Alla Città della Scienza centinaia di giovani affascinati dai diversi laboratori e giochi
Un pomeriggio in cui la curiosità dei più piccoli ha trasformato le sale della Città della Scienza dell’Università di Catania in un grande spazio di sperimentazione e gioco.
In occasione di Sharper Night 2026 - La Notte Europea dei Ricercatori, la struttura dell’atene di via Simeto ha aperto le porte a centinaia di giovanissimi visitatori e alle loro famiglie, confermandosi uno dei luoghi più vivi e partecipati dell'intera rassegna cittadina.
L'obiettivo dell'appuntamento era chiaro: abbattere le barriere tra il pubblico e le materie scientifiche dimostrando come la fisica, le particelle e i misteri dell'universo possano diventare accessibili se raccontati attraverso il linguaggio giusto.
Sulle attività e sul significato del percorso è stata la professoressa Alessia Tricomi, responsabile scientifica della Città della Scienza.

Il Gufetto, simbolo di Sharper Night, realizzato da un piccolo partecipante
«Alla Città della Scienza abbiamo organizzato cinque eventi, tutte attività ideate e realizzate per i più piccoli e per le famiglie con l’obiettivo di avvicinare il pubblico più giovane al mondo della fisica e della scienza in generale in un modo un po' giocoso e anche scherzoso», ha spiegato la docente del Dipartimento di Fisica e Astronomia.
«I piccoli partecipanti hanno realizzato dei mini circuiti con due lampadine per accendere gli occhietti dei gufi, il logo di Sharper – ha aggiunto -. E poi un gioco di carte a gruppi per spiegare il mondo della fisica nucleare e della fisica delle particelle, oltre ai vari esperimenti per illustrare la storia dell'evoluzione del nostro universo. A completare il percorso il racconto della scienza attraverso diverse favole, per un approccio adatto soprattutto ai bambini più piccoli».

Un momento delle attività laboratoriali
Tra i banchi dei laboratori l'entusiasmo è stato continuo grazie ai ricercatori di Unict, Infn e del Centro Siciliano di Fisica Nucleare e Struttura della Materia (CSFNSM). I bambini – grazie al laboratorio Accendi il Gufo di Sharper - si sono cimentati nella costruzione manuale dei circuiti elettrici su carta conduttiva, seguendo le istruzioni dei ricercatori fino a vedere brillare gli occhietti del gufo giallo, simbolo di Sharper Night.
Grande partecipazione anche per le sfide a carte a squadre – Attenti al Fotone! La sfida delle particelle elementari -, dove concetti complessi come atomi, neutroni e forze subatomiche si sono trasformati nelle regole di una gara divertente e formativa.
L'iniziativa ha mostrato ancora una volta l'efficacia della divulgazione quando punta sul coinvolgimento diretto attraverso una formula semplice e partecipata che ha saputo regalare alle nuove generazioni un primo, indimenticabile contatto con la ricerca scientifica.

Un momento delle attività laboratoriali







