Unict e il Career Service: costruire il futuro restando in Sicilia

Al Salone dell’Orientamento presentato il centro servizi, una vera agenzia del lavoro tra laboratori, simulazioni e incontri con le aziende per trasformare lo studio in competenze e trattenere i talenti nell’isola

Martina Giuffrida, Stefano Camilli e Adriano Spata

Scegliere il proprio percorso universitario non significa solo decidere cosa studiare, ma iniziare un vero e proprio allenamento per il mondo del lavoro. È questo il messaggio lanciato da Cosimo Gianluca Fortuna, delegato all’Orientamento di UniCT, durante il talk dedicato al Career Service nel cuore del Salone dello Studente 2026 dell’Università di Catania. L’obiettivo dell’ateneo è chiaro: fornire ai giovani gli strumenti per restare e far risplendere la Sicilia, senza dover cercare altrove le opportunità che l’isola sta già creando.

Il fulcro dell’incontro è stato la presentazione dei percorsi offerti dal Career Service che in occasione del Salone dell’orientamento - l’appuntamento annuale promosso da Unict nell’ambito del progetto OUI, Ovunque da qui, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca con fondi dell’Ue attraverso il programma NextGenerationEU – ha organizzato anche un Career Day con le aziende presenti con 260 colloqui one-to-one degli studenti e dei laureati dell’ateneo catanese.

Non si tratta di un semplice ufficio informativo, ma di una struttura strategica che opera come una vera agenzia per il lavoro interna. Proprio accanto all'area del talk, gli studenti hanno potuto interagire con gli stand dedicati, dove gli addetti hanno illustrato le attività concrete disponibili: laboratori pratici per la corretta composizione del curriculum vitae, sessioni di simulazione dei colloqui lavorativi per gestire l'emotività e il linguaggio, e servizi di intermediazione diretta che permettono alle aziende di pubblicare annunci e selezionare i profili dei laureandi di Unict.

Studentesse e studenti presenti al Salone dell'orientamento

Studentesse e studenti presenti al Salone dell'orientamento

«L’Università vi porta in alto, ma per entrare nel mercato del lavoro ci si allena», ha spiegato Cristina Cascone, responsabile dell’Ufficio placement and career, intervenuta su invito del prof. Fortuna per ribadire come il percorso di consapevolezza debba iniziare oggi. 

«Questa arrampicata verso il successo professionale è supportata da una sinergia costante tra docenti e imprese: ogni dipartimento è infatti un centro di ricerca connesso a realtà industriali d’eccellenza, facilitando il passaggio dallo studio all'applicazione pratica», ha aggiunto.

L’invito rivolto ai ragazzi dal palco è stato quello di sfruttare i percorsi di orientamento in uscita per affinare le proprie competenze trasversali. La presenza fisica degli stand aziendali e del personale del Career Service al Salone è stata pensata proprio per permettere un confronto immediato: «Chiedete quali sono gli sbocchi occupazionali reali di un corso di laurea, continuate il giro per gli stand con uno spirito un po’ più critico, osservando i marchi delle aziende intorno agli stand», è stata l'esortazione del professore Fortuna rivolgendosi alla platea.

Il legame con il territorio è il filo rosso che ha unito gli interventi. Con una Sicilia che cresce come polo energetico e digitale del Mediterraneo, l'ateneo punta a trattenere i propri talenti. Antonio Perdichizzi di Isola, hub di innovazione, ha ricordato ai giovani che sono loro «la risorsa più preziosa per alimentare questa stagione di crescita». «Restare in Sicilia - come sottolineato in chiusura il prof. Cosimo Fortuna -, non è più un ripiego, ma una scelta strategica per chi vuole contribuire a costruire una regione moderna e competitiva.

Back to top