Coordinato dalla Poznań University of Technology, il consorzio riunisce gli atenei di Catania, Cantabria e Pau et des Pays de l’Adour e venti partner tra accademie, ricerca e industria
Formazione internazionale, ricerca e nuove strategie comuni per l’avvio di un percorso europeo dedicato ai materiali bioispirati. L’Università di Catania ha ospitato la presentazione ufficiale del consorzio internazionale di Ibisa – Innovative Bioinspired Materials for Sustainable Applications, il nuovo Erasmus Mundus Joint Master (EMJM) dedicato alla formazione avanzata e interdisciplinare nel campo dei materiali bioispirati per applicazioni sostenibili.
Coordinato dalla Poznań University of Technology (PUT, Polonia), Ibisa riunisce l’Università di Catania, attraverso il Dipartimento di Scienze Chimiche, la Universidad de Cantabria (UC, Spagna) e l’Université de Pau et des Pays de l’Adour (UPPA, Francia), affiancate da una rete di 20 partner associati provenienti dal mondo accademico, della ricerca e dell’industria.
Il nuovo master, finanziato nell’ambito del programma Erasmus Mundus, avrà durata biennale e offrirà a studenti e studentesse internazionali una formazione interdisciplinare che integra chimica, nanotecnologie, biotecnologie e bioingegneria. Al centro del percorso saranno lo sviluppo e la caratterizzazione di materiali innovativi ispirati alla natura, con applicazioni che spaziano dall’energia verde alla nanomedicina, fino alla produzione e alle tecnologie sostenibili.

Un momento dell'intervento della prof.ssa Cristina Satriano
La giornata dedicata a Ibisa, consorzio nel quale tre delle quattro università partner fanno parte anche dell’Alleanza Europea Eunice, si è inserita nella settimana in presenza della Summer School dal titolo Biomimetic Chemistry and Green Nanotechnologies, organizzata dal Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università di Catania nell’ambito dell’Erasmus+ Blended Intensive Programme (BIP) e dell’Eunice Excellence Programme in Bioinspired Chemistry.
La Summer School, ospitata dal 7 all’11 settembre alla Scuola Superiore di Catania, ha riunito 31 studenti e studentesse provenienti da sei università europee attorno ai temi della chimica bioispirata, delle nanotecnologie verdi e delle loro applicazioni nei settori della salute, dell’energia e della sostenibilità ambientale.
La sessione Meet the IBISA Consortium, che si è tenuta nella giornata di chiusura, ha rappresentato un momento di confronto tra i partner del nuovo Erasmus Mundus Joint Master e un’occasione per presentare il programma alla comunità universitaria e agli studenti della Summer School.
I lavori sono stati introdotti dal messaggio di saluto della prof.ssa Ida Nicotra, presidente della Scuola Superiore dell’Università di Catania, e dai saluti istituzionali dei professori Mattia Frasca e Giuseppe Speciale, delegati del rettore rispettivamente ai Progetti Erasmus e alla Didattica.

Un momento dell'incontro
«Ibisa rappresenta un ulteriore sviluppo di una prospettiva europea fondata sulla costruzione di reti – ha sottolineato Ida Nicotra –. La sua natura di Erasmus Mundus Joint Master valorizza la mobilità degli studenti, la collaborazione tra diversi sistemi universitari e il rapporto tra ricerca e innovazione. È una visione pienamente coerente con la missione della Scuola Superiore di Catania: offrire ai nostri studenti occasioni di alta formazione, confronto internazionale e accesso a reti di ricerca capaci di superare i confini delle singole università».
«Il consorzio Ibisa rappresenta molto bene l’evoluzione della dimensione Erasmus: non soltanto offrire ai nostri studenti un’esperienza di mobilità all’estero, ma costruire percorsi formativi realmente condivisi tra università europee – ha evidenziato Mattia Frasca –. Un Erasmus Mundus Joint Master consente agli studenti di formarsi in contesti accademici diversi, entrare in contatto con competenze scientifiche complementari e costruire fin dall’università una rete internazionale».
Sul valore didattico e strategico del programma è intervenuto Giuseppe Speciale: «Percorsi come Ibisa rappresentano un valore aggiunto per la qualità della nostra offerta formativa perché mettono insieme interdisciplinarità, internazionalizzazione e innovazione».

In foto da sinistra i docenti Salvatore Scirè, Giuseppe Speciale, Mattia Frasca e Cristina Satriano
La prof.ssa Magdalena Regel-Rosocka della Poznań University of Technology, capofila del programma, ha quindi presentato IBISA, la rete dei partner associati e le procedure di reclutamento. Tra i partner presenti per Catania, la dott.ssa Valeria Lanza, del Consiglio Nazionale delle Ricerche e la dott.ssa Lara Monaco, di Parmalat.
La giornata è proseguita con gli interventi dei coordinatori locali del programma presso le università partner: Magdalena Regel-Rosocka (PUT), Nazely Diban (UC), Anne Goetz (UPPA), Cristina Satriano (UniCT) .
«Con Ibisa i temi della bioispirazione, sostenibilità e innovazione tecnologica diventano centrali di un percorso formativo europeo che mette in dialogo università, ricerca e industria», ha spiegato Cristina Satriano, coordinatrice per Unict di Eunice4U, dell’Eunice Excellence Programme in Bioinspired Chemistry, e del programma Ibisa.
«Per l’Università di Catania significa anche rafforzare la propria capacità di attrarre studenti e talenti dall’estero – ha aggiunto -. La presenza del consorzio a Catania, proprio durante la Summer School Eunice, rafforza una collaborazione internazionale già avviata e offre alla nostra comunità accademica e ai potenziali candidati l’opportunità di conoscere direttamente il nuovo Erasmus Mundus Joint Master e le prospettive formative e scientifiche che il programma propone».
L’incontro di Catania segna un ulteriore passaggio verso l’avvio del nuovo Master e consolida la collaborazione tra le università coinvolte, mettendo in relazione formazione avanzata, mobilità internazionale, ricerca e mondo produttivo in un settore strategico per lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili.

Allievi e allieve della Summer School Biomimetic Chemistry and Green Nanotechnologies