Medicina in silico: Unict tra i “Key Innovators” europei

La Commissione Europea valorizza su Innovation Radar la piattaforma UISS-MS sviluppata dal team dell’ateneo catanese per simulare la risposta personalizzata ai trattamenti nella sclerosi multipla

Alfio Russo

L’Università di Catania è stata riconosciuta dalla Commissione Europea tra i Key Innovators nel campo della medicina digitale e delle tecnologie in silico

Il riconoscimento arriva nell’ambito dell’Innovation Radar, l’iniziativa della Commissione Europea che individua e valorizza le innovazioni ad alto potenziale sviluppate nei progetti finanziati dall’Unione Europea. Nel sistema di valutazione europeo, i Key Innovators sono le organizzazioni che hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo di tecnologie emergenti considerate promettenti per impatto scientifico, industriale e regolatorio.

Il risultato è particolarmente significativo per l’ateneo catanese: tra i cinque Key Innovators associati all’Università di Catania nell’ambito del progetto europeo In Silico World (ISW), quattro innovazioni sono state sviluppate dal team dell’ateneo catanese. Una conferma per Unict, che riveste sempre più un ruolo centrale nel panorama europeo della modellistica biomedica avanzata.

Tra queste innovazioni, l’Innovation Radar ha pubblicato sul proprio portale ufficiale UISS-MS: In silico clinical trials and digital twin platform for personalized treatment response in relapsing-remitting multiple sclerosis, una piattaforma sviluppata nell’ambito del progetto europeo ISW – In Silico World, che consente di simulare la risposta personalizzata ai trattamenti nella sclerosi multipla.

Cos’è l'UISS-MS

La UISS-MS è la versione dedicata alla sclerosi multipla recidivante-remittente della piattaforma Universal Immune System Simulator, sviluppata all'interno del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute dell’Università di Catania.

Si tratta di una piattaforma avanzata di In silico clinical trials, Digital Twin immunologico e Simulazione meccanicistica della risposta terapeutica personalizzata.

Il sistema integra modellazione agent-based del sistema immunitario, dati clinici e parametri biologici per simulare l’evoluzione della malattia e prevedere la risposta individuale ai trattamenti.

UISS-MS consente di simulare coorti virtuali di pazienti; valutare in anticipo l’efficacia comparativa di farmaci; studiare la variabilità interindividuale; supportare strategie di ottimizzazione terapeutica; contribuire alla riduzione del rischio nei processi di sviluppo clinico.

La piattaforma rappresenta un esempio concreto di applicazione della medicina in silico nel contesto delle New Approach Methodologies (NAMs) e della trasformazione digitale della ricerca biomedica europea.

La piattaforma Uiss

La piattaforma Uiss

Il team di Combine

Capogruppo e responsabile scientifico dello sviluppo della piattaforma è il prof. Francesco Pappalardo, docente dell’Università di Catania e coordinatore del gruppo di ricerca COMBINE - Computational Modeling in Biomedicine & Immunology. 

Un contributo determinante allo sviluppo dell’innovazione è stato fornito dalla dott.ssa Giulia Russo, membro chiave del team di ricerca, che ha avuto un ruolo centrale nelle attività scientifiche e progettuali legate alla piattaforma.

Elemento fondamentale del progetto è stato, inoltre, il contributo clinico del dott. Davide Maimone, dell’Arnas Garibaldi – Ospedale Cannizzaro di Catania, che ha fornito expertise specialistica sulla sclerosi multipla, garantendo l’allineamento tra modellistica computazionale e realtà clinica, nonché un supporto essenziale nella definizione dei parametri clinici e dei percorsi terapeutici simulati nella piattaforma.

Accanto agli attori accademici e clinici, il percorso di valorizzazione tecnologica di UISS-MS ha beneficiato del contributo strategico delle imprese Mimesis SRL e IST SPA, che hanno affiancato il team dell'ateneo catanese nelle attività di exploitation e readiness per il mercato, sostenendo gli aspetti commerciali e di trasferimento dell’innovazione verso potenziali applicazioni industriali, servizi e processi produttivi.

"L’Innovation Radar è l’iniziativa della Commissione Europea che individua e valorizza le innovazioni ad alto potenziale nate nei progetti finanziati dall’Ue - ha spiegato il prof. Francesco Pappalardo -. Essere classificati come Key Innovator significa che l’organizzazione ha avuto un ruolo determinante nello sviluppo di una tecnologia considerata promettente per impatto scientifico, industriale e regolatorio".

Il team dell'ateneo catanese guidato dal prof. Francesco Pappalardo

Il team dell'ateneo catanese guidato dal prof. Francesco Pappalardo

Un risultato strategico per Unict

Il riconoscimento è particolarmente significativo per l'Università di Catania: tra i cinque “Key Innovators” associati a Unict nell’ambito del progetto ISW, quattro innovazioni sono state sviluppate dal team dell’ateneo catanese.

Questo risultato consolida la posizione dell’Università di Catania tra i poli europei di riferimento per medicina computazionale, modellistica meccanicistica immunologica, digital twins biomedici, scienza regolatoria applicata alle tecnologie in silico.

“Il successo di UISS-MS è il risultato di un lavoro sinergico tra ricerca computazionale, competenza clinica e supporto istituzionale – spiega il prof. Francesco Pappalardo -. Un ringraziamento particolare va all’Ufficio Ricerca di Ateneo, nella persona della dott.ssa Teresa Caltabiano, per il supporto costante e qualificato durante l’intero percorso del progetto ISW”.

“Prezioso il supporto dell’amministrazione del Dipartimento di Scienze del Farmaco e della Salute  e dell’Amministrazione centrale dell’Università di Catania, che hanno contribuito a garantire solidità gestionale e amministrativa alle attività progettuali europee”, ha aggiunto.

Ricerca, impatto, visione

“UISS-MS rappresenta un passo concreto verso una medicina più predittiva, personalizzata e sostenibile", spiega il prof. Francesco Pappalardo. 

"Il riconoscimento dell’Innovation Radar - aggiunge - conferma la capacità dell’Università di Catania di trasformare ricerca avanzata in innovazione concreta, guidare progetti europei ad alto impatto e contribuire attivamente alla costruzione dell’ecosistema europeo della medicina digitale. Un traguardo che rafforza la vocazione internazionale dell’Ateneo e il suo ruolo nella definizione delle tecnologie sanitarie del futuro”.

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