I docenti Giuseppe Speciale e Margherita Ferrante raccontano al Salone dell’Orientamento l’ateneo come comunità che accompagna gli studenti e laboratorio capace di trasformare idee, ricerca e brevetti in opportunità concrete per il territorio
Scegliere l’università significa scegliere il proprio posto nel mondo, ma anche imparare a cambiarlo. È questo il messaggio emerso dai talk dei docenti Giuseppe Speciale e Margherita Ferrante in apertura del Salone dell’Orientamento dell’Università di Catania, l’appuntamento annuale nell’ambito del progetto “OUI, Ovunque da qui”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi dell’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU – Pnrr.
Due talk diversi, ma complementari, hanno messo al centro il senso più profondo del percorso accademico: da una parte una grande comunità capace di accompagnare i giovani nella crescita personale e professionale, dall’altra un motore di ricerca e innovazione che trasforma progetti e intuizioni in brevetti, lavoro e sviluppo per il territorio.
Nel talk Scegliere di studiare è scegliere di contare, il professore Giuseppe Speciale, ordinario di Storia del Diritto Medievale e Moderno, introdotto dal delegato delle Politiche dell’orientamento Cosimo Gianluca Fortuna, ha definito «la numerosa comunità universitaria composta da 40.000 studenti circa, inclusi i dottorandi e gli specializzanti, più 1.200 professori e altrettante unità di personale tecnico-amministrativo come viva, attiva e multiforme che ha la missione di avviare i giovani verso il loro futuro».

I docenti Giuseppe Speciale e Cosimo Fortuna
«Il futuro di ciascun studente, che dipende dal proprio percorso personale, può essere entusiasmante, ma anche difficile – ha aggiunto -. Nei momenti di fatica e di delusione, la comunità non deve svolgere una funzione consolatoria bensì di accompagnamento, facendo sentire membro ogni studente. È un percorso da costruire nel tempo con difficoltà ed impegno” afferma il professore rivolgendosi ai ragazzi presenti, in cui devono essere valorizzati i talenti che ognuno possiede».
Nel successivo talk, dal titolo Dal progetto di ricerca all’invenzione, la professoressa Margherita Ferrante, ordinaria di Igiene Generale e Applicata, ha presentato gli obiettivi e le prospettive del percorso accademico.
La docente si è soffermata sul preminente ruolo che deve avere l’università per lo sviluppo della ricerca, presentando le dottorande Paola Rapisarda, Eloise Pulvirenti e Carmen Sica che hanno sviluppato dei brevetti, partendo dalle idee di ricerca del dottorato in Scienze della Terra e dell’ambiente.
«Le invenzioni, i brevetti e le idee progettuali lanciano i giovani ricercatori nel mondo del lavoro, agganciandoli alle necessità territoriali delle industrie e degli enti del terzo settore», ha precisato la prof.ssa Margherita Ferrante.
A seguire Paola Rapisarda, Eloise Pulvirenti e Carmen Sica hanno raccontato le proprie esperienze vissute tra Catania e all’estero per sviluppare le proprie ricerche.
Salone dell’Orientamento 2026, l’appuntamento annuale promosso dall’Università di Catania nell’ambito del progetto “OUI, Ovunque da qui”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi dell’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU – Pnrr.

Un momento dell'intervento della prof.ssa Margherita Ferrante