Boom di partecipazione per la quattro giorni dell’evento di Unict dedicato a orientamento, formazione e lavoro
Oltre 30mila presenze, quattro giornate di attività, 17 dipartimenti presenti e più di 1.200 studenti universitari, dottorandi e specializzandi impegnati negli stand. Sono i numeri del Salone dell’Orientamento 2026, l’appuntamento annuale promosso dall’Università di Catania nell’ambito del progetto OUI, Ovunque da qui, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi dell’Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU – Pnrr.
L’evento, ospitato nelle palestre del Cus Catania alla Cittadella universitaria, ha permesso di “orientare” studenti e studentesse (vai ai loro racconti) nella fase pre e post laurea verso una scelta universitaria più consapevole.
Quest’anno, infatti, il Salone ha ampliato il proprio raggio d’azione: non solo diplomandi e futuri iscritti, ma anche universitari, laureandi e laureati interessati a percorsi formativi e opportunità professionali.
Studenti e studentesse al "Salone"
“Credo che sia l’edizione più bella degli ultimi anni – ha dichiarato la prof.ssa Violetta Brundo, referente del progetto OUI-Ovunque da qui –. Possiamo ritenerci soddisfatti perché l’affluenza è stata importante: abbiamo superato e supereremo, dopo la giornata conclusiva, i 30mila studenti presenti. Oltre la metà ha già partecipato ai laboratori pomeridiani. Ma la vittoria più grande è stata la partecipazione degli studenti e dei docenti del nostro Ateneo”.
La referente di "OUI" ha poi sottolineato il valore del coinvolgimento diretto dei giovani universitari tra iscritti ai corsi di studio, i dottorandi, gli specializzandi: “Parliamo di oltre 1.000 presenze, 1.200 negli stand in questi quattro giorni, con tantissimo entusiasmo. I ragazzi hanno potuto confrontarsi con altri giovani che hanno già iniziato o stanno completando il loro percorso universitario, ricevendo consigli concreti sulle opportunità offerte dal nostro Ateneo”.

Studenti e studentesse al "Salone"
Tra le novità dell’edizione 2026, grande rilievo ha avuto anche la presenza delle imprese e il rafforzamento del legame con il mondo del lavoro. “La novità particolare di questa edizione è sicuramente stata la presenza delle aziende che hanno affiancato alcuni stand dipartimentali – ha spiegato il prof. Cosimo Gianluca Fortuna, delegato alle Politiche per l’Orientamento –. Straordinaria l’affluenza al Career Day di mercoledì 15 aprile, dove tante aziende hanno svolto colloqui one to one con i nostri iscritti”.
Il docente ha evidenziato l’interesse suscitato tra i recruiter presenti: “I partecipanti hanno incontrato rappresentanti di grandi realtà aziendali locali e nazionali. Anche sotto questo punto di vista è stato un grande successo. Le aziende sono rimaste estremamente colpite dall’affluenza e dal movimento generato dall’evento”.

I docenti Cosimo Fortuna e Violetta Brundo
«Ma occorre evidenziare l’importanza del Salone dell’Orientamento in termini di socialità tra le varie anime degli studenti e, inoltre, la climbing tower che ha rappresentato il simbolo per ognuno di noi, in particolar modo dello studenti che già fa parte di Unict e chi lo diventerà», ha aggiunto il delegato del rettore.
«L'orientamento di Unict non si ferma ovviamente, continua e continuerà – ha tenuto a sottolineare -. Le aziende sono state estremamente colpite dall'affluenza, dal numero di studenti coinvolti. Credo che tutto ciò che abbiamo progettato in questa edizione ci permetterà di migliorare ulteriormente le prossime. Abbiamo posto basi importanti il Salone dell'orientamento futuro».

La climbing tower
Il Salone dell’Orientamento si è confermato non solo un grande appuntamento dedicato alla scelta universitaria, ma anche uno straordinario momento di incontro e condivisione tra studenti provenienti da istituti diversi e universitari (vai all'articolo), che hanno avuto l’occasione di conoscersi, confrontarsi e vivere insieme quattro giornate ricche di stimoli tra il prato e la pista del campo sportivo e gli spalti, tra i vialetti e gli stand. Tra gli spazi del Cus Catania si è respirata un’atmosfera dinamica e coinvolgente, fatta di curiosità, entusiasmo e nuove amicizie nate tra uno stand e l’altro.
Studentesse provano alcuni dispositivi tecnologici presenti negli stand
Grande successo hanno riscosso anche i momenti aggregativi, come il contest dei dj, che ha richiamato centinaia di ragazzi sotto il palco trasformando il Salone in una vera festa della partecipazione giovanile. Accanto all’intrattenimento, il fascino dei dipartimenti universitari ha catturato l’attenzione dei visitatori grazie a dimostrazioni pratiche, esperimenti e applicazioni scientifiche capaci di raccontare in modo concreto il valore della ricerca nei più diversi ambiti del sapere.
Particolarmente apprezzata anche la presenza delle Forze armate e delle istituzioni, con le loro divise simbolo di servizio e professionalità, che hanno suscitato interesse e curiosità tra gli studenti. A completare il programma, i numerosi talk di approfondimento hanno offerto occasioni preziose per riflettere su percorsi di studio, opportunità professionali e sfide del futuro, rendendo il Salone un’esperienza formativa a tutto tondo.

Il contest dei giovani dj
Per quattro giornate le palestre del Cus Catania sono state trasformate in una vera cittadella della formazione, animata da numerosi stand che hanno ospitato i 17 dipartimenti dell’Università di Catania e l’intero universo dei servizi accademici.
Tra gli stand dipartimentali anche le strutture didattiche diffuse, tra cui i Poli universitari di Siracusa e Ragusa, la Scuola Superiore dell’Ateneo, il Career Service, l’Ufficio Tirocini curriculari, l’Alta Scuola di Formazione degli Insegnanti, l’Unità operativa per le Relazioni internazionali e un’area dedicata ai risultati dei progetti Pnrr.
Accanto a loro hanno partecipato anche l’Ente regionale per il diritto allo studio universitario e il Centro per l’inclusione attiva e partecipata.
Studenti interagiscono con i robot presenti agli stand
Accanto all’offerta accademica, il Salone ha accolto un ricco mosaico di realtà del territorio e delle istituzioni: dall’Accademia di Belle Arti al Conservatorio musicale “Vincenzo Bellini”, fino al sistema della Protezione civile, alle Forze armate e alle Forze dell’ordine. Tra queste hanno spiccato Aeronautica Militare, Esercito Italiano, Marina Militare (Maristaeli), Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Polizia Stradale, Corpo forestale, Vigili del fuoco e Croce Rossa Italiana, insieme a numerose imprese pubbliche e private partner dell’Università e della Fondazione Siciliae Studium Generale.
Gli stand delle forze armate
Grande attenzione è stata riservata ai servizi per gli studenti: gli spazi dedicati hanno offerto approfondimenti sul diritto allo studio, sulle opportunità di mobilità internazionale e sulle attività di placement, favorendo un confronto diretto e continuo con docenti, tutor ed esperti di orientamento.
Il Salone ha rappresentato così una preziosa occasione per rafforzare il dialogo tra l’Ateneo e il tessuto produttivo del territorio, oltre che per valorizzare le attività del progetto OUI – Ovunque da qui.
Durante l’evento è stato inoltre presentato il ruolo della Fondazione Siciliae Studium Generale 1434, nuovo strumento strategico promosso dall’Università di Catania per unire sempre di più formazione, ricerca e mondo del lavoro, sostenendo innovazione, trasferimento tecnologico e creazione d’impresa.

Parte dello staff del Salone dell'Orientamento



