Premio Symbola alla ricerca di Unict

Il gruppo guidato da Germana Barone e Paolo Mazzoleni tra le 100 eccellenze italiane selezionate per l’innovazione sostenibile per il restauro edilizio

Alfio Russo

Il gruppo di ricerca dei docenti Germana Barone e Paolo Mazzoleni del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania è stato premiato e inserito tra le 100 storie di eccellenza selezionate da Symbola – Fondazione per le Qualità Italiane e Fassa Bortolo, in collaborazione con Assorestauro.

Il riconoscimento nasce nell’ambito di un progetto di ricerca volto a raccontare le migliori esperienze italiane che si sono distinte per innovazione di prodotto e di processo, qualità delle realizzazioni e capacità di coniugare conservazione del patrimonio edilizio — storico e moderno — con il miglioramento delle performance ambientali.

La selezione valorizza realtà capaci di intervenire sul costruito con approcci conservativi, ma al tempo stesso innovativi, contribuendo alla sostenibilità energetica, climatica e materica degli edifici. L’iniziativa ha inoltre l’obiettivo di promuovere il settore presso istituzioni pubbliche, stampa nazionale e internazionale e mondo imprenditoriale.

Duomo di cefalù

Applicazione delle tessere del mosaico presente all'interno del Duomo di Cefalù

Ceneri vulcaniche e scarti industriali diventano risorse: la rivoluzione green nel restauro edilizio

Utilizzare ceneri vulcaniche e scarti industriali per la produzione di materiali innovativi e sostenibili per l'edilizia e il restauro è l’idea alla base della sperimentazione svolta dai docenti Germana Barone e Paolo Mazzoleni e dai loro collaboratori del Dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania. 

Il progetto Pnrr Changes affronta le sfide della transizione green proponendo eco-piastrelle, mosaici, consolidanti ottenuti da scarti naturali e industriali tramite processi di produzione a temperatura ambiente, e sviluppando materiali eco-sostenibili come i geopolimeri, che permettono l’abbattimento di CO2, con l’obiettivo di fornire alternative sostenibili ai materiali tradizionali. 

I materiali sviluppati sono pensati per il restauro sostenibile di edifici storici e monumenti: grazie all'uso dei geopolimeri, progettati per adattarsi ai materiali da restaurare o sostituire, mantenendo le stesse caratteristiche estetiche e funzionali, e per realizzare interventi di restauro che non alterano l’aspetto originale e non danneggiano la struttura del bene. 

Applicazioni dirette come nei cantieri pilota al Monastero dei Benedettini di Catania e al Duomo di Cefalù hanno permesso di comprendere le potenzialità di questi materiali innovativi e l’importanza per il territorio della collaborazione tra imprese e università. 

Al progetto è stato, infatti, conferito il Changes Awards (Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society) per il supporto al processo di trasferimento tecnologico delle ricerche scientifiche accademiche.

Chiostro di Levante Monastero dei Benedettini

Progetto maioliche del Chiostro di Levante del Monastero dei Benedettini

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