolineato che la «giornata di oggi rappresenta un momento solenne per il nostro master arricchita da una lectio magistralis su un tema d’attualità, grazie a Michele Corradino, che offrirà una riflessione sull’intelligenza artificiale, sulla sovranità digitale e sulla sicurezza nazionale».
«Si tratta di temi che si intrecciano tra loro perché il mondo delle professioni richiede più competenze settoriali accompagnate da una interdisciplinarità e contaminazione dei saperi che mette i nostri corsisti e i nostri studenti nelle condizioni di poter affrontare la complessità della società di oggi», ha aggiunto la prof.ssa Ida Nicotra.